| Pagina precedente |
Recensione |
05-10-2025 : PSYCHIC TV |
"A Prayer for Derek Jarman" scorre come una marea lenta e funerea, un'onda sonora che non cerca di scuotere ma di avvolgere e sospendere. È l'eco di un salmo laico per un artista alla fine del suo percorso, nato tra le pietre di Dungeness, davanti al mare che Jarman osservava dalla sua Prospect Cottage. Psychic TV, qui lontani dalle pulsazioni acid house e dai rituali industriali dei primi anni, intrecciano una trama ambientale rarefatta, più vibrazione che melodia. Dietro queste frequenze sospese si percepisce il filo che collega Genesis P Orridge al mondo di Coil: Peter Christopherson, già Throbbing Gristle e.... |
|
Recensione |
05-10-2025 : DIRK SERRIES |
Dopo la mole imponente di materiale realizzato come Vidna Obmana da metà anni '80 lungo tre decadi (che si alimenta tuttora con numerose uscite postume di varia natura, fra inediti, raccolte e ristampe), il decano belga Dirk Serries ne ha creato e pubblicato a bizzeffe anche firmandolo col proprio nome e cognome. Un nuovo e già lungo viaggio che ne segue un altro lunghissimo e importante, in cui Dirk ha continuato ad esplorare la materia ambientale, addentrandosi in meandri più oscuri dai riferimenti industriali, armato della sua chitarra e di una vasta schiera di pedali analogici. Come suggerisce il "II" nel.... |
|
Recensione |
05-10-2025 : LÄRMSCHUTZ |
In "Dethrone", Stef Brans (chitarra, violino, viola, oggetti) e Rutger van Driel (basso, trombone, elettronica) non si limitano a improvvisare: smontano il concetto stesso di brano, piegandolo e deformandolo fino a renderlo irriconoscibile. È un disco che vive in equilibrio instabile fra materia sonora e gesto fisico, dove ogni vibrazione di corda e ogni colpo d'aria diventa un evento da cui può nascere un intero microcosmo.
Il primo pezzo è un flusso serrato, quasi una colata lavica di rumore: ottoni che si torcono in lamenti metallici, corde che graffiano lo spazio come se cercassero di aprirsi un varco,.... |
|
Recensione |
05-10-2025 : V.A. |
Hans Ruedi Giger, visionario svizzero cresciuto all'ombra del surrealismo e affascinato dall'orrore cosmico di H.P. Lovecraft, ha trasformato la paura dell'ignoto in architettura visiva. Nei suoi mondi, il corpo è una creatura in perenne mutazione, stretto tra pulsioni erotiche e minaccia meccanica. È un'estetica che parla di universi indifferenti all'uomo, di metamorfosi irreversibili, di bellezza e terrore fusi in un'unica, inquietante armonia.
La Eighth Tower Records traduce questa visione perturbante in dodici composizioni che funzionano come un'unica immersione sonora, oscura e densa. L'apertura di "Embryonic.... |
|
Recensione |
22-09-2025 : JARL |
Attivo come Jarl sin dagli albori del terzo millennio, lo svedese Erik Jarl è di casa alla Zoharum, avendo pubblicato attraverso l'attivissima etichetta polacca parecchi lavori fra la quarantina che l'artista ha alle spalle. Quella sviluppata a livello tematico per la psiche umana ed il sistema nervoso attraverso tante uscite dedicate pare essere diventata quasi un'ossessione per Erik, che in quest'ultima fatica si concentra sul ruolo delle sinapsi, strutture che permettono ad un neurone di passare un segnale elettrico o chimico ad un altro neurone. In questo senso, l'album è strettamente connesso alle precedenti due prove sulla.... |
|
Recensione |
22-09-2025 : NIGEL SAMWAYS |
Con "From Godshill to Heligoland", Nigel Samways firma un lavoro che sembra più un attraversamento che un semplice ascolto. Pubblicato il 14 ottobre 2024 dall'etichetta italiana Sounds Against Humanity, in una tiratura quasi fantasma di 20 copie in CDr, il disco si muove come una mappa sonora che unisce due luoghi distanti solo nella geografia, ma vicinissimi nella memoria e nell'immaginazione. Quattro tracce - "Sea Tower (Part II)", "Espiocrat", "Plainclothesman", "Jelicoe Bight and Oil Terminal" - compongono un unico corpo narrativo. Qui il drone non è mai puro riempitivo.... |
|
Recensione |
22-09-2025 : THERE ARE GHOSTS |
"Ego-Morte" è un viaggio sonoro nel cuore del pessimismo, un'opera di dark ambient e industrial atmosferico che trasforma in suono la visione radicale di Thomas Ligotti. Il riferimento principale è chiaro: "La cospirazione contro la razza umana", saggio filosofico del 2010 in cui Ligotti descrive l'esistenza come una sofferenza ingiusta e infinita, una condanna che corrode ogni coscienza costretta ad affrontare l'orrore sottile che permea la realtà dalla nascita alla morte. Le tracce di "Ego Morte" agiscono come proiezioni sonore di questa condizione: droni pesanti, pulsazioni metalliche e.... |
|
Recensione |
22-09-2025 : MAZUT |
A dieci anni dal debutto e quattro dall'ultimo EP, i Mazut tornano con "Dirt Collector", spostando l'attenzione da un acid da club serrato verso un linguaggio che mescola ambient post-industriale, passaggi ritmici più fisici e sezioni più atmosferiche. L'ispirazione agli anni '80 di Cabaret Voltaire e Severed Heads è dichiarata, ma rimane più un riferimento estetico che un'eredità sonora pienamente sviluppata. Pawel Starzec e Michal Turowski alternano momenti pulsanti, con pattern elettronici e percussivi di buona presa, a fasi più cupe e sospese. Il problema è che, pur variando.... |
|
Recensione |
22-09-2025 : ETERNAL CYNIC |
Con "Eat, Drink And Be Merry For Tomorrow We Snuff It", Eternal Cynic offre un affresco sonoro che sembra nato per ricordarci la fugacità dell'esistenza. Il disco si muove tra dark ambient, industrial e sperimentazione rumorista, evocando l'oscurità ipnotica di progetti come Maeror Tri: droni stratificati, pulsazioni metalliche e muri di suono abrasivi compongono un paesaggio che oscilla tra meditazione e annientamento.
I quattro brani - "Ephemeral", "Memento Mori", "Perchance To Dream" e "Totentanz" - sono variazioni sul tema della mortalità. "Ephemeral" apre.... |
|
Recensione |
09-08-2025 : VIDNA OBMANA |
Nonostante lo storico progetto del belga Dirk Serries abbia messo fine alla propria attività nel lontano 2007, dopo ventitre anni di onorata carriera, non si ferma la massiccia opera di ristampe dal passato e di raccolta/pubblicazione di materiale inedito o raro, che di certo non manca ad un artista che ha realizzato, sia come Vidna Obmana che come Fear Falls Burning e col proprio nome, una mole di musica davvero enorme. Dei volumi della serie "Twilight of Perception", collezione di rarità ed inediti, ne fu pubblicato uno solo in formato fisico (il CD del '96 targato Projekt, ma per la divisione Relic), cui ne.... |
|
| Pagina precedente |