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Recensione
30-04-2011 : KORPERSCHWACHE
KORPERSCHWACHE
Il duo americano Korperschwache giunge al debut-album in CD, dopo una lunga trafila di pubblicazioni in CDr che dura da oltre dieci anni. Il loro sound è in parte accostabile al black metal più minimale, giocato essenzialmente su tre variabili: chitarra, voce e drum-machine. I riff graffianti e onnipresenti forniscono la base di partenza, desunti per lo più dal metal tradizionale più oscuro e sorretti da una batteria elettronica mai troppo invadente, strutturata in giri semplici e prevedibili che sfociano, in qualche caso ("Heaven's Gate" e "Burning Man"), in soluzioni smaccatamente thrash,....
 
Recensione
20-03-2011 : LEICHENWETTER
LEICHENWETTER
Lavoro molto ambizioso quello dei Leichenwetter, gruppo tedesco in pista fin dal 1996 e giunto con questo "Legende" al quarto full-lenght. Ambizioso dal punto di vista artistico e da quello musicale: se infatti da un lato è una sorta di rappresentazione sonora del meglio della poesia tedesca (i testi dei 12 brani non sono altro che poesie di Goethe, Stadler, Herder, Brentano ecc...), dall'altro, musicalmente, rappresenta in sintesi la continuità temporale tra il passato e il presente della cultura teutonica. Nella musica dei Leichenwetter sono infatti presenti numerosi rimandi a epoche storiche lontane, soprattutto nel....
 
Recensione
13-03-2011 : TUNES OF DAWN
TUNES OF DAWN
Quando si tratta di gothic metal, la Echozone non ha rivali. Sempre alla costante ricerca di ciò che germoglia in particolar modo nel fertile terreno tedesco: alle volte con scelte azzeccate, altre volte, badando più alla quantità che alla qualità, con uscite poco selezionate di gruppi che sembrano prodotti in serie. Se a tutto ciò aggiungiamo il problema di un anacronismo fastidioso ma oggettivo in quanto dettato dalle mode, subito viene da pensare che codeste release, tra le quali le recenti di Mist Of Avalon e Mystigma, non avrebbero comunque spazio all'interno del grosso giro se non adeguatamente....
 
Recensione
05-03-2011 : MYSTIGMA
MYSTIGMA
Per chi non conoscesse i Mystigma, il nome stesso della band e la grafica di copertina del loro ultimo album "Andagony" potrebbe essere decisamente fuorviante; infatti in questo terzo lavoro dei tedeschi (che segue "Universal Surrender" del 2005) difficilmente si riesce a trovare qualcosa di oscuro, mistico o tenebroso come si potrebbe pensare. Trattasi semplicemente di un gothic metal easy-listening sulla scia di nomi quali To/Die/For e Paradise Lost del periodo "Host". L'oscurità è marginale, affidata nella quasi totalità agli inserti elettronici dei synth; in primo piano rimangono le....
 
Recensione
26-02-2011 : IN VIRO
IN VIRO
Il progetto In Viro nasce nel 2006 dalla mente di Dante Frost, che dopo un paio di anni trova in Joey Six il proprio stabile partner. I due si dividono la totalità delle incombenze: il primo alla voce, chitarra e programmazioni, il secondo alla batteria e programmazioni. "Gehorche! Fühle! Glaube!" è il loro album di debutto in forza alla Echozone, più che mai attenta al continuo proliferare di band industrial/gothic nel cuore dell'Europa, a partire dalla Germania (da cui provengono anche i Nostri). I riferimenti sono evidenti, e sono quasi sempre i soliti: Rammstein su tutti, qualche accenno a Fear Factory....
 
Recensione
02-01-2011 : LOCRIAN
LOCRIAN
Disturbante, malsano, ipnotico, alienante: questi, in estrema sintesi, i termini più appropriati per descrivere la ricerca sonora del duo americano, autentico fenomeno di culto nel circuito musicale d'oltreoceano. Nati per volontà di André Foisy, Steven Hess e Terence Hannum, artisti fecondi ed ampiamente apprezzati nel panorama musicale di Chicago, i Locrian danno alle stampe il loro terzo CD (ma ottava release complessiva, tra vinili, cassette e CDr) "Territories", che giunge a un anno di distanza dal precedente "Drenched Lands". I Nostri, per l'occasione, si sono avvalsi del contributo di nomi....
 
Recensione
27-12-2010 : SCHACHT
SCHACHT
Il sempre florido panorama tedesco ci offre ancora una volta un prodotto genericamente catalogato come 'industrial', che probabilmente in patria farà la gioia di molti potenziali fans, vista l'infinita quantità di band ammassate in questo enorme e inflazionato genere che ripercorre e sviluppa nelle maniere più variegate gli insegnamenti primordiali di Einstürzende Neubauten e quelli più recenti di Rammstein e altri. Forse troppo banale e denigratorio classificare un album con questi parametri, quando probabilmente un appassionato del genere saprebbe riconoscere le sfumature, le qualità e i difetti....
 
Recensione
13-12-2010 : FRIGHT NIGHT
FRIGHT NIGHT
Quante volte ci siamo trovati di fronte all'irritante giudizio di chi pensa che fare musica gothic non sia altro che assemblare una bassa e profonda voce maschile con una voce femminile leggiadra e sognante, girando su canonici accordi discendenti e minori rallentati e ripetuti fino alla nausea? Purtroppo, personalmente, mi è capitato molte volte a malincuore, e con un certo senso di impotenza ho dovuto 'giustificare' la profondità emotiva di questo genere musicale, cercando di farne notare tutte le sfaccettature e la drammaticità, la struggente malinconia, la nostalgica dolcezza... Eppure alle volte, malvolentieri e con....
 
Recensione
06-11-2010 : TREIBHAUS
TREIBHAUS
Nel corso degli anni molte band hanno incrementato il loro successo per il fatto di aver 'marchiato' il proprio sound, rendendolo unico e immediatamente riconoscibile. Altre volte, soprattutto per band dal seguito più 'territoriale', è risultato decisivo avere un suono che segnasse l'appartenenza a un genere e un trend ben definiti. Che i tedeschi Treibhaus appartengano a questa seconda categoria è chiaro fin dal primo ascolto: prima ancora che il ruvido cantato in lingua madre colpisca spigoloso e pungente, l'aggressivo suono a metà strada tra techno-trance e industrial metal rende bene l'idea di quale sia la....
 
Recensione
22-10-2010 : REACTIVE BLACK
REACTIVE BLACK
Ciò che da sempre ha caratterizzato ogni genere musicale e il conseguente business è sempre stato l'avvento dei 'trend', veri e propri movimenti che hanno consacrato molte band talentuose e allo stesso tempo portato alla ribalta i loro innumerevoli cloni. È sempre stato così, e probabilmente lo sarà sempre: seguire un gruppo che ha avuto un enorme successo se da un lato è un ingenuo e spontaneo tributo al gruppo stesso, dall'altro è anche una mera operazione mediatica che si spera porti a una discreta e immediata popolarità. Al giorno d'oggi, 'seguire il carrozzone' prima di altri....
 
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