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Recensione |
18-12-2007 : THOROFON |
L'industrial, quello puro e senza troppe contaminazioni annesse, è un genere che affascina non solo per il presente, ma anche per il suo illustre passato. Proprio per questo motivo, ogni qualvolta ci troviamo davanti ad un reperto storico della suddetta scena, restiamo totalmente ammaliati da un fascino ipnotico che sembra provenire da un'altra dimensione: è il caso di "Final Movement" dei veterani Thorofon, un disco neppure tanto vecchio (fu stampato solamente in vinile sei anni or sono), ma ormai introvabile. Questa ristampa, limitata a 500 esemplari, presenta inoltre un brano del 2003 ("Sexaspastik").... |
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Recensione |
18-12-2007 : FIN DE SIÈCLE |
A volte capita di dover parlare di un gruppo quando ormai ne è già stata annunciata la fine. È il caso dei Fin De Siècle, interessante progetto francese che ha avuto poco spazio in questi anni: qualcuno si ricorderà forse del loro lavoro "Sans Titre", pubblicato nel 2003 dalla Divine Comedy, momento che sembrava segnare la nascita di un nuovo astro. Ma dopo quel CD vennero molte release minori (divise tra CDr e file mp3), distribuite non perfettamente: una sorte che non rende affatto giustizia al valore espresso dal duo francese, soprattutto in un periodo in cui vengono stampati album con tanta e.... |
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Intervista |
10-12-2007 : VON THRONSTAHL |
Von Thronstahl è un progetto che sbandiera l'eccesso, provocatorio all'ennesima potenza con tutti i rischi annessi ad un comportamento del genere. Se il panorama neofolk e buona parte dell'industrial in generale hanno sempre giocato su riferimenti eccessivi, a volte anche per attirare l'attenzione e vendere qualche copia in più, Josef K. non si fa problemi ad essere sfacciato, ad eccedere fino al punto di crearsi più di un antipatia, ma anche a proporsi in modo schietto e diretto. Al di là del fatto che io personalmente ho sempre apprezzato la sua musica (almeno quella uscita a nome Von Thronstahl), la scelta di.... |
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Recensione |
10-12-2007 : GEROSTENKORP |
Gerostenkorp, progetto guidato dal francese Daniel Larose, debutta con "Le Mécanisme De L'Aube", album prodotto grazie al contributo delle etichette OPN e Cauldron Music, entrambe gestite da Stephane Flauder (meglio conosciuto per la sua attività musicale con il progetto ormai dismesso Fin De Siècle). Questo disco mescola insieme stili diversi utilizzando esclusivamente macchinari elettronici: sono predominanti le atmosfere oscure, che rimandano alla dark ambient di matrice svedese, ed è forte l'intento di immergere l'ascoltatore in un mood cinematografico grazie ad una musica che mira a ricreare panorami.... |
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Intervista |
03-12-2007 : APOPTOSE |
Spesso, parlando dei progetti di casa Tesco, si pensa ad oscure entità, a musica lontana dagli standard e, forse, lontana dal concetto stesso di musica. Apoptose è uno degli ultimi arrivati nella scuderia della label di Mannheim, e i suoi album sono decisamente distanti da tantissime produzioni che si riversano ogni giorno nelle nostre orecchie. Ma, come capirete tra breve, questo act germanico nasce grazie all'incrocio di fattori che sono comuni a molti autori, ma che sono in questo caso sviluppati in modo più affascinante. Partendo da una formazione prettamente eighties a base di band new wave e post-punk comuni a.... |
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Recensione |
27-11-2007 : POST SCRIPTVM |
Terapia musicale per letargia avanzata...! Dalla Brooklyn newyorkese, ma espresso in caratteri cirillici, giunge "Raspad" (termine russo per 'disintegrazione'), secondo full-length ufficiale del duo americano Post Scriptvm (dopo una manciata di CDr pubblicati fra il 2000 ed il 2004). L'interessante opera, peraltro interamente masterizzata da Jerome Nougaillon (già noto nell'ambiente per il suo progetto Propergol), ci propone una visione dall'alto su tutti i variegati generi sonori di cui la statica materia oscura è composta. Da odorosi prati dimenticati, sui quali imperversano languidi temporali. Prati in fiore, prati.... |
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Recensione |
06-11-2007 : PHRAGMENTS |
Dopo tre intensi anni di autoproduzioni curate dalla propria label Construct.Destroy.Collective, il duo di Bratislava composto da Matej (musica) e Sonic(k) (responsabile dei visuals) torna con l'atteso secondo album "The Burning World", stavolta sotto l'egida dell'emergente label israeliana The Eastern Front (ormai a pieno titolo nuova importante realtà del settore). "Homo Homini Lvpvs", debutto sulla lunga distanza datato 2005, rappresentò un buon segnale in ambito neoclassic/industrial grazie alle sue atmosfere solenni e possenti in odore di Karjalan Sissit, In Slaughter Natives e The Protagonist,.... |
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29-10-2007 : VON THRONSTAHL |
Ritorna sulle scene il nome, forse, più scomodo del panorama underground, sponda brown/grey area. Con questo terzo lavoro di lunga durata l'act germanico Von Thronstahl si lascia in parte alle spalle le soluzioni industrial di "Imperium Internum" e la vena electro-dance che segnava "Bellum, Sacrum Bellum?!", e così, non rinunciando all'immancabile titolo in latino, arriviamo ad un full-length di stampo prettamente neofolk. "Sacrificare" è stato edito in ben tre confezioni differenti: la prima pubblicata mesi fa per i tipi dell'etichetta Fasci-Nation in un lussuosissimo box rigido, mentre in.... |
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29-10-2007 : SLEEP RESEARCH FACILITY |
Buon ritorno sulle scene per Sleep Research Facility, il progetto del canadese Kevin Doherty che si ripresenta col quarto lavoro in sei anni, sempre su Cold Spring (che già diede alle stampe il debut "Nostromo" nel 2001) e sempre negli stessi territori sonori percorsi in passato. Dark ambient corposa, centrata principalmente su basse frequenze molto intense e dilatate, con poco spazio per sviluppi 'ariosi' e/o divagazioni melodiche. I lunghi brani (oltre dieci minuti ciascuno), pur senza far sobbalzare sulla sedia, sono sufficientemente ben strutturati da tenere sveglia l'attenzione, e in alcuni frangenti (la parte centrale.... |
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Recensione |
15-10-2007 : ARCHITRAV |
Architrav è il nuovo progetto del tedesco Michael Belletz, già noto per aver dato vita al duo Mnemonic insieme a Sebastian Schulz. Se in questo secondo caso venivano proposte sonorità diversificate che non disdegnavano il lato dance, con Architrav ci troviamo dinnanzi ad una musica che rientra a pieno titolo nel panorama della dark ambient teutonica: non a caso la label produttrice è la Polymorph di Monaco, che si è sempre dedicata a questo tipo di sonorità ormai dilaganti. Il titolo "Arctic Museum" traduce alla perfezione l'essenza di questo esordio: droni dilatati e lontani trasmettono un.... |
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