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Recensione
09-04-2014 : DEATH OF A DRYAD
DEATH OF A DRYAD
Disco d'esordio per questo duo di Lione composto da Nogh (chitarre, liuto, voce, programming e tastiere) e Carol (basso, flauto e voce), musicisti provenienti dal death metal (nelle fila degli Obnoxious il primo, ex dei Necroblaspheme la seconda), nonché entrambi impegnati coi thrashers My Imperium. Un retaggio che i due traslano in un'ottica più aderente (e adatta) al folk apocalittico nel progetto in esame, per il quale le influenze dichiarate sono quelle di nomi altisonanti quali Ordo Rosarius Equilibrio, Triarii, Rome e Dead Can Dance, ma anche quelle di act di area metal come Summoning e Falkenbach. Per comprendere in quale....
 
Recensione
27-02-2014 : TYPE V BLOOD
TYPE V BLOOD
Sesto full-lenght per i Type V Blood da Kaliningrad, antica città posta fra Polonia e Lituania, quindi nel nord dell'immensa Russia. Fautori da sempre di spericolati incroci stilistici che hanno reso la loro musica particolarmente fresca e accattivante, con questo nuovo "Beastkiller" proseguono nella rotta tracciata dai precedenti lavori. La 'bestia' in questione dovrebbe essere, o almeno così si evince dalla copertina, un alieno giustiziato con un colpo in fronte. L'immaginario a cui si vuole alludere è quello dell'horror sci-fi e delle teorie complottistiche, senza tuttavia approfondire né l'uno....
 
Recensione
19-02-2014 : EXPLOSION TECHNOLOGY
EXPLOSION TECHNOLOGY
Ci sono dischi la cui tracklist si divide in due parti distinte, a volte stilisticamente, come ad esempio in "All Pigs Must Die" di Death In June, e a volte come qualità. In questo secondo caso, spesso i discografici mescolano i pezzi, alternando quelli buoni ai riempitivi. Questo "Manifestation", album d'esordio degli Explosion Technology, appartiene alla seconda categoria, ma invece di mascherare la cosa alternando i pezzi, di cui non citerò i titoli perché in cirillico, i Nostri vanno allo sbaraglio. Fino al quarto brano, infatti, "Manifestation" è un coacervo di banalità. A....
 
Recensione
19-02-2014 : SYNAXARIA
SYNAXARIA
Riceviamo da Artificial Sun "Voina" dei Synaxaria, misterioso progetto russo di cui non si trovano notizie esaustive. L'EP si muove pescando a piene mani nel pozzo del gothic metal, anche se con qualche distinguo. Il primo pezzo, infatti, con il titolo rigorosamente in cirillico come gli altri, inizia con un sample bellico e con un mix fra metal ed elettronica che rimanda ai Rammstein. Tuttavia gli arrangiamenti sono più classici e il cantato è growl. Il secondo brano si apre come il precedente, con un sample a tema bellico (Voina significa guerra): pur mantenendo una impostazione alla Rammstein, risulta più....
 
Recensione
12-02-2014 : KAAK
KAAK
L'invasione russa a firma Artificial Sun continua con questo "Pro-Love" dei Kaak. Dalla cover e dalle scarne note di presentazione, si capisce che ci troveremo di fronte all'ennesima sarabanda di metallo industriale o cibernetico. Tuttavia l'ascolto delle nove tracce presenti ha rivelato un'anima tecnica e quasi progressive nell'attitudine. La "Intro" è violenta e arrangiata con i synth per dare un tocco di cyberpunk, e apre la strada a "2011", un brano che pur avendo sprazzi di elettronica, è da ascrivere essenzialmente al mondo del metal industriale. "Parasiting" è invece un pezzo....
 
Recensione
12-02-2014 : ROSA INFRA
ROSA INFRA
Avviso ai naviganti: il titolo dell'EP (che segue il debut album autoprodotto del 2012) è puramente indicativo. Trattasi infatti di semplice traduzione con il translator, e non ce ne vogliano quindi i puristi della lingua russa se questa non rispecchia il vero significato del titolo in cirillico. Se da una parte mantenere i caratteri della propria lingua madre può essere considerata una cosa positiva, dall'altra può portare ad una forte limitazione della diffusione del CD (comunque stampato in sole 300 copie), soprattutto in Occidente. Tuttavia ormai il lavoro è stato prodotto così, quindi va fatto buon viso....
 
Recensione
25-01-2014 : VV.AA.
VV.AA.
L'agguerrita etichetta russa Artificial Sun sogna in grande e offre un contributo notevole alla scena industrial-metal europea e di casa. Questa compilation di diciotto brani è un buon antipasto della scuderia della label, tirata in 1500 copie e offerta gratuitamente assieme a qualsiasi altro ordine dall'etichetta che ha base nell'ex-Unione Sovietica, ancora purtroppo in cerca di distributori globali, ma in grado di proporre act validi e ben piazzati. Il catalogo della label spazia dall'EBM all'industrial-metal, fino al synthpop, ma "Stahlbar" vale più come un'antologia delle band più metalliche e fragorose. E....
 
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29-12-2013 : ABSENTH
ABSENTH
L'irruzione sulla scena musicale alternativa dei Ministry a metà anni '80 sancì una svolta, più o meno positiva, nel genere industriale. Il coito fra industrial e metal partorì un ibrido fracassone e stordente in cui la parte più fisica dell'industrial veniva portata allo scoperto, insieme ad un immaginario horror-oriented disturbante e corrosivo. In quel filone si sono pasciute decine e decine di band con alterne fortune, anche se l'occhio della critica spesso non è stato benevolo con questo genere. Anche in Russia sembra essersi sviluppato una sorta di filone parallelo, che vede fra i suoi....
 
Recensione
06-12-2013 : SYMBIOTIC SYSTEMS
SYMBIOTIC SYSTEMS
È la tedesca Danse Macabre a tenere a battesimo l'esordio sulla lunga distanza di questo giovane quintetto di Hannover, nato nel 2007 e già affacciatosi sulle scene con l'EP "The Awakening" nel 2010. Le coordinate stilistiche entro le quali il combo si muove - senza mai uscire dal seminato - sono quelle del goth-rock e del gothic metal, con una durezza non eccessiva che fa attenzione a non offrire il fianco ad abusi metallici, ma con strutture senza dubbio più affini alla corrente del metallo gotico che non al suo 'gemello' rock-oriented. Ciò che penalizza questi giovani ragazzi tedeschi, oltre ad una....
 
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22-10-2013 : KRANKHEIT
KRANKHEIT
Questo trio tedesco dedito ad un industrial-metal oscuro e malato nasce nell'estate del 2011 per mano del cantante Christian Präauer e del batterista Tony Gassner, entrambi impegnati anche nel programming. Dopo un mini album a titolo "Menschenfänger" nel novembre dello stesso anno e qualche cambio di line-up (al momento alle chitarre c'è Roy Preissler), vediamo adesso i Krankheit (letteralmente "malattia") debuttare per Echozone con un full-length di dodici pezzi che riprende per l'occasione i brani dell'EP di debutto, riarrangiati e riregistrati. Non ci vuole molta fantasia per centrare lo stile e....
 
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