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Recensione
31-01-2019 : VENICE MAY
VENICE MAY
Gestire una rivista online come Darkroom ci ha riservato il privilegio di scoprire molti esordienti straordinari, capaci già al primissimo colpo di emozionarci profondamente e di tracciare una rotta di eccellenza sulla quale proseguire. Tra questi vanno senza dubbio annoverati anche i parigini Venice May, duo composto dalla cantante/chitarrista/pianista di origini ucraine Natalia Samofalova e dal chitarrista Vincent Bedfert, che fanno coppia anche nella vita e che, dal 2013, hanno lavorato in maniera certosina per giungere all'album d'esordio. Scelta la via dell'autoproduzione, peraltro con ottimi risultati anche a livello di resa....
 
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07-12-2018 : JO QUAIL
JO QUAIL
Sono trascorsi poco più di due anni e mezzo dal precedente opus "Five Incantations", e per la talentuosa violoncellista inglese Jo Quail, nel frattempo, c'è stato modo di impiegare le proprie doti artistiche in un progetto a sei mani ("Rosebud" il titolo dell'opera) assieme a nomi del calibro di Eraldo Bernocchi ed F.M. Einheit. Sempre attiva con collaborazioni di prestigio, anche in sede live, la Nostra ha infine ultimato il lavoro sul suo quarto album, nuovamente realizzato in proprio, mirabilmente prodotto e come di consueto racchiuso in una confezione di gran pregio (un digipack a sei pannelli con rilievi....
 
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22-10-2018 : ANALFABETISM
ANALFABETISM
Il solo-project dello svedese Fredrik Djurfeldt (Severe Illusion, Instans, Boar Alarm etc.) torna ad optare per la via della produzione in proprio per questo suo quarto album, dopo la netta crescita evidenziata coi due precedenti full-length rilasciati dalla blasonata Malignant Records. Dopo il poco pubblicizzato split di un anno fa assieme al redivivo act Radiumhospitalet (condotto in solitaria da Ulf Lundblad, che con Fredrik, oltre alla band-madre Severe Illusion ed al side-project Instans, condivideva quei Knös dalle cui ceneri è poi sorto proprio Analfabetism), e più o meno alla stessa distanza di tempo dal precedente....
 
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27-09-2018 : STÉPHANE BOULIN
STÉPHANE BOULIN
Pochissime erano le informazioni disponibili sui Neurotoxik, da noi trattati verso fine maggio, e ancor meno sono quelle reperibili riguardo al solo-project del francese Stéphane Boulin, che nel succitato duo è responsabile delle macchine. Scelta la via dell'autoproduzione e l'impiego della lingua madre per i testi (tutti inclusi nel booklet del jewel-case che racchiude l'opera), il Nostro, coadiuvato da un piccolo gruppo di collaboratori (fra cui Audrey Rabat per la voce femminile), mette in campo un'elettronica ad ampio raggio dal taglio vintage e dalle tinte scure che ingloba anche passaggi di chitarra, nonché synth....
 
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27-09-2018 : OZZO
OZZO
Dietro al curioso monicker oZZo si cela Ivano Tomba, musicista e dj milanese con alle spalle altre esperienze musicali, qui al debutto assoluto col suo nuovo progetto. Affiancato da Alessio Corrado, anch'egli non nuovo nell'ambiente musicale e qui chiamato ad occuparsi delle parti vocali, Ivano dà vita ad un EP (confezionato in un'essenziale cardboard) nel quale la sua passione per l'elettronica convive con l'impatto del rock, per un impianto ascrivibile all'ampia categoria del synth-rock. Di certo il musicista lombardo nutre una certa passione per la dubstep, stilema di cui si trovano chiari riferimenti sia nell'iniziale "As Fast....
 
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21-06-2018 : SEVERE ILLUSION
SEVERE ILLUSION
Nei loro 18 anni di onesta ed onorata carriera, gli svedesi Severe Illusion hanno sempre tenuto in grande considerazione la produzione di EP, che a conti fatti si sono sempre rivelati utili per ingannare l'attesa fra un album e l'altro. Negli ultimi anni, anche per via dei molti side-project che ne hanno coinvolto i membri, la band ha un po' rallentato l'attività (l'ultimo full-length "Deliberate Prefrontal Leucotomy" è del 2013), ed è quindi con piacere che accogliamo questo nuovo EP a cinque tracce, confezionato in un essenziale digipack e forte del mastering di un esperto come Eric Van Wonterghem (Klinik),....
 
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24-05-2018 : NEUROTOXIK
NEUROTOXIK
Sono poche le informazioni reperibili sul duo composto dall'inglese Henry Bamber (voce) e dal francese Stéphane Boulin (macchine), nato come trio nel lontano 1990 per mano di quest'ultimo assieme ad altri due sodali ed autore di una sola cassetta - rilasciata non si sa bene in quale anno - intitolata "First Mortal Emanation", ma giunto solo lo scorso aprile al debutto vero e proprio con l'album in esame, autoprodotto e racchiuso in un bel digipack a sei pannelli completo di booklet. Le radici del progetto affondano proprio in quella EBM di fine 80s/inizio 90s da cui almeno Boulin proviene con certezza, come ci confermano i....
 
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13-03-2018 : MADAME CURIE
MADAME CURIE
Fondato nel 2015, il quartetto cagliaritano ospita tra le sue fila un nome già noto ai lettori di queste pagine, ossia quello di Fabio Desogus, mente e factotum dietro al progetto Old Sparky e qui presente come tastierista e produttore. Assieme alla singer Lorena Carta, al chitarrista Manuel Deiana ed al bassista Angelo Argiolas, Fabio ha dato vita a questo nuovo act, rilasciando un primo assaggio nel maggio 2016 con la traccia digitale "16:30" ed optando poi per l'autoproduzione lo scorso agosto, quando l'eponimo debut album è stato reso disponibile sia in digitale che in un essenziale ed elegante digipack. Se....
 
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01-12-2017 : GHOST SION
GHOST SION
Nato nel 2007 nella provincia romana e composto dal tuttofare Giuseppe De Angelis (synth, chitarre, basso, programming etc.) assieme alla singer Laura "Beaver", il progetto GS giunge alla sua terza uscita ufficiale, dopo "Steampunk Tales EP" del 2012 e "Tesla" del 2014. L'intento del duo è quello di creare un mix fra darkwave, elettronica, industrial, goth-rock, ambient, blues e via dicendo, onde superare le facili catalogazioni ed i confini dei singoli generi. Le musiche, affidate alla penna di Giuseppe, mostrano infatti un forte eclettismo che abbraccia molteplici soluzioni in un contesto sempre comunque....
 
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01-09-2017 : FERVS
FERVS
Dalla Francia arriva questo duo composto da Fera Taciturna e Fera Ardentis, qui all'esordio con un album autoprodotto e racchiuso in un essenziale quanto gradevole digipack. Il suono dell'act d'oltralpe si muove sul confine labile dell'ambient e del folk a tinte scure in maniera spesso e volentieri minimale, con protagonista una voce femminile adeguatamente versatile, aggraziata ed espressiva. Quello di Fervs è un approccio alla materia dark-folk volto alla ricerca dell'emozione anziché del richiamo secolare, in vero molto più affine a realtà di nicchia come Arduinna o il connazionale Kentin Jivek rispetto ai ben....
 
 
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