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26-05-2017 : DER BLUTHARSCH AND THE INFINITE CHURCH OF THE LEADING HAND |
Breve ma intensissimo il ritorno di Albin Julius e la sua oramai consolidata anima psichedelica nella Infinite Church Of The Leading Hand. "Sucht & Ordnung", uscito a dicembre del 2016 sulla sua WKN, mostra un Julius mai parco di rimandi alla scuola kraut (le movimentate danze elettriche della intro e della chiosa), con un occhio di riguardo anche a lande più pesantemente stoner (il pezzo d'intramezzo), il tutto imbastito in meno di mezz'ora ed in sole tre tracce, come sempre senza titolo. Una prova viscerale che coglie nel segno, che movimenta e fa scatenare tra inebrianti effluvi psichedelici dalla potenza espressiva e.... |
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26-05-2017 : GÜNTER SCHLIENZ |
Affermato autore tedesco attivo da anni in territori underground, forte di un plauso sì di nicchia ma strameritato, Günter Schlienz torna con album uscito lo scorso ottobre all'interno di un'annata sicuramente prolifica per lui. Come anticipato dal titolo, "Autumn" è la trasposizione sonora di una stagione divisa nei mesi principali che la rappresentano: una sorta di opera classica contemporanea allestita utilizzando synth e tape machine, ma supportata anche da inserimenti di strumenti classici singolari (corno francese, piatti) e strutturata su partiture minimali e fortemente evocative. La prima traccia.... |
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26-05-2017 : INGRID SCHMOLINER, ELENA KAKALIAGOU |
Nei suoi sette anni di attività, la berlinese Corvo Records ha dato ampia dimostrazione del proprio coraggio nel proporre artisti e suoni propensi all'avanguardismo ed alla sperimentazione, e quindi non per tutti. Non fa eccezione questa nuova uscita, che vede collaborare l'austriaca Ingrid Schmoliner (voce, prepared piano) e la greco/austriaca Elena Kakaliagou (voce, corno francese), entrambe già presenti in numerosi altri progetti collaborativi e con all'attivo diversi riconoscimenti anche da parte delle massime istituzioni locali. L'intento delle due artiste, a seguito del tempo speso assieme in Tirolo, è stato quello.... |
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19-05-2017 : STEVE ROACH |
Parte della triade uscita alla fine del 2016, "Painting In The Dark", uscito per la Timeroom Editions dello stesso Roach, torna a proporre le sospensioni fumose ed umbratili che hanno fatto il successo dell'artista californiano all'epoca in cui nessuno concepiva l'elettronica in maniera così astratta ed impalpabile. Concept che esplora la confluenza tra trame, tonalità, astrazioni soniche, continuità e spazio con una serie di sei tracce-dipinto scaturite dall'artista durante le ore notturne passate nel suo studio di registrazione, si compone di soundscapes eterei ed allungati, ispirati dalle luci basse nella.... |
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19-05-2017 : ION & SOPHUS |
Progetto gestito dal russo Sergey Suhovik (già noto nelle vesti di Exit In Grey), Ion And Sophus è in sonno da anni e questo "Love Of One" veniva registrato nel lontano 2008 grazie a field recordings ricavate nell'area del Mar Nero. Mai stampato prima d'ora, l'album si divide in due lunghe suite che mirano ad un effetto rilassante, strappando alla natura e all'elettronica i mezzi necessari per distendere mente e corpo. I pezzi hanno un assemblaggio molto semplice basato sulla sovrapposizione di alcuni rumori reali (sciabordìo del mare, cinguettìi), uno o due temi dronici lineari e l'aggiunta momentanea di.... |
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29-04-2017 : RARA |
Nato nel 2015 come progetto solista del polacco Rafal Skonieczny, Rara giunge ora alla sua seconda fatica diventando una sorta di one-man-band a cui prendono parte anche Michal Pszczólkowski e Mikolaj Zielinski, oltre ad un paio di vocalist d'eccezione. "W//\TR" continua e conclude il tema avviato nel debut "Planet Death Architecture" contornato da un velo di ricercato mistero. Dal punto di vista sonoro si ha un crocevia di stili, suggerito anche dalla capacità dei nomi coinvolti a suonare molteplici strumenti, passando abilmente da un'ambient emozionale a derive post-rock, fino a ballate soffici. Il maestoso.... |
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21-04-2017 : RAPOON |
La grande operazione di ristampa della discografia di Rapoon, avviata dalla label polacca Zoharum, ha proposto alcuni mesi or sono (nel settembre 2016) il recupero di "The Kirghiz Light", album uscito nel 1995 per i tipi della storica Staalplaat e da allora mai ristampato. Come da copione, anche in questo lavoro Robin univa strumenti e partiture elettroniche, nonché campionamenti atti a ricreare la tipica atmosfera à la Rapoon dove mistero, tribalismi e loop vengono sapientemente intrecciati. Il titolo stesso rimanda ad ambientazioni orientali e paesaggi naturalistici relativi ad un'Asia visionaria e sognata, tematica.... |
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18-03-2017 : JAMES BATTY |
Uscita molto particolare per la russa Frozen Light questo "Sanctuary (Overtones And Deviations)", debutto del giovane pianista e compositore londinese James Batty rilasciato a maggio dello scorso anno, in netto contrasto con le altre proposte più aggressive in scuderia come quelle di Zoloft Evra, Winterblood o Moloch, per citarne alcune. Lavoro complesso e ricercato nel suo seppur minimale ed evocativo dipanarsi, una commistione di pulito ambient pianistico e sintetizzatori cupi ed ostici nella maggioranza dei casi, che ha richiesto tre mesi di registrazioni nei quali Batty ha lasciato scorrere le proprie idee e concetti.... |
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08-03-2017 : 7JK |
Quattro anni e mezzo dopo averci positivamente colpiti con la sorprendente collaborazione che generò l'album "Anthems Flesh", il violinista britannico Matt Howden/Sieben ed i polacchi Job Karma replicano con "Ride The Solar Tide", follow-up che testimonia come tale progetto non fosse destinato ad un solo fugace passaggio. Stavolta però i due membri di Job Karma debbono essere stati discordi riguardo alla partecipazione, tant'è che al fianco del buon Matt vi è il solo Maciek Frett, mentre Aureliusz Pisarzewski ha scelto di non essere della partita. Una defezione tutto sommato relativa, visto che.... |
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08-03-2017 : FAKE CATS PROJECT |
Dopo una manciata di EP rilasciati durante il 2015, questo trio russo decisamente fuori da ogni schema e stilema approda al suo primo lavoro sulla lunga distanza nell'aprile del 2016 grazie alla conterranea Frozen Light. Ispirati da formazioni avanguardistiche ed estremamente sperimentali quali Captain Beefheart, The Residents o Renaldo And The Loaf, i Fake Cats Project, qui accompagnati anche dal trombettista Konstantin Sukhan, mettono in atto una decostruzione sonora con tutti i crismi nella quale strumenti della tradizione folk come trombe, fisarmoniche ed altri più comunemente utilizzati vengono sbrigliati da ogni legame tonale o.... |
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