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Recensione
22-02-2010 : ASPECTEE
ASPECTEE
Disco di debutto per Aspectee, progetto tedesco capitanato da Michael Frenkel, già attivo nelle vesti di Evoke Scurvee. A prendersi cura del prodotto è una promettente etichetta statunitense di cui sentiremo parlare spesso: la First Fallen Star, nata circa un anno fa. "Morben" si divide in nove tracce, tutte strettamente collegate al panorama dell'ambient oscura, con echi che rimandano soprattutto ad un Lustmord meno aggressivo. Le basi elettroniche lineari fanno da sfondo e supporto per ulteriori droni stratificati, a volte enfatizzati da rumori di varia natura e provenienza, forse frutto di campionamenti. Vengono....
 
Intervista
15-02-2010 : DER BLAUE REITER
DER BLAUE REITER
Katyusha ha atteso il ritorno dell'amato dal fronte occidentale durante la Seconda Guerra mondiale (così recita la canzone popolare russa che narra della ragazza che attende il suo amore),e lui è tornato. Dopo oltre quarant'anni dal suo ritorno, però, ad ucciderlo è lo stesso ideale sovietico, che l'aveva portato al fronte per difendere un'idea che negli anni si è spenta nella propria assurda e burocratica visione d'apparato. Un reattore, un centro importante in quella che ora è Ucraina, una tragedia. Qui nasce "Nuclear Sun", un album che ha segnato il 2009 per la sua bellezza, per la classe....
 
Recensione
15-02-2010 : HALO MANASH
HALO MANASH
Prosegue il nostro viaggio fra le preziose uscite della finnica Aural Hypnox e, di conseguenza, nella musica di Halo Manash, progetto facente capo ad Antti Haapapuro, titolare dell'etichetta stessa ed artista impegnato in una moltitudine di altri progetti musicali. Il Nostro, coadiuvato nuovamente dal fidato compagno d'avventure Aki Cederberg, nonché per questa specifica release da Iwo Hoccuc, torna all'opera come Halo Manash a meno di un anno di distanza dal precedente "Language Of Red Goats" con un'opera (confezionata nel fatidico formato cardboard rifinito a mano in soli 1000 esemplari) che recupera in parte quella....
 
Recensione
15-02-2010 : TRIORE
TRIORE
"Three Hours" è stato un album sognato e auspicato da quanti rimasero colpiti (come il sottoscritto) dal brano "Roses 4 Rome", apparso quattro anni fa nel lavoro "Pièce Heroique" di Triarii: il pezzo fu la prima collaborazione tra il moniker germanico e Tomas Pettersson degli Ordo Rosarius Equilibrio. Quel connubio artistico ha avuto adesso un necessario seguito sotto le spoglie di TriORE, evidente contrazione dei nomi dei due progetti originari. Sebbene ci siano tutti i presupposti per realizzare qualcosa di indimenticabile, i maliziosi si saranno chiesti se questo CD non sia in realtà una....
 
Recensione
08-02-2010 : TREHA SEKTORI
TREHA SEKTORI
La francese Kaosthetik Konspiration, eccellente etichetta dedita alla divulgazione delle sonorità più ricercate del panorama dark ambient/ritual (fra le quali non sono mancate quelle di nomi importanti come Halo Manash e Desiderii Marginis, per la cronaca), ci propone il debutto sulla lunga distanza di Treha Sektori, misterioso progetto nato nel 2005 con all'attivo tre partecipazioni ad altrettante compilation ed il CDr autoprodotto del 2006 "Demeh.Sorh.Kahena". Il dischetto, mirabilmente confezionato nel formato digisleeve a tre pannelli (una delle peculiarità di casa Kaosthetik), ci presenta al meglio il suono....
 
Recensione
01-02-2010 : VELEHENTOR
VELEHENTOR
La russa Infinite Fog non è nuova ad importanti operazioni di ristampa di materiale ormai non più reperibile, e nel caso specifico si impegna nel gradito recupero di "Dyatlov's Pass", prima uscita ufficiale per Velehentor dopo un demo-CDr autoprodotto dall'indecifrabile titolo in cirillico datato 1999 (ma esiste un'introvabile cassetta stampata in sole 22 copie dall'emblematico titolo "Live '98" che è il vero embrione dell'act ex-sovietico). Il progetto del russo Anton Sheforostov (noto anche come 121 e tuttora attivo con l'altro quotato act drone/ambient/noise Closing The Eternity) si è....
 
Recensione
01-02-2010 : PERSONA
PERSONA
Formatosi nel 2005, il duo iberico composto da Òscar e Desirée ha già all'attivo quattro produzioni rilasciate fra il 2006 ed il 2008, due delle quali attraverso la propria etichetta Marbre Negre, oltre a "Selbstmord", sin qui unico full-lenght dei Nostri edito dalla Nervous Nurse, ed il mini "Libertat", pubblicato dalla Mask Of The Slave. Spesi gli ultimi due anni a lavorare al nuovo materiale, il duo di Barcellona torna ora col secondo full-lenght "Ruïnes", splendidamente confezionato in un superbo digipak - completo di ampio e bellissimo booklet - e pubblicato nuovamente attraverso la....
 
Recensione
01-02-2010 : HALO MANASH
HALO MANASH
Dall'opera in esame cominciamo il nostro percorso di conoscenza della finlandese Aural Hypnox, etichetta nata per diffondere le uscite dei vari progetti di un piccolo gruppo di artisti (facenti capo al collettivo Helixes.org, così come la stessa label di Oulu ed il distributore BSAH ad essa collegato) dediti a sonorità per lo più ritualistiche, atmosferiche e dark ambient dai nobili intenti, in stretto legame con la natura e la spiritualità ad essa collegata. E con "Language Of Red Goats", lavoro limitato a 920 esemplari racchiusi nella fatidica confezione cardboard rifinita a mano (uno dei pregiati....
 
Recensione
25-01-2010 : DEUTSCH NEPAL
DEUTSCH NEPAL
La Old Europa Cafe recupera dal proprio archivio i tre nastri della 'trilogia del silenzio' di Deutsch Nepal per fornirne una fondamentale ristampa in CD dotata di un nuovo artwork. L'opera in questione era finita da vari anni fuori catalogo con conseguente lievitazione di prezzi, tanto che negli ultimi tempi chi avesse voluto acquistarne un volume era costretto a sborsare cifre non proprio lecite all'interno dei circuiti dei collezionisti. Le tre cassette videro la luce a partire dal 1994 con "Only Silence Among The Filthy", seguito da "The Silent Earth" del 1996 e da "Behind A Wall Of Silence" del 2000, segnate....
 
Recensione
18-01-2010 : FOLKSTORM
FOLKSTORM
Le porte del disco si spalancano con la fanfara di "Guldkorn Från 2009", apripista per "Ortodox Svensk Industri", uno dei migliori brani firmati Folkstorm, basato su una rude ritmica ovattata con sovrimpressi i grugniti di Henrik accompagnati da grezze stratificazioni noise. Siamo a metà strada tra la power-electro e un'attitudine punk resa con un low-fi che mantiene nitidi i rumori. È l'indimenticabile apertura di "Ortodox", disco che segna l'abbandono di certe derive marziali e guerresche tipiche dei precedenti lavori del progetto svedese, preferendo abbracciare in pieno il passato. Un....
 
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