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Recensione
27-04-2007 : ANIMA MORTE
ANIMA MORTE
Lo svedese Fredrik Klingwall, attivo artisticamente dal '95, è di certo un musicista al quale non manca la voglia di cimentarsi con sonorità differenti fra loro, vista la sua partecipazione a progetti quali Flagellation (death/thrash), Loch Vostok (progressive death), Machinery (thrash moderno) e Rising Shadows (musica sognante e mistica), oltre ovviamente all'omonimo progetto di stampo neoclassico portato avanti da oltre 10 anni e prossimo alla pubblicazione dell'album "Entrance" su Cold Spring. Fra i tanti impegni dell'artista di Stoccolma sbuca fuori dal nulla anche Anima Morte, progetto interamente strumentale che,....
 
Recensione
24-04-2007 : GREIFENKEIL
GREIFENKEIL
La biografia completamente in tedesco ci aiuta a capire ben poco di questo oscuro progetto teutonico, giunto con "Symbol" al secondo full-lenght dopo il debut eponimo dello scorso anno ed un EP ("Moog") risalente al 2005. Greifenkeil è anche il nome del compositore e vocalist, che nel disco viene affiancato da Aria e da Nemain, che si sono occupate degli inserti vocali femminili. La prima cosa da rimarcare è la produzione, davvero pessima ed ovattata, neanche fossimo davanti ad un demo-tape, ma ascoltando l'album sorgono troppi dubbi sulla reale validità di un prodotto simile: "Symbol"....
 
Recensione
28-03-2007 : STONE THE CROW
STONE THE CROW
Non solo elettronica quadrata e distorta dall'amata Germania (che tante soddisfazioni ci ha dato a livello musicale), ma anche gruppi più orientati verso un rock fruibile dalle masse, come nel caso dei debuttanti Stone The Crow. Il quartetto tedesco, infatti, si rifà palesemente alle gesta dei famigerati Nickelback (uno degli ultimi esempi di rock band portata alla commercializzazione su larga scala), senza scordare quanto di buono ha fatto un certo Chris Cornell in carriera... Niente di male, anzi, a dirla tutta i Nostri se la cavano piuttosto bene, specialmente a livello esecutivo: se l'opener "Edge", con le sue....
 
Recensione
23-03-2007 : ANTIMATTER
ANTIMATTER
Rimasto orfano di Duncan Patterson (il quale ha abbandonato il gruppo per dedicarsi al suo nuovo progetto Íon col quale si è spinto ulteriormente oltre, pur spostando la propria ricerca artistica verso sonorità differenti), l'artista inglese Mick Moss prosegue in solitaria il suo cammino, facendosi aiutare da una serie di musicisti ospiti (fra i quali Daniel Cavanagh, chitarrista degli Anathema) per portare a compimento i lavori del quarto album targato Antimatter. Ovviamente la separazione da Duncan non poteva non avere ripercussioni sul songwriting, che nei primi tre lavori aveva mostrato di correre su binari magari....
 
Recensione
16-03-2007 : HEAVY-CURRENT
HEAVY-CURRENT
Con l'arrivo del contratto con la tedesca Sonorium, per gli Heavy-Current si conclude (almeno per il momento) il periodo delle autoproduzioni, protrattosi dal '99 al 2005 con la realizzazione di due album, tre EP ed un DVD/EP. E qualcosa sembra essere cambiato anche a livello di sound per la band tedesca, specie se pensiamo ad un disco grezzo e privo di motivi d'interesse come il debutto sulla lunga distanza del 2002 "Money-pulated": il suono di questo terzo full-lenght, infatti, si dimostra assai ripulito rispetto al passato, specialmente a livello di produzione e nelle parti vocali del leader Jan Weisbrod. Stemperata la ruvidezza....
 
Recensione
14-03-2007 : VV.AA.
VV.AA.
Tornano a farsi sentire le '4 sorelle' (Black Rain, Noitekk, Ars Musica Diffundere e Funk Welten), dopo l'interessante esperimento su DVD dell'anno passato "Different Music Is Our Passion". Stavolta tocca al secondo volume di "A Compilation", con un primo CD dedicato a sonorità harsh/industrial/EBM ed un secondo devoto ad orizzonti neofolk/ethereal/goth e sperimentali. Nel primo dischetto vengono purtroppo evidenziati alcuni limiti della scena di cui sopra, ormai ridotta a pura clonazione: i vari Die Sektor, Life Cried, Psyclon Nine (ormai decaduti dopo un buon debut), Dawn Of Ashes, Violent Entity e FGFC820 (dietro....
 
Recensione
09-03-2007 : PATENBRIGADE: WOLFF
PATENBRIGADE: WOLFF
I Patenbrigade: Wolff, side-project di Svenn Wolff dei Dust Of Basement, un lavoro sulla lunga distanza non lo realizzavano da quasi quattro anni (parliamo del secondo album "Werkzeugbuch"), un lungo periodo intervallato da alcuni EP tra i quali è importante menzionare il recente "Gefahrstoffe" (con la monumentale Sara Noxx - già al lavoro con lo stesso Svenn nell'altro progetto Essexx - nelle vesti di ospite alla voce). Il brano che dà il titolo al succitato EP, tra l'altro, è finito anche tra i venti presenti nel nuovo full-lenght, un lavoro presentato come 'electro ambient per conduttori di....
 
Recensione
09-03-2007 : EMILIE AUTUMN
EMILIE AUTUMN
Il successo della californiana Emilie Autumn sembra non volersi arrestare: la celebre violinista di Courtney Love sembra aver trovato la chiave giusta per una brillante carriera solista, grazie anche all'aiuto della Trisol, label capace di lanciare nuovi 'fenomeni' grazie anche ad una maniacale cura per questo tipo di release (a partire dalle confezioni 'ultralaccate'). Se poi a tutto ciò aggiungiamo il look di Emilie, sorta di 'Alice nel paese delle meraviglie' in salsa goth, il gioco è fatto, perché schiere di ragazzine adolescenti saranno sicuramente attratte da questa piacente e virtuosa bamboletta da imitare. Ma la....
 
Recensione
06-03-2007 : KOSHEEN
KOSHEEN
Dopo quasi quattro anni di silenzio tornano in pista i Kosheen, un progetto che ha sempre riscosso un buon successo nei circuiti elettronici alternativi del Nord Europa (si pensi soprattutto al debut "Resist" ed a singoli celebrati come "Hide U" e "Catch"), peraltro alimentato da major potenti come la BMG (prima) e la Universal (oggi). Pur disponendo dell'edizione promozionale (quella con i brani segati, per intenderci...), siamo comunque riusciti a carpire l'essenza musicale di questo dischetto, ben articolato attraverso quattordici semplici ma efficaci composizioni a metà strada tra trip-hop ed un....
 
Recensione
06-03-2007 : KAMERA
KAMERA
Dopo il debutto eponimo del 2003, tornano a farsi sentire questi svedesi innamorati della new wave e del pop malinconico. "Resurrection" è una di quelle opere perfette per i passaggi in radio o addirittura per le rotazioni su MTV, anche perché le influenze principali di questo CD si possono ricondurre giusto ai New Order del nuovo corso, tanto per fare un nome. Brani come "Lies", "Borderline", "TV Lights" (quest'ultima dai retaggi brit-pop molto spiccati) o "Disconnected" (i Cure di "Wish" sono dietro l'angolo...) scivolano via che è un piacere, ma nonostante....
 
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