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Recensione
23-07-2016 : MACHINEFABRIEK
MACHINEFABRIEK
Rutger Zuydervelt si cimenta con una raccolta di remix sui generis, creata modificando le coordinate dei pezzi originari (quasi tutti di autori giovani di area ambient-sperimentale) in base allo stile eclettico e unico di Machinefabriek. Ciò fa sì che il CD assuma le forme di un nuovo album percorso da un'elettronica post-moderna che guarda sia all'ambient che al glitch, rivissuti con una forte spinta minimale e una grande attenzione per i dettagli sonori. Gran parte dei 13 brani non hanno tra loro grandi differenze: le atmosfere sono rarefatte e soffuse, i rumori vengono ridotti ai minimi termini e scanditi evitando l'effetto....
 
Recensione
23-07-2016 : RASALASAD
RASALASAD
Il portoghese Fernando Cerqueira, mente unica del progetto Rasalasad nonché proprietario della label Thisco, mette a punto un curioso lavoro nato unendo i propri suoni a quelli di altri autori ben noti della scena industrial e noise, aggiungendo qualche perla personale ed alcune curiose varianti ad un impianto che assume le forme univoche di un album piuttosto che di una compilation. Alla base dell'opera c'è sempre il sound di Rasalasad, fatto di drones lunghi di matrice space-ambient, calmi, soffusi e rilassa(n)ti, e ciò è evidente in particolare nei due brani firmati dal solo Cerqueira, dove emergono anche echi....
 
Recensione
23-06-2016 : ERIK WØLLO and BYRON METCALF
ERIK WLLO and BYRON METCALF
Da quando, nel 2010, il compositore norvegese Erik Wøllo si è accasato presso la Projekt, sono state molte le uscite che lo hanno visto protagonista nel catalogo dello storico marchio statunitense. Una fitta serie di pubblicazioni di cui "Earth Luminous" è l'ultima in ordine di tempo, realizzata nello specifico assieme all'esperto percussionista americano Byron Metcalf, altro nome ben noto a chi ha familiarità col catalogo Projekt. I due longevi artisti si sono incontrati nel 2010 al SoundQuest (festival organizzato dall'altro decano dell'ambient Steve Roach nella sua Tucson, in Arizona), ed anche se in....
 
Recensione
23-06-2016 : RAPOON
RAPOON
La polacca Zoharum giunge alla pubblicazione del quarto capitolo della serie "Seeds In The Tide", collana di doppi CD firmati Rapoon tesa da un lato al recupero di tracce rare e di difficile reperibilità e dall'altra (almeno negli ultimi tre capitoli) al recupero di inediti live coevi. I brani del primo dischetto risalgono al periodo 2005-2007 e risultano assai diversi l'uno dall'altro, nonché a tratti distanti anche dal tipico stile di Storey. Il pezzo di maggior richiamo è l'iniziale suite di oltre 20 minuti "Seven Pillars Of Fire", edita originariamente in CDr in un'edizione di appena di 200 copie....
 
Recensione
23-06-2016 : ZENIAL
ZENIAL
In concomitanza con l'uscita del nuovo album di Zenial, la Zoharum appronta un DVD contenente otto tracce del progetto polacco supportate da altrettanti video, con cinque brani presi dall'ultimo album "Minotaur" e tre dal precedente "Chimera". I pezzi furono in origine utilizzati come controparte sonora in lavori presentati allo Swedish Studio EMS (centro di musica elettro-acustica e sound-art svedese), dove Lukasz Szalankiewicz era presente come artista ospite. I video, messi a punto da Wladyslaw Szulc e Marian Kraczkowski, due autori connazionali provenienti dal piccolo centro di Sanok, risalgono alla prima metà....
 
Recensione
15-06-2016 : ERIK WØLLO
ERIK WLLO
Sul finire dello scorso anno la Projekt, a celebrazione del primo quinquennio del sodalizio contrattuale che la lega ad Erik Wøllo, ha rilasciato questo piccolo compendio dell'attività discografica del compositore norvegese nel periodo che va dal 2010 (anno in cui uscì l'album "Gateway") al 2015 (nella cui estate è uscito l'EP "Echotides"). Un sodalizio proficuo che al momento ha già superato la dozzina di uscite sotto lo storico marchio statunitense, e che pare destinato a durare ancora a lungo, sebbene l'esperto artista scandinavo - attivo sin dal 1980 - si stia tenendo ancora qualche....
 
Recensione
15-06-2016 : ZENIAL
ZENIAL
Ben noto nel giro della sperimentazione elettronica più estrema e forte di una produzione che per quanto contenuta ha visto gli albori nel precedente secolo, l'act polacco Zenial firma un nuovo lavoro a un anno di distanza dal precedente LP "Chimera", edito sempre dalla connazionale Zoharum. Lukasz Szalankiewicz, titolare del progetto, prosegue nell'esplorazione di territori sonori 'difficili' lavorando su astrattismi e derive audio che non mirano a intrattenere né a creare atmosfere, limitandosi a trasmettere messaggi ermetici entro cui ognuno può vedere qualcosa o non vedere nulla, subendo semplicemente....
 
Recensione
06-06-2016 : DAY BEFORE US
DAY BEFORE US
Scoperto nel 2012 dalla polacca Rage In Eden che ne licenziò l'ottimo lavoro a quattro mani con Nimh "Under Mournful Horizons", Day Before Us ha continuato negli anni successivi a seguire un suo percorso personale che unisce strumentazione e partiture elettroniche, alla ricerca di un anelito d'assoluto a cui giunge toccando le emozioni più profonde. "Prelude À L'Âme D'Élégie" è il sesto lavoro da studio - intervallato da un paio di uscite in download - per il progetto francese guidato da Philippe Blache, giunto ora alla piena maturità e padrone come non mai di uno....
 
Recensione
06-06-2016 : MAREK X. MARCHOFF
MAREK X. MARCHOFF
Marek X. Marchoff rispolvera un secondo requiem di vecchia data rimasto 'nel cassetto' per anni dopo "Funeral Musik Fur Jenny Marchoff", elaborato in illo tempore in morte della nonna. Nato intorno ad una situazione vissuta dall'autore, "Funeral Musik For You And Me" viene sviluppato in un arco di tempo largo, tra il 1998 e il 2015, ed è composto da sette pezzi intitolati con coordinate geografiche. Come nel caso del suo predecessore, anche questo lavoro non è stato masterizzato per garantire una resa audio fedele alle composizioni originarie. Dal punto di vista sonoro ci si trova al cospetto di....
 
Recensione
06-06-2016 : ZALYS
ZALYS
Progetto francese gestito dalla non meglio specificata figura femminile M, Zalys nasce in tempi recenti (2013) ed ha all'attivo cinque lavori (uno dei quali per il momento disponibile solo in formato download) più una manciata di release collaborative. Lo stile che caratterizza questo "Sublime", album forse consacratorio per M, prende il "la" da musiche filmiche e da una evidente passione per l'ambient cosmica del passato lavorando soprattutto sui toni prolungati dei sintetizzatori e su alcuni rumori ed effetti, scelti con precisione ed usati con altrettanta dovizia di causa. La prima parte del disco è quella....
 
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