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Recensione |
08-03-2026 : MANINKARI |
Ascoltare "L'Océan Rêve Dans Sa Loisiveté 4th Session" di Maninkari è come scivolare in un sogno liquido, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. La musica si manifesta come un oceano di vibrazioni spirituali: ogni onda sonora sembra respirare, pulsare, e guidarti verso un luogo senza tempo. Viola, cimbalom, tamburo a cornice, santoor, batteria e sintetizzatori non suonano soltanto; si raccontano, dialogano, evocano presenze ancestrali e spiriti erranti. L'ascolto diventa un rito. Ritmi tribali si intrecciano a melodie che si avvolgono su se stesse come spirali, mentre echi lontani.... |
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08-03-2026 : KRISTOFFER OUSTAD |
"Magnor" non è un album: è un rito. Dieci anni dopo il suo primo lavoro solista, Kristoffer Oustad ci invita a immergerci in un paesaggio sonoro che pulsa come un cuore oscuro sotto la pelle del mondo. Qui il tempo si piega, i silenzi pesano, e ogni oscillazione dei sintetizzatori modulari è un passo in più lungo un corridoio senza fine, dove la luce filtra solo a sprazzi e il respiro diventa parte della musica stessa. L'album è costruito come un tempio abbandonato, fatto di riverberi metallici, drone analogici e percussioni che non scandiscono, ma tracciano linee invisibili nella.... |
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08-03-2026 : 400 LONELY THINGS |
Prosegue in grande stile il sodalizio tra 400 Lonely Things, longevo progetto dell'americano Craig Varian, e la blasonata etichetta britannica Cold Spring, che ad inizio anno ha rilasciato in una massiccia operazione congiunta ben due doppi album dell'act statunitense, entrambi racchiusi in due distinte e notevoli edizioni digipack ad otto pannelli.
I due estensivi lavori, definiti come le due facce della stessa medaglia, nascono come risposta (emotiva) da parte di Craig alle elezioni presidenziali americane del 2024, e con "Why I Went to the Woods" il Nostro s'immerge anima e corpo nei boschi come a simboleggiare un allontanamento.... |
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12-02-2026 : GODWIN POINT |
Dal 2020, anno del ritorno in grande stile con lo storico monicker Dawn & Dusk Entwined, il musicista francese David Sabre è stato particolarmente attivo a livello di pubblicazioni, non soltanto con l'act principale, ma anche, a partire dal 2021, con l'altro progetto Godwin Point, che taglia con "Less Than Zero" - racchiuso in un elegante digisleeve a sei pannelli e nuovamente patrocinato dalla tedesca Dark Vinyl - il traguardo del quarto album.
Distinto da D&DE per un approccio nettamente più incline alla dark ambient, GP realizza un album per molti versi differente dal trittico precedente, in virtù.... |
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12-02-2026 : HIEMIS |
Come il titolo di questa decima uscita a firma Hiemis lascia facilmente intendere, per lo spagnolo Juan Carlos Toledo è giunto il tempo di riunire in un "compendio" un esaustivo riassunto della sua produzione discografica, iniziata nel 2018 con "Nachtstücke" e sviluppatasi in seno ai roster della GH Records e di quella Noctivagant che rilascia, nei 50 esemplari del bel formato "lite wallet" ricco di informazioni, anche la raccolta in esame.
"Compendium" recupera una traccia a testa per ognuno degli album realizzati dall'act di Siviglia, cui si uniscono tre pezzi usciti unicamente su.... |
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12-02-2026 : V.A. |
Ascoltando "The Third Mind", ci si sente subito sospesi tra visione e intuizione, come se si stesse entrando in uno spazio dove la percezione segue regole tutte sue. La compilation si ispira alla Dreamachine di Brion Gysin e Ian Sommerville, quel cilindro luminoso pensato per essere osservato ad occhi chiusi, capace di far emergere paesaggi interiori. Qui, l'idea si traduce in suono: loop ipnotici, strutture frammentarie e texture che evocano stati di attenzione e coscienza alterata, un'esperienza che invita a lasciarsi attraversare dai propri pensieri.
William S. Burroughs è il filo rosso invisibile che lega tutto il.... |
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18-01-2026 : DIRK SERRIES |
Con "Zonal Disturbances III" Dirk Serries continua a scavare, non ad avanzare. È una musica che non guarda avanti né indietro, ma verso il basso, come se ogni traccia fosse un lento carotaggio nel sottosuolo del suono. Qui l'ambient non è atmosfera, ma pressione: una massa che si muove con impercettibile lentezza, costringendo l'ascoltatore a ricalibrare tempo e attenzione.
Le quattro composizioni si sviluppano come organismi autonomi, privi di narrazione lineare. Non c'è introduzione né climax, solo un flusso continuo di densità che mutano per microscopiche variazioni. I suoni - originati.... |
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18-01-2026 : TAM QUAM TABULA RASA / ILLUSION OF SAFETY |
Lo split tra Tam Quam Tabula Rasa e Illusion Of Safety arriva come una pubblicazione essenziale, senza concessioni, pensata chiaramente per un pubblico di nicchia. Sei tracce per i TQTR e un'unica lunga composizione per Illusion Of Safety, per un CD in edizione limitata che punta tutto sulla coerenza sonora piuttosto che sull'impatto immediato.
I sei brani di Tam Quam Tabula Rasa si muovono su un terreno di negazione costante. I titoli in latino non sono un vezzo estetico, ma una dichiarazione d'intenti: nessuna salvezza, nessuna liberazione, solo una progressiva immersione in uno stato di disagio controllato. Il suono è compatto,.... |
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18-01-2026 : HORTVS |
Altro bel colpo per la tedesca Attenuation Circuit, che tiene a battesimo - in tiratura di soli 50 esemplari in confezione digisleeve - l'esordio assoluto di Hortvs, nuovo progetto che coinvolge sia Rolando Torres Martin e Lidwine de Royer Dupré, ossia l'eclettico duo Saintes.Glaces, sia Thébru Celet (in arte Disorganism) e l'act Signalstoerung. Un incontro di talenti del sottobosco che si riunisce sotto un nuovo monicker per dare forma e vita ad un'opera che, omaggiando le singole competenze di ognuno dei partecipanti, deve sicuramente molto all'ambient, ma da essa parte per abbracciare uno spettro di soluzioni ben più.... |
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18-01-2026 : MOLJEBKA PVLSE |
Con "An Expression Of A Poetry That Was Lost" i MOLJEBKA PVLSE sembrano interrogarsi non tanto sulla forma della musica, quanto sulla sua capacità di trattenere qualcosa che sta per svanire. Il disco si muove infatti su una soglia instabile, dove suono e silenzio, presenza e assenza, convivono senza mai risolversi del tutto. È un lavoro che non cerca di raccontare, ma di lasciare tracce, come appunti incompleti di un linguaggio più ampio e irraggiungibile.
Le due composizioni si sviluppano con un passo lento e misurato, rifiutando qualsiasi progressione evidente. L'elettronica non costruisce scenari, ma.... |
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