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Recensione
15-05-2016 : DEATH ELECTRONICS
DEATH ELECTRONICS
Esordio ricco di spunti quello dei sardi Death Electronics, trio composto da Andrea Congia (chitarra classica/synth), Walter Demuru (live electronics) e Francesco Medas (chitarra elettroacustica/live electronics), tutti musicisti e sperimentatori sonori d'esperienza che nel 2012 hanno deciso di unire le forze in questo progetto comune. Avvalendosi del prezioso aiuto di Stefania Sistu (voce), Giorgia Mascia (flauto traverso/live electronics) e Teresa Virginia Salis (flauto traverso), il combo ha dato vita ai tredici frangenti di "Götzen-Dämmerung", sorta di concept ritagliato sul modello del celebre "Crepuscolo Degli....
 
Recensione
18-04-2016 : CORAZZATA VALDEMONE
CORAZZATA VALDEMONE
Gabriele Fagnani torna a indossare la divisa della Corazzata Valdemone con un lavoro che ha il sapore dei tempi migliori, rivolto a quel pubblico di nicchia che ne ha saputo apprezzare la carica destabilizzante propria di inarrivabili genialità come "Super Soap" e "Il Quarto Reich". "Gesamtkunstwerke" si presenta confezionato in un raffinato box numerato a mano contenente, oltre al CD, una bottiglia di olio di ricino con tanto di indicazioni 'd'epoca' sulle modalità d'uso. Ricollegandosi sia al futurismo che all'industrial marziale, Gabriele costruisce un'unica suite sonora di oltre mezz'ora....
 
Recensione
13-02-2016 : THE VICTIM'S BALL
THE VICTIMíS BALL
Con l'ormai fatidica cadenza annuale prosegue la metamorfosi del progetto di Roberto Massaglia, che già col precedente e sesto opus "La Chimera" aveva spinto con forza verso strutture darkwave, conservando solo in parte quel piglio sinfonico/marziale di cui avevano beneficiato i precedenti lavori. In questa settima fatica - racchiusa in un gradevole digipack completo di libretto - il suono della creatura del musicista milanese si fa ancor più diretto ed essenziale, arrivando a lambire certo goth-rock (le due tracce d'apertura) ma col cuore rivolto alla vecchia scuola darkwave, come sia la più sognante....
 
Recensione
13-02-2016 : OLD SPARKY
OLD SPARKY
Il quinto album del progetto cagliaritano, "Sneaky Pop" (di fine 2012), aveva visto il mastermind Fabio Desogus tornare a lavorare con altro personale come nei primi anni 2000, dopo un rientro in solitaria decisamente electro-oriented e privo di parti vocali come il valido "Lighthouse" del 2008. Il recupero di un sound più organico era stato senz'altro positivo, ma deve cedere il passo per questo breve compendio dell'attività discografica di Old Sparky, che infatti lascia fuori proprio i brani di "Sneaky Pop" per concentrarsi sulle realizzazioni più propriamente elettroniche, andando a....
 
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18-01-2016 : M.O.D.
M.O.D.
Maturata un po' di necessaria esperienza con un paio di uscite digitali (l'album del 2013 "Le Dios Mechanische" e la raccolta di cover e remix dell'anno successivo) ed alcuni live, il duo milanese giunge alla prima uscita nel formato fisico, autoprodotta in confezione cartonata apribile. Maryhell (voce) ed Angie Vhelena (musiche) proseguono nel solco di un'aggrotech che attinge in egual misura dall'EBM più acida, danceable e moderna e dalla dark-electro più tagliente, anche stavolta senza stravolgerne i canoni né col songwriting e men che mai con l'immaginario, ma senza dubbio con tutt'altro piglio rispetto....
 
Recensione
11-11-2015 : DONNIE'S LEACH 88
DONNIE'S LEACH 88
Dietro al progetto Donnie's Leach 88 si annidano due navigati protagonisti della scena metal underground italiana degli ultimi anni, vale a dire l'aretino Francesco Lenzi (Morte & Pagliacci, Night Shadows, Mind Warp) ed il ravennate Alessandro Bucci (Hell Baron's Wrath, Maka Isna), qui riuniti per dar vita ad una creatura musicale dalla precisa identità contenutistica e stilistica, uscendo dai duri dettami delle precedenti formazioni per abbracciare invece uno sperimentalismo sonoro più ricercato ed evocativo. Sperimentalismo che funziona nella sua totalità come una soundtrack estemporanea, volta a ricreare un....
 
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22-09-2015 : JO QUAIL
JO QUAIL
Della talentuosa violoncellista inglese ci siamo occupati poco tempo fa, segnatamente in occasione del debut di Rasp, progetto che l'ha vista fianco a fianco a quel Matt Howden la cui maestria col violino è ben nota a chi segue la scena dark-folk. È quindi con piacere che torniamo a parlare della creativa artista londinese, andando a recuperare - sebbene sia uscita da circa un anno - la sua seconda opera solista "Caldera", che segue il bell'esordio del 2010 "From The Sea". Realizzato in una magnifica confezione a mò di libro con pagine in cartoncino spesso ed incavo per alloggiare il dischetto....
 
Recensione
10-09-2015 : MOONCCAT
MOONCCAT
Cresciuto con un background letterario per la maggior parte rivolto alla personale passione per i poètes maudits del XIXesimo secolo, l'artista francese MoonCCat - il vero nome non ci è pervenuto - trova in questo suo debutto autoprodotto un ulteriore modo di esprimere il suo fervore creativo, già in passato sfogato attraverso il teatro, il cinema e la scrittura - è infatti il fondatore della rivista letteraria "La Revue Du Chat Noir", incentrata sulla riscoperta dei poeti maledetti francesi, ed anche della rivista "Vert D'Absinthe", dedicata ad un'altra grande passione di MoonCCat, l'assenzio -....
 
Recensione
18-08-2015 : CAITLIN GREY
CAITLIN GREY
Alla talentuosa musicista/cantante e songwriter inglese sono serviti oltre sei anni per replicare al pregevole debut del 2008 "Siren's Song", ma infine lo scorso gennaio l'atteso secondo album è stato realizzato, stavolta scegliendo la via dell'autoproduzione. Già col notevole esordio Caitlin ci aveva deliziati col suo folk d'impronta celtica, proponendo 12 brani scritti e realizzati con gusto e padronanza tecnica grazie all'ausilio del produttore e songwriter Neil Harvey, importante anche dal punto di vista esecutivo sia in studio che live. Unite nuovamente le forze col fidato Neil, la mezzo-soprano britannica torna....
 
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18-08-2015 : AKATHARTOS
AKATHARTOS
Accantonato anni prima e ripreso nel 2013, Akathartos è il progetto del finlandese Samuli Reivilä, singer e compositore unico, aiutato solamente da Satu Väisanen per le vocals femminili. Questo mini-album, edito in digitale ma disponibile anche in un amatoriale slim-case, rappresenta la primissima uscita per l'act scandinavo, che si autoproduce affacciandosi sul mercato con un sound definito 'orchestral electro-industrial'. Ispirandosi apertamente a nomi come Hans Zimmer, Suicide Commando, :Wumpscut: ed Hocico, Samuli dà prova del suo amore per l'epicità orchestrale sin dalla breve intro "First Nightmare....
 
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