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Recensione |
28-12-2025 : ABARIS MOERAE |
Con "Impulse of Genuine Conscience", Abaris Moerae continua a plasmare il proprio linguaggio in un territorio dove ambient, drone e minimalismo emotivo si incontrano senza sovrapporsi. L'uscita, in formato cassetta per Affine Dark Science e New Polar Sound, si inserisce in quel filone di produzioni che rinunciano all'urgenza narrativa per privilegiare una costruzione lenta, quasi meditativa, dell'esperienza sonora.
Ciò che colpisce fin dai primi minuti non è tanto la scelta timbrica - droni, chitarre trattate, frequenze che si muovono in microvariazioni - quanto la cura del respiro della composizione. Le tracce.... |
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28-12-2025 : ALTUM |
Prosegue senza fretta ed all'insegna di una crescente qualità il lavoro dell'etichetta spagnola Ominous Sounds, la quale, dopo due apprezzabili compilation e l'esordio in formato fisico per l'act maltese Monotone Murk, ci propone ora la sesta fatica del progetto britannico Altum, presentata in un bel digipack a sei pannelli in edizione limitata a soli 50 esemplari. Anche Altum, proprio come Monotone Murk, è stato fra i protagonisti dell'apprezzata compilation d'inizio 2024 "Rituals from Ancient Europe", tanto che la sua traccia "Ruby Crosses" si è rivelata indiscutibilmente la migliore del lotto..... |
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28-12-2025 : STORMHAT |
Con "Everything Will Pass", il compositore danese Peter Bach Nicolaisen, alias Stormhat, costruisce un'opera che incarna perfettamente la sua poetica: un equilibrio fragile e mutevole tra suoni disturbanti e momenti di quiete meditativa. Come la pianta da cui prende il nome - lo stormhat, o aconito napello, tra le più velenose d'Europa - il disco si presenta affascinante e minaccioso al tempo stesso, capace di attrarre e respingere con la stessa intensità.
Attivo dal 2000 e da poco ritiratosi dall'insegnamento artistico dopo trent'anni, Nicolaisen porta nella sua musica la stessa sensibilità visiva del pittore.... |
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17-12-2025 : [ÓWT KRÌ] |
Rilasciato dalla tedesca Attenuation Circuit in un elegante formato digisleeve in edizione limitata a soli 50 esemplari, "Abandoned Wasteland" è a tutt'oggi l'ultimo lavoro sulla lunga distanza per il progetto del finlandese Kenneth Kovasin, in una discografia che in poco meno di vent'anni ha superato quota 30 pubblicazioni, tra collaborazioni, uscite fisiche e download digitali. Sono lontani i tempi dei primi vagiti, nel 2006, e tanta strada è stata fatta dall'act scandinavo in termini di maturità rispetto ad un debut album ancora piuttosto grezzo come "The New Seed" del 2013, per arrivare oggi al.... |
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17-12-2025 : V.A. |
La compilation si apre con Anasisana, che evoca cavalcate cosmiche alla Tangerine Dream, ma filtrate attraverso una sensibilità contemporanea, più inquieta che nostalgica. Robert Rich segue con un brano ipnotico, surreale, quasi liquido: una camera sonora che scorre lenta e avvolge l'ascoltatore dall'interno. Thierry Gauthier attenua le tensioni, scegliendo atmosfere elettroniche pacate, come un respiro trattenuto sul punto di spezzarsi, mentre FernLodge intreccia linee sinuose e incerte, un percorso dove la melodia è un'ombra più che una presenza. Con Downscope arriva invece una pulsazione minimale, chirurgica,.... |
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24-11-2025 : RAPOON & PAS MUSIQUE |
"Knowledge Has No Enemies But The Ignorant" è un'esperienza sonora che sfida le convenzioni dell'ascolto passivo. RAPOON e PAS MUSIQUE, due veterani della scena sperimentale, qui danno vita a un dialogo silenzioso eppure intensissimo, fatto di tessiture minimaliste e di pattern ipnotici che si insinuano lentamente nella mente. L'album doppio, con oltre due ore di musica, si muove come un flusso costante: non ci sono picchi melodici convenzionali, ma un'evoluzione sotterranea, quasi impercettibile, che cattura l'attenzione dell'ascoltatore in un incantesimo sonoro.
La forza dell'album risiede nella sua capacità di.... |
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24-11-2025 : DANIEL SZWED |
Un anno dopo "Sun's Mother", valido album d'esordio uscito per la Instant Classic a base di algido noise industriale strisciante, ossessivo, abrasivo ed inquietante, il polacco Daniel Szwed, co-fondatore del collettivo BNNT ed attivo sin dal 2008, torna con l'atteso nuovo lavoro, forte dell'accordo con la connazionale Rope Worm. Le buone premesse evidenziate col debut non vengono tradite dalle sei tracce del dischetto (prodotto in 250 esemplari e racchiuso in una gradevole confezione simil-vinile), che peraltro sono state registrate proprio durante le sessioni per "Sun's Mother", ma che già mostrano una visione.... |
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10-11-2025 : ILLUSTRIOUS |
Ci sono opere che non chiedono di essere ascoltate, ma assunte come se fossero droghe. "Mesmerine 111", nuovo progetto di Illustrious - l'alleanza visionaria fra Martyn Ware (The Human League, Heaven 17, B.E.F.) e Charles Stooke - appartiene a questa categoria di esperienze sonore che trascendono il concetto stesso di album. È una sostanza acustica, una molecola vibrazionale progettata per operare sul sistema nervoso, un'architettura sonora tridimensionale costruita intorno alla frequenza dei 111 Hz, quella che la neuroacustica associa alla trance, alla sospensione del linguaggio, al passaggio della coscienza dalla logica.... |
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10-11-2025 : DAWN + DUSK ENTWINED & NATURE MORTE |
Il 2025 ormai agli sgoccioli è stato un anno importante per il longevo act francese Dawn + Dusk Entwined, molto attivo dal rientro sulle scene del 2020 in poi, e in particolare proprio in quest'ultima annata, con l'ottimo album su Dark Vinyl dello scorso marzo "Let Fall What Must Fall", il full-length più ambiental/rituale "Silent Rituals" (che inaugura una serie di lavori più sperimentali in edizioni strettamente limitate) in giugno e, infine, il lavoro in esame rilasciato a fine settembre. Confezionato in formato A5 in edizione limitata a soli 100 esemplari, "Toutes Les Heures..." nasce.... |
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10-11-2025 : LUBIN |
Con il loro secondo album, i Lubin spingono l'elettronica verso un territorio in cui la pista da ballo evapora, lasciando spazio al battito nudo dell'angoscia contemporanea. "Gaza" è un disco che pulsa di energia techno-industrial ma ne capovolge la funzione: il ritmo non invita al movimento, ma diventa un gesto di resistenza, un modo per restare lucidi in mezzo alla distruzione. I Lubin costruiscono la loro materia sonora su pattern techno ossessivi, distorsioni secche e una tensione quasi fisica. Il suono, asciutto e metallico, è attraversato da campionamenti reali: voci di manifestanti, frammenti di reportage,.... |
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