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Recensione
17-07-2012 : HERZPARASIT
HERZPARASIT
Davvero una pessima prova questa targata Echozone, risalente solo a qualche mese fa. Si tratta del debutto degli Herzparasit, duo formato da Ric-Q (voce) ed El Toro (chitarre e tastiere), che si avvalgono in sede live da Mr. SM dietro le pelli e dal bassista Ennio PG, formando un quartetto inconfondibilmente germanico sia nell'attitudine che nelle sonorità. Non bisogna essere musicologi per riconoscere in questi 'parassiti cardiaci' l'impronta dei Rammstein più commerciali o dei più radiofonici Oomph!, ma è più che lecito ammettere la scarsità di questo prodotto. Dopo qualche apparizione su....
 
Recensione
21-02-2012 : UMBRA ET IMAGO
UMBRA ET IMAGO
"Venghino siorii al carrozzone Umbra Et Imagooo..." è la prima frase che viene in mente nel vedere la quantità di roba che possiamo trovare all'interno dei due DVD che compongono questo nuovo lavoro per il gruppo di Mozart e soci. Fra adesivi, specchietti autografati, portachiavi e chi più ne ha più ne metta, si trovano anche i dischetti che contengono il sunto di 20 anni di carriera, fra brani riportati in originale, versioni acustiche e pochi inediti. In realtà il doppio DVD è solo una delle versioni che si possono trovare in commercio, visto che c'è anche una 'limited edition'....
 
Recensione
02-01-2012 : SCHWARZER ENGEL
SCHWARZER ENGEL
Schwarzer Engel, il progetto di Dave Jason, giunge al secondo capitolo dopo il buon esordio del 2010 "Apocalypse", che annoverava tra le sue fila qualche ospite dal curriculum notevole. Sulla scia del suddetto album, il nuovo "Träume Einer Nacht", edito ancora dalla Trisol, ripropone i canonici parametri della Neue Deutsche Harte, con l'aggiunta di una forte componente epica negli arrangiamenti. Addentrandosi nello specifico, la base ritmica è composta da un drumming che sfrutta la doppia cassa in tutte le sue potenzialità ed una chitarra che è invece intrappolata nell'esiguo e minimale compito di....
 
Recensione
02-12-2011 : MANTUS
MANTUS
Il nono capitolo della saga dei Mantus giunge dopo un solo anno di silenzio dal precedente "Demut", che, così come in precedenza era avvenuto per altri importanti gruppi (tra i quali gli Ulver), si proponeva di ripercorrere la monumentale opera di William Blake "The Marriage Of Heaven And Hell". Sono passati quattordici anni dalla formazione del duo tedesco, ma il suono proposto da Martin Schindler e sua sorella Thalia pare avvolto nella formalina, e sembra non essere rimasto vittima delle più disparate contaminazioni che la musica oscura ci ha riservato negli ultimi anni. Se in certi casi una scelta di....
 
Recensione
14-07-2011 : GATES OF DAWN
GATES OF DAWN
I Gates Of Dawn, reduci dal discreto seguito di "Parasite", danno alle stampe il terzo episodio di una carriera iniziata nel 2005. Per la prima volta le composizioni della gothic band tedesca non sono più opera esclusiva del cantante Matthias Abel, ma frutto di un maggiore coinvolgimento di tutto il gruppo; il risultato finale è da loro stessi definito "un luogo inesplorato". Se da un lato parole di questo tipo rappresentano la consueta facciata che più o meno sinceramente espone la maggior parte dei musicisti, non si può comunque negare che i Gates Of Dawn stiano attraversando una fase di....
 
Recensione
14-07-2011 : CATACOMBS OF DOOM/E.A.R.S.
CATACOMBS OF DOOM/E.A.R.S.
Due progetti greci si dividono lo spazio di questo CDr, per uno split all'insegna di reminiscenze black e ambientazioni oscure. La prima parte è occupata da Catacombs Of Doom, act di cui abbiamo già avuto modo di parlare nel nostro magazine in relazione all'album "Pseudomonarchia Daemonum". I quattro brani hanno un profilo essenzialmente black metal, basato su esecuzioni e resa audio minimali, riff grezzi di chitarra elettrica, ritmiche approssimative e soffocate urla a cui si alternano sussurri e grugniti. Ad un minestrone già noto viene aggiunto un pizzico di elettronica, con linee sintetiche di basso e....
 
Recensione
18-06-2011 : LEICHENWETTER
LEICHENWETTER
A pochi mesi dall'uscita di "Legende", i Leichenwetter tornano in pista con un album di ben 15 brani, una sorta di "best of" con numerosi estratti da "Klage" (2005) e "Letzte Worte" (2007), più un brano del disco d'esordio "Urworte" (2003) e un inedito. Come mostra la foto in copertina, il periodo delle maschere è finito e c'è la volontà di ridare vita ai vecchi brani, che sono stati quindi riarrangiati e nuovamente registrati e, seguendo l'esempio di "Legende", anche questa volta si avvalgono della peculiarità di testi estrapolati da opere di poeti....
 
Recensione
28-05-2011 : ADVERSUS
ADVERSUS
Per descrivere il nuovo lavoro degli Adversus si potrebbero usare numerosi aggettivi, ma 'ambizioso' e 'complesso' penso siano i più immediati. Come una lente di ingrandimento che scova il più inaccessibile particolare di un qualsiasi elemento in natura, "Der Zeit Abhanden", terzo full-length della band, esplora territori e paesaggi già da tempo noti al folk metal in tutte le sue sfaccettature, ma li arricchisce di particolari nuovi e audaci. I quasi ottanta minuti del dischetto, compresi tra un prologo e un epilogo di natura medievale e sinfonica, perfetta per cortometraggi o documentari, si distendono tra....
 
Recensione
14-05-2011 : DEXY CORP
DEXY CORP
Prendendo spunto da opere quali "V Per Vendetta", "Dark City" o "Brazil", il quartetto francese realizza un concept album ambizioso quanto affascinante, creando un mondo futuristico dove la città-stato di Uchronopolis viene dominata nei suoi tredici distretti da un'oscura corporazione di umanoidi che semina terrore e panico. "Uchronopolis" (letteralmente, la città di "ciò che sarebbe potuto accadere") si erge quindi a rappresentazione della violenza e dell'oppressione in ogni dettaglio, ben supportata da composizioni serrate e aggressive che vengono intervallate, come in....
 
Recensione
30-04-2011 : STONEMAN
STONEMAN
Gli Stoneman, in pista fin dal 2004, dopo due dischi e numerosi opening-act per band quali Deathstars, Impaled Nazarene e Wednesday 13, giungono alla realizzazione della loro terza fatica, una tappa cruciale nella carriera di ogni gruppo. Devo ammettere che non appena ho letto il foglio di accompagnamento di "Human Hater", ho subito storto il naso. Autodefinirsi la miglior band dark metal della Svizzera, per quanto tale nazione possa essere piccola e meno prolifera di altre, mi è sembrata una sparata presuntuosa e costruita ad arte. Rimpinzare la dose affermando di aver creato un capolavoro indispensabile per ogni metallaro....
 
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