Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 107

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
06-06-2016 : MAREK X. MARCHOFF
MAREK X. MARCHOFF
Marek X. Marchoff rispolvera un secondo requiem di vecchia data rimasto 'nel cassetto' per anni dopo "Funeral Musik Fur Jenny Marchoff", elaborato in illo tempore in morte della nonna. Nato intorno ad una situazione vissuta dall'autore, "Funeral Musik For You And Me" viene sviluppato in un arco di tempo largo, tra il 1998 e il 2015, ed è composto da sette pezzi intitolati con coordinate geografiche. Come nel caso del suo predecessore, anche questo lavoro non è stato masterizzato per garantire una resa audio fedele alle composizioni originarie. Dal punto di vista sonoro ci si trova al cospetto di....
 
Recensione
06-06-2016 : ZALYS
ZALYS
Progetto francese gestito dalla non meglio specificata figura femminile M, Zalys nasce in tempi recenti (2013) ed ha all'attivo cinque lavori (uno dei quali per il momento disponibile solo in formato download) più una manciata di release collaborative. Lo stile che caratterizza questo "Sublime", album forse consacratorio per M, prende il "la" da musiche filmiche e da una evidente passione per l'ambient cosmica del passato lavorando soprattutto sui toni prolungati dei sintetizzatori e su alcuni rumori ed effetti, scelti con precisione ed usati con altrettanta dovizia di causa. La prima parte del disco è quella....
 
Recensione
24-05-2016 : RAPOON
RAPOON
L'iperproduttività di Robin Storey ha avuto un'impennata notevole negli ultimi anni, tanto che questo "Blue Days", uscito lo scorso dicembre, è già stato seguito da altre due pubblicazioni. L'esplosione creativa dell'ex Zoviet France non ha comunque registrato cali qualitativi, forte di un'esperienza ultratrentennale e di uno stile che ad oggi risulta unico. L'album in analisi racchiude con intelligenza e mestiere tutte le peculiarità di Rapoon in 14 tracce brevi che assumono le fattezze di un unico grande movimento diviso in tappe: vi si riscontrano i classici tappeti dronici in sovrapposizione,....
 
Recensione
24-05-2016 : NIMON
NIMON
Quando gli eventi personali diventano spunti artistici, nascono album come "Fear Of Change". Nato sotto l'egida della Ant-Zen che ne inizia a stampare i lavori nel 2013 (cinque album in tutto, tra cui una produzione download e una collaborazione con Displacer), Nimon si contraddistingue per un'ambient tagliente, introspettiva e sognante, totalmente proiettata in un futuro che si distacca dai rumori tipici della scena. "Fear Of Change" è una conferma qualitativa oltre ad essere la naturale conseguenza di un cambio di rotta nella vita del mastermind Keith Baker, migrato nel 2014 da un luogo ad un altro per ragioni....
 
Recensione
24-05-2016 : MAZUT
MAZUT
Il combo Mazut inizia a prendere concettualmente forma nel 2013 grazie alla collaborazione tra i polacchi Michal Turowski e Pawel Starzec. I due, impegnati in altri progetti (Suchoty, Centralia), daranno effettivamente vita alla propria creatura solo due anni dopo con questo debut "#1", costituito dalla cernita di materiale registrato in presa diretta e senza post-produzione. Se le ambizioni di partenza guardavano al modello degli Skullflower, il punto d'arrivo è ben diverso: cinque tracce su cui grava in maniera preponderante l'aura acid-techno, rivista con un approccio retrò ed architetture mai piatte o prevedibili.....
 
Recensione
30-04-2016 : THIGHPAULSANDRA
THIGHPAULSANDRA
Thighpaulsandra è uno dei personaggi più complessi ed enigmatici della scena industriale britannica. Collaboratore in alcune delle più importanti esperienze in ambito elettronico e psichedelico (Coil, Spiritualized, Julian Cope), da solista ha sempre portato avanti un ideale di musica libera, senza vincoli di genere. La sua esplorazione musicale ha toccato nell'arco di sei album le più diverse forme di espressione, anche se l'aspetto elettronico, maturato durante il lavoro con i mai troppo rimpianti Coil, è sempre stato la principale fonte di riferimento. Esce in questi mesi il settimo sigillo della sua....
 
Recensione
30-04-2016 : IRMLER/EINHEIT
IRMLER/EINHEIT
C'è chi dice che quello fra Hans Joachim Irmler e FM Einheit sia uno strano connubio, in quanto provenienti da esperienze diverse sia come stile che come collocazione temporale. Per chi non lo sapesse, il primo viene dai viaggi spaziali con il krautrock dei Faust di inizio anni '70, mentre il secondo è stato protagonista di una delle maggiori esperienze industrial/rumoriste degli anni '80, ossia gli Einstürzende Neubauten. Se in effetti i due progetti sono nati in epoche diverse, in realtà il gruppo di Einheit si è nutrito dell'immaginario creato da krautrock, psichedelia, musica concreta e avanguardie del....
 
Recensione
18-04-2016 : TROUM & RAISON D'ÊTRE
TROUM & RAISON DTRE
Che cosa può nascere dall'incontro fra due dei più abili manipolatori di droni ambientali come i Troum e Peter Andersson, colui che è senza dubbio uno fra i massimi esponenti (o forse IL massimo esponente) della dark ambient mondiale? La risposta è in "De Aeris In Sublunaria Influxu", affascinante a partire dal titolo, ma ricco di spunti a livello di contenuti. Il disco sancisce l'incontro fra le istanze post-industriali e visionarie dei Troum e la ritualità pagana di Peter, senza però limitarsi ad alternare gli stili, bensì tentando una fusione che riesce in tutti i brani che....
 
Recensione
18-04-2016 : GENETIC TRANSMISSION
GENETIC TRANSMISSION
Distribuito qualche anno fa in formato CDr in un'edizione estremamente ristretta, "Last" è l'ultimo album di Genetic Transmission, act di elettronica sperimentale guidato dal polacco Tomasz Twardawa. Il progetto, ampiamente attivo sin dalla metà degli anni '90, ha praticamente cessato di esistere nel 2008. La Zoharum ne ristampa adesso l'ultimo sussulto vitale che, oltre a chiudere un percorso artistico, conclude anche la serie "IYHHH" della label, destinata alla pubblicazione di progetti connazionali artefici di un sound estremamente ricercato. "Last" rappresenta una summa dell'opera di Tomasz, da....
 
Recensione
08-04-2016 : ERIK WØLLO
ERIK WLLO
Il biennio 2015-16 sembra essere un momento di risveglio di molti dei protagonisti della scena ambient. Dopo Steve Roach, ecco che anche Erik Wøllo, altro purosangue della scuderia di Sam Rosenthal, realizza un nuovo EP dal titolo evocativo di "Echotides". Il campione della chitarra trattata e dei paesaggi sconfinati torna con un lavoro di 7 pezzi, tutti rigorosamente senza titolo, a rimarcare l'assoluta centralità della musica come flusso di emozione, senza intermediazioni linguistiche. "Echotides" conferma quanto di buono ci aveva mostrato il precedente full-lenght "Blue Radiance": i caratteri....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>