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Recensione |
04-04-2018 : ECHOES OF YUL |
Arriviamo a parlare con colpevole ritardo di questo lavoro firmato dal progetto polacco Echoes Of Yul , uscito in cassetta nel 2015 per la Tar Trail e poi ristampato in CD nel giugno del 2017, contenente una sequela di "outtakes & sketches" registrati tra il 2013 e il 2015 e ricavati da "The Healing", probabilmente l'album più significativo del duo. L'opera, adeguatamente rimasterizzata, vede un mix stilistico e strumentale che porta all'utilizzo sia di macchinari elettronici che di strumenti, passando per un sound d'atmosfera a tratti misterioso, spesso rilassante, figlio, più che delle derive.... |
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Recensione |
13-03-2018 : NOTCHNOI PROSPEKT |
I Notchnoi Prospekt sono uno degli act più longevi della scena elettronica russa, visto che sono nati nel 1985 e hanno esordito 5 anni dopo con l'ottimo "Sugar". Alla frenetica attività che ha caratterizzato i primi anni è seguito un progressivo diradamento delle uscite, dovuto anche alle alterne vicende che hanno interessato la line-up con continui cambiamenti. Dopo sette anni dall'ultimo lavoro, ecco che ritornano con questo "Polyurythane", dove l'intento sembra quello di trovare nuove vie alla propria arte. Va subito detto che l'obiettivo è raggiunto solo a metà. La tracklist di.... |
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13-03-2018 : DEADROW77 |
È difficile recensire una uscita come questo "Dark Waves For Little Greys" del progetto Deadrow77, alias Fabien Della Roma, disco che esce a dodici anni dal precedente "Mi-Figue / Mi-Raisin". Il nuovo disco è in realtà una doppia raccolta di pezzi scritti nel 2013 e nel 2014. Due ore di musica strumentale per 29 brani che traggono ispirazione dalla darkwave, dall'industrial e dalla musica elettronica. Un lavoro monumentale in termini di quantità, anche se le composizioni sembrano nascere da sperimentazioni improvvisate, senza un filo logico che le unisca. Si tratta quindi di piccole foto che.... |
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01-12-2017 : STEVE ROACH |
Concepito nel 2016 ma di fatto messo a punto solo in tempi recenti, "Long Thoughts" segna il ritorno del decano Steve Roach ad una struttura sonora unica, non divisa in tracce. L'album è di fatto un solo grande brano concepito senza un vero e proprio inizio e senza una fine precisa, ma con le sembianze di un'emanazione costante e perpetua non soggetta a cambi drastici o a variazioni eclatanti, sorretto da un'evoluzione perpetua traducibile in moti astrali e viaggi all'interno della mente umana. Stratificazioni di synth e fluttuazioni morbide conducono verso una space-ambient anni '70 in cui regnano mistero, calma, riflessione.... |
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17-11-2017 : GÜNTER SCHLIENZ |
Il tedesco Günter Schlienz conferma l'unicità curiosa e ispirata del suo progetto artistico anche con questa uscita, ristampa su CD di un vinile pubblicato in due limitatissime edizioni nel corso del 2016. "Book Of Dreams" rimane aderente ai canoni fondanti dell'autore, basati su minimalismi elettronici di stampo sinfonico che sembrano voler fondere suoni cosmici con nenie o ninna nanne per bambini. I nove pezzi del disco godono di toni tranquilli e sereni, costantemente velati di un'aura notturna che sa cullare quanto basta per avvolgere l'ascoltatore in un mondo onirico e fiabesco. Alla base agiscono synth dai toni.... |
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17-11-2017 : PENNY RIMBAUD |
L'ex Crass Penny Rimbaud mette a punto il secondo di una serie di progetti risalenti al 2005 e composti come introduzione ad uno dei poemi dell'autore: "In The Beginning". Nella fattispecie, "Kernschmelze II" è una grande suite che accorpa rumori teatrali ad un peculiare lavoro sulla voce di Eve Libertine (ex Crass anche lei), con l'assistenza tecnica di Charles Webber. L'improvvisazione ha un ruolo centrale, così come la scelta dei toni e dei suoni, basati su flussi continui, riverberi squassanti, tonfi reiterati, clangori metallici ed una gran quantità di emissioni sonore oscure: uno sfondo onirico e.... |
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30-10-2017 : STEVE ROACH |
Mastodontica opera del maestro decano Steve Roach, che imbastisce una sinfonia di marca analogica di rara raffinatezza. "Nostalgia For The Future" si ricollega indubbiamente alla scuola minimal americana, rivissuta con schemi e supporti elettronici che guardano dritto agli anni '70. L'evoluzione del genere - in tal senso - era già stata operata da Roach in altri lavori giungendo alla creazione di un'ambient music sui generis, in parte figlia di Eno e Schultze, in parte degli spunti e delle ricerche costanti dell'autore stesso. Nell'universo sterminato di toni distensivi che si rincorrono e si riversano su loro stessi appare.... |
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30-10-2017 : DER BLUTHARSCH AND THE INFINITE CHURCH OF THE LEADING HAND |
Si mantiene aderente ad un certo stile qualitativo e di ricerca il nuovo album del Der Blutharsch "2.0", sempre fedele ad un'idea di rock di stampo lisergico in cui la ricerca di suoni compassati si fonde con la necessità di cappe caliginose, nonché di un mood dal sapore chimico e visionario. Il sound rimane melodico, basato su intrecci chitarristici sempre insistenti che finiscono per tribaleggiare dei mantra psicotici ("Shine"); i riferimenti corrono soprattutto a certi anni '70 e a stralci onirici caleidoscopici, stemperati da un volume che si attesta su frequenze ultra-basse in pieno trip di riverberi. A.... |
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21-10-2017 : JEFFREY KOEPPER |
La Projekt è ormai diventata una vera e propria istituzione in ambito alternativo a livello mondiale. Sin dalle prime pubblicazioni, che riguardavano act storici della darkwave come Black Tape For A Blue Girl o Lycia, la linea editoriale era chiara e avrebbe riguardato solo uscite in ambito gothic, ma con dei tratti di originalità peculiari. Con il tempo l'attenzione della label si è spostata in ambito ambient, producendo alcuni dei nomi più importanti di questa scena. A conferma di ciò ecco la nuova release di Jeffrey Koepper, musicista e compositore già membro dei Pure Gamma e con all'attivo non.... |
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21-10-2017 : STROM NOIR |
La Zoharum recupera due lavori inediti di Strom Noir riunendoli in un unico CD: "Mal'ované Kvety" e "Xeroxové Motýle", che dovevano originariamente uscire in cassetta, col primo registrato in larga parte tra il 2015 e il 2016 e il secondo messo a punto per lo più durante il 2011. I due appaiono come sintesi dell'opera e dell'evoluzione stilistica di Emil Mat'ko, aderente da sempre ad un'elettronica ambientale che non disprezza l'inserimento di alcune partiture strumentali. Nel particolare "Xeroxové Motýle" (seconda parte del CD) appare più ipnotico e astrale,.... |
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