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Recensione
08-02-2018 : PALAIS IDEAL
PALAIS IDEAL
Sbucato letteralmente fuori dal nulla sul finire del 2016, l'act olandese Palais Ideal è un duo composto da Richard Van Kruysdijk e da John Edwards, musicisti preparati ed esperti che negli anni passati hanno preso parte a diversi progetti di buona/alta caratura, lavorando con gente che ha militato in formazioni del calibro di Bauhaus, Tuxedomoon, Christian Death, Legendary Pink Dots, Coil, Clan Of Xymox e Swans. Un curriculum di tutto rispetto per un duo che guarda con tale favore alla new wave ed al post-punk degli 80s da impiegare strumentazione ed equipaggiamento vintage dell'epoca, onde ricreare in pieno le magiche atmosfere della....
 
Recensione
08-02-2018 : VLIMMER
VLIMMER
La creatura del musicista tedesco Alexander Leonard Donat completa metà del percorso stabilito, rilasciando simultaneamente gli EP 8 e 9 della prevista serie di 18 uscite. Un cammino sin qui esemplare che ha fatto luce sulle qualità di un artista che, partendo da un'evidente matrice darkwave, ha saputo andare oltre gli schemi e combinare fra loro diverse correnti musicali senza mai perdere la bussola, riuscendo a conferire personalità alla propria scrittura anche grazie all'ormai caratteristica resa sonora lo-fi. Anche stavolta i due EP vengono resi disponibili singolarmente nei formati CDr (nel consueto cartonato....
 
Recensione
08-02-2018 : WHITE BIRCHES
WHITE BIRCHES
Dopo un paio di autoproduzioni (l'EP del 2014 "Stands Of White Birches" e l'album del 2015 "Dark Waters"), il duo svedese composto da Jenny Gabrielsson Mare (voce, chitarre, elettronica) e Fredrik Jonasson (elettronica) approda alla corte della connazionale Progress per la pubblicazione dell'atteso secondo album. Proseguendo nel discorso distopico del debut, l'act scandinavo si allinea alla vulgata globalista con espliciti riferimenti alla 'strada', evidentemente identificata come il luogo-simbolo da occupare da parte di una sedicente 'resistenza' che mai come negli ultimi anni ha inteso infischiarsene di 'robetta' come la....
 
Recensione
19-12-2017 : VELVETINE
VELVETINE
Un'ondata di oscurità sembra aver colpito la Francia, vista la frequenza di uscite gotiche provenienti dalla terra d'oltralpe. Ultimi in ordine di apparizione arrivano questi Velvetine, band dalla storia particolare. Nati come Septembre Noir a metà dei '90, hanno realizzato con questo monicker un solo miniCD dal titolo "Stigmates". Nel 2005 avviene il cambio di nome che coincide anche con l'arrivo del terzo membro Marc Reina, che affianca il nucleo storico composto da Pierre-Henri e Stéfan Mandine. Si devono attendere un paio di anni per poter apprezzare il debut album "Septembre". Successivamente la....
 
Recensione
17-11-2017 : BLOODY DEAD AND SEXY
BLOODY DEAD AND SEXY
Venti anni di attività sono un traguardo invidiabile per ogni band, soprattutto per quelle nate a fine anni novanta, che spesso sono state fagocitate dalla velocità e dalla voracità con cui si muove il mercato discografico. Accogliamo con piacere quindi questo "Crucifixion Please! (An Incomplete Guide To Psychedelic Deathrock)", nuova release per i tedeschi Bloody Dead And Sexy che celebra appunto i venti anni di carriera. La loro storia è fatta in realtà di poche uscite (almeno in termini di full-lenght), di molta attività live e anche di una serie di cambi di rotta a livello stilistico non....
 
Recensione
30-10-2017 : THE CASCADES
THE CASCADES
Inatteso ritorno in pista per i tedeschi Cascades, fondati nel lontano 1988 e spariti dalle scene per diversi anni dopo il quinto album del 2008 "Something To Happen" (registrato con Ben Richter alla voce), ed ora freschi di reunion col cantante originario M.W. Wild, quest'ultimo riapparso proprio nell'anno in corso col suo primo album solista. Per celebrare il ritorno della longeva band goth-rock la Echozone fa le cose in grande, rilasciando un doppio compendio ricco di inediti e riassuntivo degli anni migliori dei Cascades in un pregevole doppio digipack completo di esaustivo booklet. Oltre 110 minuti per rivivere la storia....
 
Recensione
21-10-2017 : DESCENDANTS OF CAIN
DESCENDANTS OF CAIN
Quando una uscita discografica è marchiata Echozone, è lecito aspettarsi atmosfere elettroniche, EBM e via dicendo. Tuttavia ogni tanto escono delle parziali e piacevoli eccezioni come questo "Conversations With Mirrors" del progetto Descendants Of Cain. Nato quasi venti anni fa per volere di D M Kruger, il combo londinese non ha mai brillato per prolificità. Dal 2000 ad oggi si contano cinque album e una manciata di singoli. È come se i nostri volessero centellinare il proprio talento, stando attenti a far uscire dischi solo quando questi siano pronti al 110%. Se consideriamo che fra questa nuova release....
 
Recensione
21-10-2017 : AN EROTIC END OF TIMES
AN EROTIC END OF TIMES
Giungono al full-lenght di debutto i francesi An Erotic End Of Times, e lo fanno per l'attivissima label Echozone, sempre più sulla cresta dell'onda. Il duo, che ha già avuto esperienze musicali con la rock band francese Porn, azzecca uno dei monicker migliori di questi ultimi anni nonché una cover di ottimo livello sia grafico che di ispirazione. A questo però fa da contraltare un disco che lascia soddisfatti solo a metà. "Chapter One" infatti è un po' la sagra delle buone intenzioni, che però spesso naufragano in brani scontati e poco incisivi. I primi due pezzi sono l'emblema di....
 
Recensione
25-09-2017 : THE LUMES
THE LUMES
Dopo un paio di EP su audiocassetta rilasciati nel 2015, il trio di Rotterdam composto dal chitarrista/cantante Maxime Prins, dal bassista Lennard Van Der Voort e dal batterista Mitchell Quitz approda alla corte della berlinese Crazysane per la pubblicazione del mini-album "Envy", pubblicato sia in CD (in confezione digipack) che in due edizioni in vinile: 200 copie per quello nero, 100 per quello color verde menta. Raccomandati dalla stessa etichetta ai fans di nomi quali Protomartyr, Metz, Die Nerven e Joy Division, i Lumes perfezionano il proprio sound approdando ad una formula post-punk più essenziale, sempre strettamente....
 
Intervista
11-09-2017 : FRIENDS OF ALICE IVY
FRIENDS OF ALICE IVY
Quale dovrebbe essere il compito di un media come il nostro, se non quello di dar voce a quelle realtà a torto definite 'minori'? Progetti ed artisti spesso davvero straordinari che, non avendo alle spalle alcuna etichetta con le disponibilità economiche necessarie per investire in pubblicità (che pare essere l'unico modo per poter comparire sulle esteticamente accattivanti ma sopravvalutate riviste cartacee tedesche), non trovano spazio presso quelle testate che ancora possono vantare numeri rilevanti. Parliamo di musicisti di alto livello che, per liberare le proprie necessità creative, sono costretti giocoforza....
 
 
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