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Recensione
04-11-2014 : FRIGHT NIGHT
FRIGHT NIGHT
Secondo album a quattro anni di distanza dal primo per questa band russa capitanata dal duo vocale composto dalla profonda voce femminile di Marianna Lukianova e dalla sua controparte più cavernosa e vibrante di Alexey Ovsiyenko, quest'ultimo presente alla registrazione dell'album nonostante il nuovo percorso lirico che ha voluto intraprendere negli ultimi anni. Nel gap che separa le due opere molto è cambiato, e tra cover e live vari l'ensamble ha optato per una dipartita definitiva dalle sonorità più varie ed interessanti dell'esordio "The Play Of Pain" del 2010 (che, saldamente ancorato alle....
 
Recensione
31-05-2014 : STONEMAN
STONEMAN
Gli Stoneman nascono nella Svizzera tedesca una decina di anni fa per mano del cantante Mikki Chixx e del drummer Rico H. Dopo un discreto demo nel 2005, il successo non viene a mancare ai quattro elvetici (che hanno visto repentini cambi di formazione durante la loro carriera): tre album per la tedesca Twilight ("Sex, Drugs, Murder" nel 2006, "How To Spell Heroin" l'anno seguente e "Human Hater" del 2010) e un'attiva presenza live che ha visto i nostri condividere palchi con svariate band, dagli Impaled Nazarene (sic!) ai Deathstars, dai Wednesday 13 fino agli Xandria. Quest'anno la band approda alla Danse....
 
Recensione
09-04-2014 : DEATH OF A DRYAD
DEATH OF A DRYAD
Disco d'esordio per questo duo di Lione composto da Nogh (chitarre, liuto, voce, programming e tastiere) e Carol (basso, flauto e voce), musicisti provenienti dal death metal (nelle fila degli Obnoxious il primo, ex dei Necroblaspheme la seconda), nonché entrambi impegnati coi thrashers My Imperium. Un retaggio che i due traslano in un'ottica più aderente (e adatta) al folk apocalittico nel progetto in esame, per il quale le influenze dichiarate sono quelle di nomi altisonanti quali Ordo Rosarius Equilibrio, Triarii, Rome e Dead Can Dance, ma anche quelle di act di area metal come Summoning e Falkenbach. Per comprendere in quale....
 
Recensione
27-02-2014 : TYPE V BLOOD
TYPE V BLOOD
Sesto full-lenght per i Type V Blood da Kaliningrad, antica città posta fra Polonia e Lituania, quindi nel nord dell'immensa Russia. Fautori da sempre di spericolati incroci stilistici che hanno reso la loro musica particolarmente fresca e accattivante, con questo nuovo "Beastkiller" proseguono nella rotta tracciata dai precedenti lavori. La 'bestia' in questione dovrebbe essere, o almeno così si evince dalla copertina, un alieno giustiziato con un colpo in fronte. L'immaginario a cui si vuole alludere è quello dell'horror sci-fi e delle teorie complottistiche, senza tuttavia approfondire né l'uno....
 
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19-02-2014 : EXPLOSION TECHNOLOGY
EXPLOSION TECHNOLOGY
Ci sono dischi la cui tracklist si divide in due parti distinte, a volte stilisticamente, come ad esempio in "All Pigs Must Die" di Death In June, e a volte come qualità. In questo secondo caso, spesso i discografici mescolano i pezzi, alternando quelli buoni ai riempitivi. Questo "Manifestation", album d'esordio degli Explosion Technology, appartiene alla seconda categoria, ma invece di mascherare la cosa alternando i pezzi, di cui non citerò i titoli perché in cirillico, i Nostri vanno allo sbaraglio. Fino al quarto brano, infatti, "Manifestation" è un coacervo di banalità. A....
 
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19-02-2014 : SYNAXARIA
SYNAXARIA
Riceviamo da Artificial Sun "Voina" dei Synaxaria, misterioso progetto russo di cui non si trovano notizie esaustive. L'EP si muove pescando a piene mani nel pozzo del gothic metal, anche se con qualche distinguo. Il primo pezzo, infatti, con il titolo rigorosamente in cirillico come gli altri, inizia con un sample bellico e con un mix fra metal ed elettronica che rimanda ai Rammstein. Tuttavia gli arrangiamenti sono più classici e il cantato è growl. Il secondo brano si apre come il precedente, con un sample a tema bellico (Voina significa guerra): pur mantenendo una impostazione alla Rammstein, risulta più....
 
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12-02-2014 : KAAK
KAAK
L'invasione russa a firma Artificial Sun continua con questo "Pro-Love" dei Kaak. Dalla cover e dalle scarne note di presentazione, si capisce che ci troveremo di fronte all'ennesima sarabanda di metallo industriale o cibernetico. Tuttavia l'ascolto delle nove tracce presenti ha rivelato un'anima tecnica e quasi progressive nell'attitudine. La "Intro" è violenta e arrangiata con i synth per dare un tocco di cyberpunk, e apre la strada a "2011", un brano che pur avendo sprazzi di elettronica, è da ascrivere essenzialmente al mondo del metal industriale. "Parasiting" è invece un pezzo....
 
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12-02-2014 : ROSA INFRA
ROSA INFRA
Avviso ai naviganti: il titolo dell'EP (che segue il debut album autoprodotto del 2012) è puramente indicativo. Trattasi infatti di semplice traduzione con il translator, e non ce ne vogliano quindi i puristi della lingua russa se questa non rispecchia il vero significato del titolo in cirillico. Se da una parte mantenere i caratteri della propria lingua madre può essere considerata una cosa positiva, dall'altra può portare ad una forte limitazione della diffusione del CD (comunque stampato in sole 300 copie), soprattutto in Occidente. Tuttavia ormai il lavoro è stato prodotto così, quindi va fatto buon viso....
 
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25-01-2014 : VV.AA.
VV.AA.
L'agguerrita etichetta russa Artificial Sun sogna in grande e offre un contributo notevole alla scena industrial-metal europea e di casa. Questa compilation di diciotto brani è un buon antipasto della scuderia della label, tirata in 1500 copie e offerta gratuitamente assieme a qualsiasi altro ordine dall'etichetta che ha base nell'ex-Unione Sovietica, ancora purtroppo in cerca di distributori globali, ma in grado di proporre act validi e ben piazzati. Il catalogo della label spazia dall'EBM all'industrial-metal, fino al synthpop, ma "Stahlbar" vale più come un'antologia delle band più metalliche e fragorose. E....
 
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29-12-2013 : ABSENTH
ABSENTH
L'irruzione sulla scena musicale alternativa dei Ministry a metà anni '80 sancì una svolta, più o meno positiva, nel genere industriale. Il coito fra industrial e metal partorì un ibrido fracassone e stordente in cui la parte più fisica dell'industrial veniva portata allo scoperto, insieme ad un immaginario horror-oriented disturbante e corrosivo. In quel filone si sono pasciute decine e decine di band con alterne fortune, anche se l'occhio della critica spesso non è stato benevolo con questo genere. Anche in Russia sembra essersi sviluppato una sorta di filone parallelo, che vede fra i suoi....
 
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