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Recensione
17-01-2020 : HEARTLAY
HEARTLAY
Nato nel 2014 come progetto del musicista e produttore Aaron Sadrin, l'act francese ha esordito sulla lunga distanza nell'estate del 2017 con l'album "Close To Collapse" a seguito di un paio di EP, diventando strada facendo un quartetto a tutti gli effetti e giungendo a fine novembre al suo secondo full-length "Attack & Agony". La formula che ha già garantito critiche positive ai parigini non muta nella sostanza: un industrial metal profondamente venato di alternative rock e corredato di elettronica dal discreto potenziale commercia(bi)le, a cavallo fra Nine Inch Nails, Front Line Assembly, Strapping Young Lad....
 
Recensione
26-12-2019 : ANTIVALIUM
ANTIVALIUM
Tre anni e mezzo dopo il primo CDr "Archivakte", limitato a sole 25 copie ed andato esaurito all'evento londinese in cui è stato presentato (lo United Forces Of Industrial III, tenutosi il 29 aprile del 2016), i navigati Hunter Barr ed Andrew Trail - già assieme in act importanti quali KnifeLadder e Black Light Ascension, oltre che protagonisti in altri progetti di assoluto rilievo - tornano con l'atteso nuovo album di AntiValium, anche stavolta realizzato in proprio. Pubblicato nelle 100 copie dell'essenziale digipack, "False Flags" fa riferimento già dal titolo a quelle tattiche segrete - usate....
 
Recensione
26-12-2019 : KARNNOS
KARNNOS
Dopo la decennale pausa discografica a seguito del quarto album "Undercurrents And Lost Horizons", il combo portoghese era tornato in attività nel 2015 col valido "Dream Continent", ed ora, quattro anni dopo, Johan Aernus, A. Guerra e soci scelgono la via dell'autoproduzione per rilasciare la nuova e sesta fatica sulla lunga distanza (edita esclusivamente in CD nelle 100 copie dell'elegante digifile a sei pannelli), dopo quattro album pubblicati dalla francese Cynfeirdd. Una nuova sfida per il sestetto iberico, che tiene fede al proprio inconfondibile stile a cavallo tra folk ed industrial, coi consueti tratti....
 
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26-12-2019 : FUTURE TRAIL
FUTURE TRAIL
Arriviamo con un po' di ritardo a parlarvi del terzo album dei tedeschi Future Trail (che usciva verso la fine di febbraio), ma lo facciamo con piacere, poiché l'attesa per un nuovo full-length del duo formato da Mel (voce) e René (musiche), intervallata solo da un EP e qualche singolo digitale, durava ormai da dieci anni. Era infatti il 2009 quando usciva il valido "Breaking New Ground", album che segnava il passaggio dietro al microfono della singer Mel e che sembrava aprire una fase importante per l'act tedesco, che però mancò di replicare in tempi brevi. Desiderosi di recuperare il tempo perduto, i....
 
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26-12-2019 : LÛV
LŪV
Giunge al debutto ufficiale il quartetto emiliano Lûv ("lupo" nel dialetto della montagna reggiana), che nelle stesse parole dei suoi protagonisti (fra i quali vi è Carlo Baja Guarienti, di fama Albireon) è descritto come un progetto di narrazioni in musica sospese fra suggestioni letterarie, cantautorato e sonorità folk. E sono proprio queste suggestioni letterarie a guidare questa sorta di diario di bordo di un viaggio per mare, raccontato sia dalle canzoni, sia da quegli intermezzi in cui è la voce narrante dell'ospite Raimondo Benzi a delineare i contorni della storia, non senza che sullo sfondo....
 
Recensione
18-11-2019 : SEA OF SIN
SEA OF SIN
Fra le tante storie di lunghi silenzi ed inattesi ritorni c'è anche quella della synthpop band tedesca Sea Of Sin, la cui carriera discografica iniziò nel lontano 1995 con l'album "Watch Out!", per poi interrompersi nel 2000 con "Urban Chemistry", sorta di "best of" dei brani del suddetto esordio e dell'EP del '97 "Illuminate". Riapparsi sulle scene un anno fa con l'album "Future Pulse", nel quale, parallelamente a qualche inedito, riprendevano in nuovi edit alcuni dei vecchi brani, Frank Zwicker (voce e testi) e Klaus Schill (synth, chitarre e produzione) fanno il loro vero e....
 
Recensione
14-10-2019 : GROOVING IN GREEN
GROOVING IN GREEN
Non deve essere facile rialzarsi come band a seguito della prematura scomparsa di metà line-up, come è accaduto agli inglesi Grooving In Green nel 2015, quando sono venuti a mancare sia il chitarrista e membro fondatore Simon Manning (Children On Stun) che il drummer Thomas T Cat (The Marionettes), quest'ultimo entrato in formazione solo l'anno prima assieme alla bassista italiana Switchblade (al secolo Eleonora Rossi). Eppure il frontman Tron Bison (Solemn Novena) ed il chitarrista Pete Finnemore (Children On Stun) non si sono dati per vinti, e dopo aver trovato in Switchblade la bassista ideale, hanno completato la nuova....
 
Recensione
13-08-2019 : STUPOR MENTIS
STUPOR MENTIS
Dopo l'ottimo "Ad Extirpanda", primo album ufficiale pubblicato nel maggio 2018 dal tandem di etichette Gradual Hate/Twilight Records a seguito di un paio di demo datati 2016 e 2017, il duo francese composto da Erszebeth (voce) e da Nicolas Fulcannelli (musiche) opta per la via dell'autoproduzione. Che si tratti di una scelta deliberata o meno, ciò che conta è che la nuova fatica discografica - realizzata in un essenziale digipack - sia realtà, poiché l'act transalpino è degno rappresentante di quella scuola che intreccia sapientemente dark ambient, gothic e musica sinfonica per trarne autentica....
 
Recensione
13-08-2019 : ANALFABETISM
ANALFABETISM
Dopo essere tornato ad autoprodursi a seguito di due full-length pubblicati dalla blasonata Malignant Records, il solo-project dark ambient/death-industrial del navigato Fredrik Djurfeldt (Severe Illusion, Instans, Boar Alarm) ha continuato ad accrescere la propria fama e credibilità, come ampiamente dimostrato col precedente ed ottimo "Kniven Sitter Kvar I Bonden" solamente dieci mesi or sono. Supportato per questo suo quinto full-length dal medesimo personale della precedente fatica (il veterano Eric Van Wonterghem per il mastering e Noculture per l'artwork che adorna il pregevole digipack a sei pannelli), lo svedese porta....
 
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23-07-2019 : IRINA NËSTOR
IRINA NĖSTOR
Nati circa due anni fa, i romani Irina Nëstor si formano dall'unione di musicisti provenienti da gruppi diversi ma accomunati dalle stesse idee; questa sinergia porterà la band a raggiungere in poco tempo le finali di diversi contest nazionali, tra cui il "Rock On Parade". Traendo ispirazione da artisti del calibro di Depeche Mode, Cure, Massive Attack ed Aphex Twin, il quintetto dà finalmente alla luce "One Day You'll Miss Today", lavoro di debutto nel quale, più che le influenze di cui sopra, si possono scorgere decisi richiami al post-rock, all'ambient e, naturalmente, all'elettronica.....
 
 
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