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Recensione
23-06-2016 : RAPOON
RAPOON
La polacca Zoharum giunge alla pubblicazione del quarto capitolo della serie "Seeds In The Tide", collana di doppi CD firmati Rapoon tesa da un lato al recupero di tracce rare e di difficile reperibilità e dall'altra (almeno negli ultimi tre capitoli) al recupero di inediti live coevi. I brani del primo dischetto risalgono al periodo 2005-2007 e risultano assai diversi l'uno dall'altro, nonché a tratti distanti anche dal tipico stile di Storey. Il pezzo di maggior richiamo è l'iniziale suite di oltre 20 minuti "Seven Pillars Of Fire", edita originariamente in CDr in un'edizione di appena di 200 copie....
 
Recensione
23-06-2016 : ZENIAL
ZENIAL
In concomitanza con l'uscita del nuovo album di Zenial, la Zoharum appronta un DVD contenente otto tracce del progetto polacco supportate da altrettanti video, con cinque brani presi dall'ultimo album "Minotaur" e tre dal precedente "Chimera". I pezzi furono in origine utilizzati come controparte sonora in lavori presentati allo Swedish Studio EMS (centro di musica elettro-acustica e sound-art svedese), dove Lukasz Szalankiewicz era presente come artista ospite. I video, messi a punto da Wladyslaw Szulc e Marian Kraczkowski, due autori connazionali provenienti dal piccolo centro di Sanok, risalgono alla prima metà....
 
Recensione
15-06-2016 : ERIK WØLLO
ERIK WLLO
Sul finire dello scorso anno la Projekt, a celebrazione del primo quinquennio del sodalizio contrattuale che la lega ad Erik Wøllo, ha rilasciato questo piccolo compendio dell'attività discografica del compositore norvegese nel periodo che va dal 2010 (anno in cui uscì l'album "Gateway") al 2015 (nella cui estate è uscito l'EP "Echotides"). Un sodalizio proficuo che al momento ha già superato la dozzina di uscite sotto lo storico marchio statunitense, e che pare destinato a durare ancora a lungo, sebbene l'esperto artista scandinavo - attivo sin dal 1980 - si stia tenendo ancora qualche....
 
Recensione
15-06-2016 : ZENIAL
ZENIAL
Ben noto nel giro della sperimentazione elettronica più estrema e forte di una produzione che per quanto contenuta ha visto gli albori nel precedente secolo, l'act polacco Zenial firma un nuovo lavoro a un anno di distanza dal precedente LP "Chimera", edito sempre dalla connazionale Zoharum. Lukasz Szalankiewicz, titolare del progetto, prosegue nell'esplorazione di territori sonori 'difficili' lavorando su astrattismi e derive audio che non mirano a intrattenere né a creare atmosfere, limitandosi a trasmettere messaggi ermetici entro cui ognuno può vedere qualcosa o non vedere nulla, subendo semplicemente....
 
Recensione
06-06-2016 : DAY BEFORE US
DAY BEFORE US
Scoperto nel 2012 dalla polacca Rage In Eden che ne licenziò l'ottimo lavoro a quattro mani con Nimh "Under Mournful Horizons", Day Before Us ha continuato negli anni successivi a seguire un suo percorso personale che unisce strumentazione e partiture elettroniche, alla ricerca di un anelito d'assoluto a cui giunge toccando le emozioni più profonde. "Prelude À L'Âme D'Élégie" è il sesto lavoro da studio - intervallato da un paio di uscite in download - per il progetto francese guidato da Philippe Blache, giunto ora alla piena maturità e padrone come non mai di uno....
 
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06-06-2016 : MAREK X. MARCHOFF
MAREK X. MARCHOFF
Marek X. Marchoff rispolvera un secondo requiem di vecchia data rimasto 'nel cassetto' per anni dopo "Funeral Musik Fur Jenny Marchoff", elaborato in illo tempore in morte della nonna. Nato intorno ad una situazione vissuta dall'autore, "Funeral Musik For You And Me" viene sviluppato in un arco di tempo largo, tra il 1998 e il 2015, ed è composto da sette pezzi intitolati con coordinate geografiche. Come nel caso del suo predecessore, anche questo lavoro non è stato masterizzato per garantire una resa audio fedele alle composizioni originarie. Dal punto di vista sonoro ci si trova al cospetto di....
 
Recensione
06-06-2016 : ZALYS
ZALYS
Progetto francese gestito dalla non meglio specificata figura femminile M, Zalys nasce in tempi recenti (2013) ed ha all'attivo cinque lavori (uno dei quali per il momento disponibile solo in formato download) più una manciata di release collaborative. Lo stile che caratterizza questo "Sublime", album forse consacratorio per M, prende il "la" da musiche filmiche e da una evidente passione per l'ambient cosmica del passato lavorando soprattutto sui toni prolungati dei sintetizzatori e su alcuni rumori ed effetti, scelti con precisione ed usati con altrettanta dovizia di causa. La prima parte del disco è quella....
 
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24-05-2016 : RAPOON
RAPOON
L'iperproduttività di Robin Storey ha avuto un'impennata notevole negli ultimi anni, tanto che questo "Blue Days", uscito lo scorso dicembre, è già stato seguito da altre due pubblicazioni. L'esplosione creativa dell'ex Zoviet France non ha comunque registrato cali qualitativi, forte di un'esperienza ultratrentennale e di uno stile che ad oggi risulta unico. L'album in analisi racchiude con intelligenza e mestiere tutte le peculiarità di Rapoon in 14 tracce brevi che assumono le fattezze di un unico grande movimento diviso in tappe: vi si riscontrano i classici tappeti dronici in sovrapposizione,....
 
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24-05-2016 : NIMON
NIMON
Quando gli eventi personali diventano spunti artistici, nascono album come "Fear Of Change". Nato sotto l'egida della Ant-Zen che ne inizia a stampare i lavori nel 2013 (cinque album in tutto, tra cui una produzione download e una collaborazione con Displacer), Nimon si contraddistingue per un'ambient tagliente, introspettiva e sognante, totalmente proiettata in un futuro che si distacca dai rumori tipici della scena. "Fear Of Change" è una conferma qualitativa oltre ad essere la naturale conseguenza di un cambio di rotta nella vita del mastermind Keith Baker, migrato nel 2014 da un luogo ad un altro per ragioni....
 
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24-05-2016 : MAZUT
MAZUT
Il combo Mazut inizia a prendere concettualmente forma nel 2013 grazie alla collaborazione tra i polacchi Michal Turowski e Pawel Starzec. I due, impegnati in altri progetti (Suchoty, Centralia), daranno effettivamente vita alla propria creatura solo due anni dopo con questo debut "#1", costituito dalla cernita di materiale registrato in presa diretta e senza post-produzione. Se le ambizioni di partenza guardavano al modello degli Skullflower, il punto d'arrivo è ben diverso: cinque tracce su cui grava in maniera preponderante l'aura acid-techno, rivista con un approccio retrò ed architetture mai piatte o prevedibili.....
 
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