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Recensione
25-04-2015 : M.E.M.
M.E.M.
Il quarto album di M.E.M., oscuro progetto proveniente da San Marino, ruota attorno al tema torbido dell'inutilità della vita affrontato partendo dal film "Feu Follet" (di cui troviamo dei samples nel disco), girato da Louis Malle nel '62 e tratto dall'omonimo romanzo di Drieu La Rochelle. Gli otto titoli sembrano segnare una via crucis di devastazione e annullamento interiore che conduce inevitabilmente al suicidio, evidenziato dallo sparo finale di "At The End Of It All". Lo stile è giocato su toni freddi e striduli misti a rumori di macchinari che rimbombano in un ambiente asettico. Echi filmici....
 
Recensione
13-04-2015 : DJINN
DJINN
Continua il percorso artistico di questo act oscuro, vero gioiello del panorama italiano, tenuto a battesimo dalla Slaughter di Marco Corbelli 13 anni or sono. A fare da ponte tra il precedente album "1978" e il prossimo full-length arriva l'EP "Requiem Aeternam": due lunghe tracce che vedono un affinamento tecnico già messo in mostra nell'ultimo lavoro. Al solito sono la morte e le atmosfere lugubri a spadroneggiare, stavolta col trionfo unilaterale del riposo eterno tout court, senza accenni a suicidi di massa, azioni distruttive o riferimenti a fatti accaduti. Le visioni catacombali prendono le mosse da frequenze....
 
Recensione
31-03-2015 : ACCOLADE featuring SEAN HENRY
ACCOLADE featuring SEAN HENRY
Dopo i successi di "Festivalia" e del più recente "Legends", che trovò un positivo riscontro anche su queste pagine, torna il duo di americano Accolade, progetto neoclassico sperimentale capitanato dalla lead singer Stephanie Renée e dal polistrumentista Aaron Goldstein, per l'occasione accompagnati dal tastierista e compositore Sean Henry. L'incontro di queste tre fervide menti artistiche si traduce in questo EP dal titolo "Catharsis Of Rhetorik", prodotto dagli stessi Goldstein ed Henry e rilasciato nel dicembre dello scorso anno. Breve quanto intenso, il dischetto di cinque tracce segna un....
 
Recensione
18-03-2015 : VITREA
VITREA
Provenienti da Udine, dove si sono formati nel 2007, i Vitrea si sono già affacciati sulla scena con un paio di EP autoprodotti ("Broken Machine" del 2009 e "Nadir" del 2011), apertamente ispirati alle sonorità di gruppi come Katatonia e Tool. Consolidato l'affiatamento, il trio del nord-est è infine giunto alla realizzazione del primo full-length, ancora autoprodotto - e confezionato in un essenziale digipack - ma improntato su di un sound più evoluto, dichiaratamente debitore nei confronti di nomi come Nine Inch Nails, Depeche Mode e Ladytron. La risultanza di tali sforzi si traduce in un....
 
Recensione
12-02-2015 : ANALFABETISM
ANALFABETISM
Album di debutto per Analfabetism, in realtà non un act all'esordio bensì il nuovo nome assunto dal progetto Knös, realtà più dura e unilaterale con all'attivo un solo album e un recente split con Negru Voda che fu creata da Fredrik Djurfeldt (noto ai più come partner in vari progetti, tra cui svetta l'EBM-oriented Severe Illusion) in coppia con Abelkarim al-Nadjem. Il nuovo monicker è stato probabilmente una scelta obbligata, visto il passaggio da duo a progetto solista del solo Fredrik, ora come in precedenza costruito su temi digitali e analogici che prendono forme droniche picchettate da....
 
Recensione
26-01-2015 : BRIGAN
BRIGAN
Sebbene il dark-folk tocchi più da vicino gli animi di chi scrive e dei lettori abituali, più e più volte, spesso partendo proprio da una matrice 'dark', siamo andati a sondare realtà che si sono cimentate col bagaglio secolare della tradizione folklorica. I campani Brigan non provengono dalla scena dark, ma come molti dark-folkers sono rimasti profondamente affascinati da sonorità ancestrali che rimandano alla terra e ad un passato da preservare, tanto da farne la propria ragion d'essere. Il trio, composto da veri e propri polistrumentisti dalle ottime abilità esecutive, affonda sin nel cuore della....
 
Recensione
29-12-2014 : DER HIMMEL ÜBER BERLIN
DER HIMMEL ÜBER BERLIN
Secondo full-length in studio per questa band darkwave/post-punk proveniente da Trieste dopo l'ottimo esordio di due anni fa, "Memories Never Fade", opera che andava nostalgicamente ed abilmente a riproporre le sonorità classiche della scuola di gruppi come Joy Division, Bauhaus e The Sister Of Mercy. "Shadowdancers", che vede la line-up rinnovata e composta da Davide Simeon alla chitarra, Stefano Bradaschia al basso, Teeno Vesper alla voce e Riccardo Zamolo alla batteria, vuole rivolgersi, nella sua doppia accezione estrapolabile dal titolo, sia ai "danzatori dell'ombra", ovvero il 'popolo dark' che....
 
Recensione
29-12-2014 : KARMA IN AUGE
KARMA IN AUGE
Con la media di una uscita ogni anno, tornano i pugliesi Karma in Auge con l'EP autoprodotto "Socialnoia", vero e proprio j'accuse nei confronti di quella che doveva essere la società della comunicazione ed è invece diventata la società dell'incomunicabilità. La rete, rappresentata nella cover, è proprio la visione perfetta di ciò che siamo adesso: dei puntini anonimi uniti da linee di cavi. Non c'è più spazio per l'individualità o l'originalità, ma tutto è appiattito e standardizzato. I pezzi di "Socialnoia" sono costruiti su queste basi....
 
Recensione
02-12-2014 : HERCYNIA SILVA
HERCYNIA SILVA
Un lavoro certosino da tutti i punti di vista quello del duo Hercynia Silva, proveniente dalla Lorena e composto da Fabrice Bernardin (batteria) ed Alban Blaising (synth, basso, chitarra, voce): in primis per quanto riguarda lo stupendo packaging, realizzato con la tecnica della linografia su di un digisleeve in cartone ondulato (operazione ripetuta per ognuno dei 50 esemplari numerati a mano, prodotti direttamente dallo stesso Blaising), ed in secondo luogo per quanto riguarda la proposta musicale contenuta all'interno di questo prezioso scrigno artigianale. Una proposta inaspettata visti gli indizi che si potevano estrapolare dalle....
 
Recensione
02-12-2014 : AUBE L
AUBE L
Circa due anni fa, avevamo lasciato Aube L (al secolo Aube Lalvee) alle prese con i suoni ostici e cerebrali dell'album "I Am". A distanza di circa due anni, Aube torna con un lavoro (il sesto in totale) che, per via della durata ridotta, non può essere definito come nuovo full-length, ma piuttosto come una raccolta di pezzi che dovrebbero fotografare il momento attuale della vita artistica della protagonista. Sempre rigorosamente autoprodotto, "Time For The Happiness" è formato da 8 pezzi tutti composti e suonati dall'artista francese. Come nel precedente lavoro, anche qui i suoni digitali la fanno da....
 
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