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Recensione
04-12-2012 : ANDREAS GROSS
ANDREAS GROSS
Avevamo lasciato la band tedesca un anno e mezzo fa con l'album "Autumn Inventors", preoccupante battuta d'arresto nel processo di crescita di Andreas e soci, minato da un songwriting statico e ripetitivo. Ridimensionata la line-up da sette a cinque elementi, con un dualismo un po' più bilanciato fra la voce algida e dimessa della frontwoman Tabitha Anders e quella decisamente più dolce di Swenja Schneider, il prolifico act ritrova per questo ottavo album non solo il necessario equilibrio, ma fortunatamente anche una vena compositiva ispirata e convincente. Il crepuscolare trip-hop a tinte dark che contraddistingue il....
 
Recensione
22-11-2012 : THE DEADFLY ENSEMBLE
THE DEADFLY ENSEMBLE
Quando a metà anni '90 i Cinema Strange cominciarono a far uscire i primi lavori, al tempo su nastro, ci fu un generale sbigottimento riguardo alle capacità di quel gruppo e alla loro abilità di riportare in auge quelle sonorità 'batcave' che, due o tre lustri prima, avevano reso leggendari i Bauhaus. In realtà i Cinema Strange non seguivano pedissequamente le orme dei maestri, ma aggiungevano di volta in volta particolari originali ad un suono già di per sé pieno ed affascinante. Il look, ma anche i testi, richiamavano direttamente il mondo del circo e mostravano una certa componente....
 
Recensione
06-11-2012 : DIARY OF DREAMS
DIARY OF DREAMS
Rivisitare in chiave acustica brani originariamente aderenti alle coordinate della musica elettronica è impresa alla portata di pochi, perché è ben chiaro che per riuscirvi sarà necessario reinventare da capo gli arrangiamenti, abbracciando una strumentazione decisamente più classica. In questo senso i blasonati tedeschi Diary Of Dreams partono avvantaggiati, in primis perché il loro sound si è fatto negli anni sempre più organico, e poi per la comprovata versatilità strumentale che anima il loro songwriting, oltre che per la classe ed il trasporto emozionale che riescono ad....
 
Recensione
06-11-2012 : WEEP
WEEP
Le uscite di casa Projekt sono da sempre sinonimo di qualità. In particolare, i Weep si segnalarono quando, nel 2010, fecero uscire l'ottimo debutto "Worn Thin". Alla base di questo progetto c'è la mente lucida ed eclettica di Doc Hammer, ex-leader dei seminali Mors Syphilitica e dei Requiem In White, nonché uomo dai mille talenti. A distanza di tre anni la band arriva quindi al fatidico traguardo del secondo album, che per molti rappresenta un severo banco di prova delle proprie capacità e, per alcuni, la pietra tombale della carriera. "Alate", titolo di questo secondo full-lenght, non....
 
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25-10-2012 : ALIEN HAND SYNDROME
ALIEN HAND SYNDROME
Davvero uno dei più promettenti debutti annuali questo firmato Alien Hand Syndrome e prodotto dalla sempre prolifica Echozone. In medicina, la "sindrome da mano aliena" è quella patologia neurologica che impedisce al corpo di controllare i movimenti di una delle due mani. Quella di cui soffriva l'immenso Peter Sellers ne "Il Dottor Stranamore", che ne rivelava con un sapore grottesco la chiara matrice nazista. Musicalmente, invece, questa band austriaca fondata nel 2007 non può che avere le idee più chiare. Messi in piedi dal compositore e vocalist Clemens Engert, coadiuvato da musicisti di....
 
Recensione
25-10-2012 : AMBER SPYGLASS
AMBER SPYGLASS
Fra i molti act dalla carriera discontinua c'è questo duo di Boston, composto da Kelly Godshall (voce, testi, chitarre) e John De Gregorio (programming e chitarre): un EP eponimo nel 2001, il full-length "Accelerating Parcae" nel 2004 e poi più nulla, fino a quell'ottima compilation che è stata "Sky So Grey", uscita sul finire del 2008 e comprendente un brano ("Harmonic Tide") dei Nostri. Quel sampler rappresentava anche il debutto sul mercato della Decorative Records, etichetta gestita dagli stessi Amber Spyglass che, in quell'occasione, aveva avuto il grande merito di dare risalto ai molti....
 
Recensione
20-09-2012 : THE HIRAM KEY
THE HIRAM KEY
Primo lavoro per questa superband inglese fondata da Gary Clark (ex-Nosferatu), accompagnato da Darren Bottrill (ex-Cureheads), Irish Dave (dai Killing Miranda), Roi Robertson e Belle Star. Il 14 febbraio scorso la Echozone ha dato alle stampe anche il nuovo EP "Horocrux", ma pare che la vera summa del sound e del pensiero di The Hiram Key risieda in questo "Amerikafka", uscita su cui si pone molta fiducia. È un piacere veder rinascere dalle ceneri di act rinomati un nuovo ambizioso corso, soprattutto se la biografia che accompagna il promo salmodia orgogliosi intenti, primo fra tutti quello di differenziarsi dalla....
 
Recensione
28-08-2012 : ADRIAN H AND THE WOUNDS
ADRIAN H AND THE WOUNDS
Ai più attenti sostenitori della frangia più teatrale e cabaret-oriented delle derive del post-punk difficilmente sarà sfuggito, nel 2009, il debutto eponimo di questo quintetto di Portland, capitanato dal carismatico Adrian H e degnamente completato dai The Wounds. Ed a chi magari si è subito appassionato alle sorti di questo curioso combo americano, grazie gli ampi meriti di un esordio più che mai sopra le righe, potrà suonare non nuovo questo atteso seguito, essendo già uscito in Europa via Danse Macabre sul finire dello scorso anno. Ora tocca alla Projekt occuparsi di dare lustro a questo....
 
Recensione
30-07-2012 : DIARY OF DREAMS
DIARY OF DREAMS
I più fedeli seguaci della consolidata realtà tedesca ricorderanno senza dubbio il primo volume di "Dream Collector", uscito nel 2003 per il mercato sudafricano a seguito di un tour intrapreso dai Nostri in quei territori, e in seguito ristampato dapprima per il mercato russo (2005, Irond) e poi per quello europeo (2006, Accession). Il combo capitanato da Adrian Hates dà ora alle stampe questo secondo volume, diverso nelle prerogative rispetto al precedente: laddove quest'ultimo racchiudeva materiale raro e spesso inedito, pescando a mani basse da svariate compilation, la seconda parte in esame tende a....
 
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27-06-2012 : DIODATI
DIODATI
Questo secondo album dei Diodati richiama in auge quell'illustre gothic-wave tedesca che faceva da padrona, almeno da noi, più di una decina di anni fa. Ai tempi impazzava Sopor Aeternus, grazie a quel suo connubio tra strumentazione classica, vocals teatrali e veniale impronta oscura nelle composizioni e nell'estetica. Seguirono, per l'appunto, innumerevoli uscite col fine unico di ricreare il sound di Anna Varney, e tra gli act di maggior caratura si potrebbero elencare l'ASP meno rockeggiante, Persephone o i Chamber di Marcus Testory. Vale la pena citare Testory, visto che anche questi Diodati portano il suo marchio, seppur solo a....
 
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