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Recensione
09-08-2025 : V.A.
Alcuni strumenti non sono semplicemente "mezzi" musicali, ma macchine visionarie. L'ANS Synthesizer di Evgeny Murzin, costruito a Mosca tra gli anni '50 e '60, appartiene a questa categoria. Cinque dischi di vetro rotanti, ognuno inciso a mano con 144 toni, attraversati da fasci di luce che si trasformano in segnali elettrici grazie a un banco di celle fotovoltaiche: così nasceva una musica che un essere umano non avrebbe mai potuto suonare, fino a 720 frequenze simultanee in una sola emissione luminosa. Dedicato ad Alexander Scriabin, apostolo della sinestesia, l'ANS è più un portale sensoriale che un...
 
Recensione
09-08-2025 : SVART1
Con "The Last Cut is Your Death", Svart1 chiude la trilogia dedicata al culto mitraico e alla triade divina dello zoroastrismo - Ahura Mazda, Mitra e Anahita - completando un percorso iniziatico che unisce filosofia antica, forza della Natura e ricerca sonora. Se i precedenti capitoli hanno esplorato la creazione e la distruzione, l'atto finale si concentra su Anahita, nume delle acque fecondatrici, divinità guerriera e protettrice, la cui presenza permea l'intero lavoro come flusso vitale e purificatore. Questo disco non è concepito come semplice ascolto, ma come esperienza rituale e religiosa. I brani si muovono su...
 
Recensione
09-08-2025 : CAPRICORNI PNEUMATICI
Ci sono opere che non appartengono del tutto al tempo in cui nascono. Rimangono sospese come entità inquiete, in attesa di essere evocate quando il mondo è pronto ad ascoltarle. "Über Artaud" dei Capricorni Pneumatici è una di queste. Composta tra novembre e dicembre 1987 e pubblicata in cassetta dalla band l'anno seguente, quest'opera riemerge oggi come un relitto carico di energia occulta, finalmente nella sua versione definitiva, un vinile nero che sembra più un sigillo magico che un semplice oggetto sonoro. I Capricorni Pneumatici, collettivo italiano avvolto nel mistero fin dalla sua comparsa...
 
Recensione
09-08-2025 : VIDNA OBMANA
Nonostante lo storico progetto del belga Dirk Serries abbia messo fine alla propria attività nel lontano 2007, dopo ventitre anni di onorata carriera, non si ferma la massiccia opera di ristampe dal passato e di raccolta/pubblicazione di materiale inedito o raro, che di certo non manca ad un artista che ha realizzato, sia come Vidna Obmana che come Fear Falls Burning e col proprio nome, una mole di musica davvero enorme. Dei volumi della serie "Twilight of Perception", collezione di rarità ed inediti, ne fu pubblicato uno solo in formato fisico (il CD del '96 targato Projekt, ma per la divisione Relic), cui ne...
 
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09-08-2025 : T.A.G.C.
Registrato nell'arco di tre anni e pubblicato nel lontano 1994 dalla nostrana Musica Maxima Magnetica, "Iso Erotic Calibration" è una sorta di rituale acustico, un'"anatomia delle sensazioni" costruita con field recordings, sintesi modulare, trattamenti vocali, strutture dissonanti e ambientali che esplorano la relazione tra percezione erotica e configurazione psicoacustica. Con i suoi rituali sonori accuratamente costruiti, questo album dei T.A.G.C. esplorava nuovi territori nel campo della musica elettronica sensuale, posizionandosi come uno dei loro lavori più "accessibili", pur mantenendo un...
 
Recensione
09-08-2025 : COLOSSLOTH
Con "The Harmony Knife", Colossloth prosegue il suo viaggio nelle ombre dell'elettronica industriale e rituale, cesellando un concept che affonda le radici nella parte più filosofica e controversa del pensiero di Ted Kaczynski. Non la cronaca nera della sua campagna terroristica, ma le intuizioni del Power Process contenute nel manifesto "Industrial Society and Its Future": il bisogno primario dell'essere umano di lottare per obiettivi concreti e vitali, pena l'atrofia emotiva ed esistenziale. L'album trasforma queste riflessioni in paesaggi sonori corrosi, dove droni, ruggini digitali e pulsazioni spezzate danno...
 
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09-08-2025 : FEU FOLLET
Torna col sesto album il collaudato progetto del francese Alban Blaising, come sempre sotto l'egida della tedesca Blackjack Illuminist, che anche stavolta realizza l'album nei formati artigianali del CDr digifile e della limitatissima audiocassetta (soli 20 pezzi realizzati). Ancora alla ricerca della perfetta alchimia, Alban sfodera per l'occasione una scrittura meglio bilanciata tra l'irruenza rock più elettrica ed il fascino retrò dei synth modulari, occupandosi per la prima volta anche di suonare una batteria elettronica e coinvolgendo, per la parte vocale, il consueto gruppo di collaboratori, cui si unisce stavolta anche...
 
Recensione
09-08-2025 : ASYLUM CONNECTION
C'è un tipo di silenzio che non nasce dall'assenza di suoni, ma dalla loro sospensione. Durante la pandemia di Covid, il mondo ha improvvisamente rallentato, e quel silenzio è diventato tangibile: le città svuotate, il traffico ridotto a un'eco lontana, le giornate che si allungavano in un tempo uniforme e immobile. "A Decay of a Pandemic Mind" di Asylum Connection sembra emergere da quella condizione, trasformando l'isolamento in materia sonora. Storicamente, l'isolazionismo ambient ha rappresentato un territorio di introspezione radicale, un genere nato per raccontare la solitudine come paesaggio interiore....
 
Recensione
09-08-2025 : ILUITEQ + ERALDO BERNOCCHI
"Fade, Remain" è un rito funebre a bassa intensità, un requiem senza parole per tutto ciò che evapora senza clamore. Gli ILUITEQ, con la complicità discreta di Eraldo Bernocchi e la mano invisibile di Rafael Anton Irisarri, hanno costruito un altare sonoro per la contemplazione del tempo che si ritrae. Qui la dissolvenza non è solo un gesto tecnico: è un destino. In questa opera, il paesaggio sonoro si contrae e si espande come una memoria che cerca un corpo in cui reincarnarsi. Tutto è lento, rarefatto, quasi svanente. Ogni traccia sembra registrata non nel presente, ma da un tempo...
 
Recensione
09-08-2025 : COMICIDE 24
Ruggine spirituale, iniezioni di catrame e detriti umani: il ritorno brutale dell'origine industriale perduta. A quasi trent'anni di distanza dal loro ultimo respiro, i COMICIDE 24 tornano non come revival, ma come resurrezione post-umana. "Chronic Transfusion" non è un disco, è un atto autoptico eseguito su un cadavere ancora urlante, un dispositivo emotivo progettato per macellare ciò che resta dell'innocenza sonora. Questa è materia grezza per nostalgici dell'abrasione, per cultori della rovina, per chi non cerca salvezza ma una lingua con cui parlare alla decomposizione. Fondati agli albori degli anni...
 
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