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Intervista |
19-10-2008 : FREYA ASWYNN |
Un'intervista anomala. Questo è il modo migliore per definire l'incontro con Freya Aswynn. Siamo lontani dalla musica, eppure Freya ha avuto un'influenza chiave proprio in questo settore (oltre che in altri). La sacerdotessa odinista proveniente dall'Olanda è stata la prima studiosa di rune, ma il suo approccio con il tema prende il via dalla scena occulta e da un contatto tutt'altro che libresco con Wodan. Se quindi, da una prospettiva storico-culturale, la Aswynn ha un'importanza centrale per l'argomento, figuratevi quanto le devono i molteplici gruppi neofolk e affini che tempestano di rune e 'nordicismi' i propri album. La.... |
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Recensione |
19-10-2008 : SUNAO INAMI |
Musicista giapponese fino ad ora a me totalmente ignoto, questo Sunao Inami, pur mostrando discrete doti creative, non ha purtroppo provocato grossi sommovimenti nello stereo. Da quanto leggo altrove, il prode alfiere nipponico è impegnato su diversi fronti della musica 'elettronica' in senso lato, ed in questo "How Bow 2" (ristampa di un CDr a tiratura limitatissima uscito originariamente nel 2003) si cimenta con la dark ambient (da notare come la presentazione del disco citi in modo piuttosto altisonante drone, dark ambient, 80s industrial e cyber industrial...). I risultati non sono del tutto disprezzabili, ma odorano.... |
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Recensione |
12-10-2008 : VV.AA. |
L'etichetta Invisible Eye, capitanata da Marco Grosso, dà alle stampe questa ampia compilation che raccoglie progetti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali ancora semi-sconosciuti, ma tra cui è possibile trovare anche qualche nome immortale che tiene a battesimo tutta l'operazione. La gran parte del contenuto è incanalabile nel filone dark ambient, con sporadiche incursioni nel panorama rumoristico, mentre l'intero lavoro viene pubblicato sia in formato CDr (confezionato in una custodia slim per DVD, accompagnata da booklet e adesivo), sia in versione cassetta per nostalgici e fanatici dell'oggettistica.... |
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Recensione |
05-10-2008 : NORDVARGR |
Se non sbaglio per quest'anno Henryk Nordvargr Björkk giunge al suo quarto lavoro di lunga durata, e questo "Pyrrhula" esce quasi in contemporanea con "The Less You Know, The Better", il disco realizzato a sei mani per i tipi della Old Europa Cafe. L'iperproduttività del torvo svedesone non è una novità: è uno dei pochi artisti che riesce a permettersi questi ruolini di marcia incappando di rado in tracce noiose, pur mantenendosi costantemente aderente ai suoi standard sonori. Questo nuovo lavoro prende spunto dal racconto popolare svedese "Pyrrhula", ovvero "Doomlord",.... |
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Recensione |
28-09-2008 : COLD FUSION/RUKKANOR |
I due progetti polacchi Cold Fusion e Rukkanor tornano ad unire le forze dopo lo split album "Wunderwaffe", optando però in questa circostanza per un lavoro concepito a quattro mani. "Silk Road" è un disco che guarda verso nuovi orizzonti e lascerà spiazzati tutti quelli che erano abituati al sound marziale di Marcin Bachtiak e Robert Marciniak: se da un lato infatti i nostri utilizzano le solite modalità compositive di stampo prettamente industrial, manipolando con cura samples di varia provenienza e fornendo spesso una ritmica ossessiva e ricercata, dall'altro vanno ad assemblare tracce.... |
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Recensione |
28-09-2008 : BABYLONE CHAOS/LAMBWOOL/LE DIKTAT |
Interessante release tutta francese, comprendente tre nomi di peso della scena ambient ed industrial d'oltralpe e tenuta a battesimo dalla celebre etichetta transalpina OPN. Non un semplice split diviso in parti più o meno eguali, bensì un lavoro - edito in un gradito digipack - dove i tre nomi presenti si confrontano cooperando, salvo nel brano a testa che li vede protagonisti ognuno per proprio conto. Apre Babylone Chaos con la sua traccia, "Made In Phnom Penh", cupa, minacciosa e pulsante nel classico stile industrialoide del progetto transalpino, il quale si 'scontrerà' poi a più riprese con gli altri.... |
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Recensione |
28-09-2008 : MIEL NOIR/B-MACHINA |
Lo split album "Weiss", limitato a sole 300 copie e confezionato in un'ampia copertina cartonata apribile, tiene a battesimo il debutto su label di Miel Noir, dopo la pubblicazione del demo-CD "Cabaret Grotesque", recensito mesi fa proprio su queste pagine. Il progetto del bulgaro Dimo Dimov (già collaboratore di Allerseelen e Sturmpercht, nonché creatore dell'act neofolk Svarrogh) va a dividersi lo spazio con il duo austriaco B-Machina, attivo ormai da un paio di anni e conosciuto anche con il nome Bonemachine. Quest'ultimo progetto fornisce tre soli brani basati (come di norma) su una dark ambient metallica.... |
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Recensione |
22-09-2008 : COLD FUSION/RUKKANOR |
Ristampa definitiva per questo piccolo classico di ambient marziale, realizzato in origine nel 2004 in un'edizione CDr contenente due sole tracce, quindi riproposto nel 2005 nella versione CDr 'allargata' a 6 tracce e, finalmente, oggi ristampato in formato CD con due ulteriori tracce bonus provenienti dalla sessione originaria. Cold Fusion e Rukkanor, progetti polacchi nati sotto l'egida dell'allora War Office Propaganda, rientrano a pieno titolo in quell'industrial marziale di seconda generazione nato sulla scia di nomi celebri (Der Blutharsch, Les Joyaux De La Princesse ed altri), cui spesso è stata avanzata la critica di proporre.... |
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Recensione |
22-09-2008 : LIFE TOWARD TWILIGHT |
Primo album del progetto americano Life Toward Twilight (capitanato da Daniel Tuttle) e, parallelamente, prima produzione per la Bottle Imp. Productions, "An Eclipse" usciva in origine nel 2003 in edizione limitata e viene ora ristampato con una nuova ed essenziale veste grafica, lasciando immutato il contenuto. Il breve CD si articola in tre tracce senza titolo: la prima è costituita da droni oscuri e prolungati, arricchiti da qualche rumore e da inserimenti di tastiera che subentrano nel finale; il pezzo seguente, in apertura ancor più cupo e calmo del precedente, fa leva su droni sibilanti rinforzati sulla distanza.... |
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Intervista |
15-09-2008 : PATRICK LEAGAS |
La ristampa del classico "The Fruits Of Yggdrasil" ci ha dato il 'la' per contattare Patrick Leagas e scandagliare la sua carriera, ricca di momenti importanti come anche di delusioni e di scelte azzardate o rischiose. Ci troviamo di fronte una persona che ha accumulato un'esperienza musicale non indifferente, avendo cominciato a far musica sul finire degli anni '70 ed avendo, tra gli altri, contribuito a fondare il nome Death In June, ma anche un individuo disilluso e distaccato da un panorama che ha dato tanto a tanti e che ha tolto a pochissimi. Patrick è forse uno dei grandi eroi perdenti reduci dall'età d'oro.... |
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