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Recensione |
07-07-2008 : SUNAO INAMI |
Chi mastica sonorità IDM-industrial ed ha un occhio di riguardo in particolare verso la scena giapponese, di sicuro conoscerà il nome di Sunao Inami, giunto al nuovo album (il sesto in studio, se la nostra lista è esatta) dopo una serie infinita di partecipazioni su compilation più o meno importanti (sempre legate alla scena elettronica sperimentale). La sensuale ma fredda copertina ci introduce in un'opera davvero complessa, dove le pulsazioni sintetiche sono quasi ridotte all'osso, ad eccezione di alcuni passaggi maggiormente ritmati ma comunque legati a doppio filo ad atmosfere IDM oscure e cibernetiche..... |
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Recensione |
07-07-2008 : ACTION NANO |
Ancora un'uscita in casa M-Tronic ed ancora un disco eclettico, sperimentale, contaminato ed aperto a varie soluzioni di stampo elettronico. Parliamo di Action Nano, one-man project di Stefano Piredda (un sardo in Francia? La pagina myspace lo localizza a Parigi...), che con "Select And Start" ci mette sul piatto quasi ottanta minuti di musica senza confini. Nell'album convivono momenti lounge (come insegna una certa tradizione transalpina), disco 80s, minimal electro ed electroclash, mentre le vocals si limitano a sporadici campionamenti o ad alcune parti che sicuramente non sono proprio pane per i nostri denti, almeno qui su.... |
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Recensione |
30-06-2008 : GEOMATIC |
Credevamo che questo duo anglo/olandese con base operativa ad Amsterdam fosse scomparso in sordina dalle scene, visto che l'unico album sin qui rilasciato - il debut "Control Agents" - risale ormai al 2001, anno in cui la Triumvirate ne diede pubblicazione... E invece il nome Geomatic rispunta fuori dall'oscurità grazie alla francese M-Tronic, label molto attiva in ambiti quali IDM, rhytmic noise, soundscapes et similia, la quale ci propone il ritorno del duo in un elegante quanto gradevole digipack. A seguito dei sette lunghi anni di silenzio di cui sopra (interrotti soltanto da un paio di lavori per la TV), il duo torna.... |
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Recensione |
30-06-2008 : BLOOD |
Con questo nuovo doppio disco per la formazione nippo-australiana torniamo a parlare delle uscite della giapponese Darkest Labyrinth: sulla falsariga delle precedenti, se da una parte la masterizzazione digitale del suono, la grafica e l'arrangiamento dei brani sono ottimi, la bilancia si scompensa dalla parte della voce e delle atmosfere a noi così avulse. Rimane sempre la chitarra di Kiwamu come elemento aggregante fra questa e le altre band di casa DL: il titolare della label (Kiwamu, appunto) ha un'ottima tecnica, e ciò è indubbio, ma necessita dell'apporto esterno per esaltare la propria musica. È sintomatico.... |
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23-06-2008 : NAEVUS |
Finito fuori catalogo ormai da un po', il primo lavoro dei Naevus (autoprodotto nel 1999) viene recuperato e rimasterizzato dalla Old Europa Cafe, che fornisce un prodotto accurato sia nel confezionamento (con un bel digipak dal nuovo artwork e un ampio libretto allegato), sia nella sostanza, grazie all'aggiunta di ben sei tracce bonus relative sempre al periodo d'esordio, cinque delle quali estratte dal rarissimo split "This Is Not Failure" più un outtake posto all'inizio dell'album e stampato in origine nella compilation "Nature's Mistakes". All'epoca la band inglese era formata solo da Lloyd James e Joanne Owen:.... |
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16-06-2008 : GPKISM |
L'australiano Gothique Prince Ken, proveniente dalla band Flood Of Rain, incontra Kiwamu, chitarrista dei giapponesi Blood nonché titolare dell'etichetta produttrice del disco. Insieme cercano di dare suono al loro sogno barocco e fronzoli sonori: "Sublimis" ne contiene più d'uno, fugaci cambi di ritmo e virtuosistiche partiture ai synth, e già dall'intro "Omnia" si respira un'aria di contemporaneo Seicento rinato. L'estetica è fondamentale: androgine ed asettiche le foto nel booklet allegato, una bellezza senza tempo, senza tratti somatici, il cerone per cancellare l'espressività dei.... |
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Intervista |
10-06-2008 : EMILIE AUTUMN |
L'abbiamo rincorsa per mari e monti e alla fine l'abbiamo trovata, rinchiusa tra le pareti del suo ospedale psichiatrico, meglio conosciuto con l'austero nome 'The Asylum'. Emilie Autumn la conoscete più o meno tutti: è proprio lei, la conturbante lolita vittoriana (a detta di molti rivelazione gotica degli ultimi due anni) che con la sua voce ed il suo eclettico violino ha conquistato i cuori di migliaia di fan in tutto il vecchio continente. Divisa tra una tazza di buon tè, la sua nuova imminente novella ed una scottante vicenda che pare si concluderà in tribunale, Emilie si è presa la briga di rispondere.... |
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Recensione |
10-06-2008 : THE WORLD DOMINATION |
Dopo il debut "The Big One" risalente al 2004 ed una serie infinita di 12", The World Domination torna in pista con questo scoppiettante "Heat", un lavoro che mescola con coraggio e a volte con eccessiva presunzione tutto il meglio (ed il peggio) dell'electropop, del punk elettronico e del glam rock!!! Immaginatevi i T.Rex che incontrano i Cure più solari, oppure l'approccio di Iggy Pop mescolato a quello di Billy Idol... un bel minestrone, non c'è che dire, ma brani come "Jesus Christ I Feel Allright" o "Heat Resistant" funzionano davvero bene, sia per la loro leggerezza che per un.... |
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02-06-2008 : ATTRITION |
L'intensa operazione di ristampa del catalogo degli Attrition, autentica leggenda vivente in ambito dark-electro, ci ha sin qui permesso non solo di riassaporare tutta una serie di album di culto, ma anche di riscoprire le pionieristiche visioni musicali di un act che vide i natali a Coventry nell'ormai lontano 1980. È il caso di questa ennesima ristampa, "In The Realm Of The Hungry Ghosts", disco che vide la luce esclusivamente in formato vinile nel lontano 1986 per mano dello storico marchio Third Mind (la versione CD sarebbe uscita solo nel '95 grazie alla Relic), e che all'epoca constava di otto brani divisi fra rare.... |
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02-06-2008 : STAROFASH |
StarOfAsh non è altro che il progetto solista di Heidi Solbelg Tveitan, già conosciuta con lo pseudonimo di Ihriel nei Peccatum, band sperimentale che ha fatto molti proseliti soprattutto nel circuito metal. Per Heidi si tratta comunque di un ritorno, visto che nel 2001 aveva già dato alla luce un altro lavoro, intitolato "Iter.Viator". Musicalmente parlando, questo "The Thread" non è altro che un lento viaggio nel buio, una sorta di colonna sonora che sembra voler descrivere i freddi paesaggi scandinavi attraverso l'uso di strumenti tutti di matrice 'rock', ma qui comunque impiegati nel modo.... |
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