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Recensione
23-09-2019 : MY LOVE KILLS
MY LOVE KILLS
Al pari dei loro ottimi compagni d'etichetta Thewalkingicon, i My Love Kills sono tutt'altro che degli esordienti, benché "Glitch" sia il loro primo album ufficiale. Nati nel 2014 per mano del francese V.V. Arkames (voce, Ad Inferna) e dello svedese Fredrik Sigeback (musiche, Erotic Elk), i due coniugano le proprie precedenti esperienze in questa nuova avventura, sintetizzando una formula che va dal synthpop all'EBM più tagliente (anche a livello vocale, con cantati ora clean, ora più propriamente harsh) e mantenendo come comune denominatore una gradita aura oscura, ben sorretta da una produzione degna di nota.....
 
Recensione
23-09-2019 : HUMAN VAULT
HUMAN VAULT
Dopo esserci occupati di End-Tek, parliamo ora di un altro dei molti progetti dell'ungherese George Turoczy, ossia Human Vault, col quale il musicista residente a New York è attivo sin dal lontano 1997. Dopo una manciata di release autoprodotte, la Exabyss Records e la sua divisione No Labels Interested - gestite entrambe dallo stesso George - hanno iniziato dal 2008 a pubblicare non soltanto le nuove uscite a firma Human Vault, ma ne hanno anche ristampato i primi lavori sotto forma di raccolte riassuntive, per una discografia che ha superato quota venti titoli. "Primordial", edito in digitale ed in audiocassetta (in soli 66....
 
Intervista
04-09-2019 : FRONTIER GUARDS
FRONTIER GUARDS
Su queste pagine abbiamo avuto l'onore e il privilegio di seguire ogni singolo passo della carriera di Frontier Guards, act ceco guidato da Martin Pavlik che esordì nel 2008 con l'album "Predestination", e che col recente "You" è giunto al suo quinto full-length in studio. Se in principio le sonorità erano riconducibili alla migliore IDM, col passare degli anni e delle uscite il progetto ha progressivamente virato con successo verso stilemi EBM/dark-electro, avvicinandosi al concetto di vera e propria band. Ha quindi sorpreso - almeno in parte - ritrovare Martin solo al comando in "You",....
 
Recensione
04-09-2019 : END-TEK
END-TEK
Fra i molti progetti dell'ungherese George Turoczy (Human Vault, Stone Wired, Voidmorf etc.) troviamo End-Tek, act col quale il musicista ora residente a New York - titolare della Exabyss Records - ha esplorato i meandri di un'electro-industrial d'impostazione old-school, sconfinando anche in territori EBM, IDM e breakbeat. I due lavori realizzati dal progetto in formato digitale, "De-Existence" del 2008 ed "Oblivion-Tek" del 2016, vengono ora riproposti entrambi per intero nell'audiocassetta in esame, realizzata professionalmente in sole 66 copie complete di cardboard esterno. Un'ampia mole di materiale in cui non....
 
Recensione
23-07-2019 : CONJECTURE
CONJECTURE
Del progetto di Vasilis Angelopoulos avevamo avuto il piacere di occuparci nel 2015 in occasione dell'uscita di "Nunavut", secondo album firmato dall'act greco che ci aveva positivamente colpiti per l'altissima qualità dei suoni e la grande cura dei dettagli, fra ambientazioni oscure, melodie cariche di pathos cinematico, ruvidità industriale/noise ed esaltanti dinamiche idm. Un intreccio di enorme raffinatezza e ricco di gustosissimi dettagli, riproposto con successo anche nel seguente album "Urbanitarianism" e nell'EP su cassetta "My Body, Your Temple", entrambi del 2017, ed ora approdato al suo....
 
Recensione
23-07-2019 : CENTHRON
CENTHRON
Trascorsi poco più di due anni dal precedente "Allvater", i tedeschi Centhron tornano con l'ottavo album, ancora una volta sotto l'egida di quella Scanner che aveva già rilasciato i precedenti cinque lavori, e che l'anno scorso ha ristampato anche i primi due. Un sodalizio duraturo che vede la label tedesca confermare la propria fiducia al trio, nonostante Centhron non abbia mai realmente fatto breccia nella scena con un album capace di lasciare il segno. Tuttavia la lunga esperienza di Elmar Schmidt e soci si fa sentire, sia in termini di qualità del suono che nell'agilità della scrittura, anche se....
 
Recensione
23-07-2019 : XTORT
XTORT
In principio furono gli HOER, band olandese di industrial metal già attiva nei primi 90s che pubblicò fra le altre cose un paio di album nel 1996 e nel 2000, dopodiché l'intera line-up confluì nel progetto Xtort, con l'intenzione di piegare verso un suono più affine alla new wave. Di quella formazione è rimasto un unico superstite, e ad oggi gli Xtort sono un duo tedesco/olandese che si avvale di collaborazioni esterne per basso, cori e chitarre, come avviene anche in questo "Nothing Is Real", secondo album - pubblicato sia nei 500 esemplari dell'edizione CD che in audiocassetta - cui si....
 
Recensione
04-07-2019 : STUPRE
STUPRE
Si erano perse le tracce del duo di Strasburgo, la cui ultima prova - l'album "God Is Addiction", edito esclusivamente in digitale - risale ormai al lontano novembre del 2013. Nel frattempo le strade del mastermind NarCis PrinCe e dell'addetta alle macchine Verge paiono essersi separate, giacché nella nuova fatica - edita dall'ungherese Advoxya nel consueto e spartano digifile - il Nostro, incaricato della strumentazione, delle vocals e della produzione, è fiancheggiato dal sodale Notre Guide, frontman dei Dolls Of Pain qui impiegato dietro al microfono in circa metà dei brani, nonché autore dei testi. Il....
 
Recensione
25-05-2019 : FRONTIER GUARDS
FRONTIER GUARDS
Martin Pavlik sorprende quel pubblico che attendeva con impazienza il quinto album firmato Frontier Guards, tornando ad occuparsi da solo di tutti gli aspetti della composizione e della messa in atto della propria musica nel nuovissimo "You", che giunge ad un anno e mezzo dal suo eccelso predecessore "Oblivion". L'act ceco spiazza appassionati ed addetti ai lavori tornando alle origini (oltre che alla casa-madre Aliens Production, che ne pubblicò i primi due album), abbandonando - almeno per il momento - quella maggior completezza sviluppata dal secondo full-length del 2013 "Interface" in poi con....
 
Recensione
06-05-2019 : EDEN SYNTHETIC CORPS
EDEN SYNTHETIC CORPS
È una carriera ben indirizzata e di tutto rispetto quella dei portoghesi ESC, formatisi nel 2005 e giunti ora al sesto atto di un cammino artistico percorso sin dal primo momento sotto l'egida della Scanner. Dopo inizi più marcatamente harsh-EBM e club-friendly interpretati con particolare durezza, con "Eight Thousand Square Feet" del 2010 il quartetto lusitano ha imboccato la via della maturità arricchendo la propria proposta con una maggior varietà di soluzioni, sia strumentali che vocali, ribadendo ed ampliando il concetto nelle due fatiche successive. "Gold" è la logica conseguenza....
 
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