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09-05-2015 : MELANCHOHOLICS |
Storia singolare quella del trio tedesco Melanchoholics: formatosi nel 2001 con una line-up che includeva chitarra, basso ed elementi elettronici, debuttano nel 2003 con un album senza titolo e autoprodotto, ad oggi fuori catalogo; nel 2006 esce il secondo lavoro "A Single Act Of Carelessness", seguito di lì a poco da un singolo su 7". Nel mentre vengono realizzate alcune colonne sonore attualmente irreperibili... Sorte ha voluto che il chitarrista Benedikt Kristofer Bjarnason morisse nel 2010 all'età di 32 anni. Da quel momento la carriera della band si è come congelata e questo ultimo album,.... |
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25-04-2015 : EXPO '70 |
Ripercorrere la florida carriera di Justin Wright e del suo progetto Expo '70 significa imbarcarsi in un viaggio molto complesso ed articolato che necessita tempo per essere assimilato, compreso ed analizzato in ogni sua sfaccettatura. Ancora più difficile è pensare di estrapolare dalle decine di produzioni che Wright ha messo in musica sin dal 2003 un lavoro che ne metta in luce le particolarità, che segni in qualche modo un punto di svolta della proposta musicale di Expo '70, quest'ultima comunque sia evolutasi nel corso degli anni in tre grandi fasi, partendo da un guitar-drone degli esordi, passando poi per proposte.... |
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25-04-2015 : LEILA ABDUL-RAUF |
Proveniente da San Francisco, interprete canora e strumentista dalla formazione variegata, Leila Abdul-Rauf inizia a firmare album direttamente col suo nome a partire dal 2013 con l'LP "Cold And Cloud", edito dalla Saadi Saati, sub-label dell'importante Pesanta (celebre per le limited edition di area ur-folk); a questo lavoro fa seguito lo split single in 7" con Tor Lundvall per i tipi dell'americana Dais Records, per giungere infine a questo debut-CD "Insomnia", targato Malignant Antibody (branca di area soft ed ambient della statunitense Malignant Records). Come accennato, Leila ha un background notevole che spazia,.... |
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13-04-2015 : LOCUST |
Locust è, in realtà l'emanazione del polistrumentista e compositore Mark Van Hoen. Come tutti gli artisti orbitanti introno al pianeta dell'elettronica più sperimentale, anche Mark disperde il suo talento in numerosi progetti e collaborazioni, su tutte quella ormai conclusa con i seminali Seefeel. In Locust, tuttavia, Mark sembra concentrare le sue energie migliori. Rifacendosi ai grandi maestri della musica elettronica anni '70, ma dotando le proprie composizioni di un tocco personale e originale, Mark esplora con la propria musica mondi che gli altri protagonisti della scena elettronica non riescono ad evocare. I suoi.... |
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13-04-2015 : FORREST FANG |
Ambizioso come non mai il progetto giapponese Forrest Fang, nato nei lontani anni '80, che prosegue il suo personale discorso all'interno dell'ambient music con un lavoro che unisce ancora una volta elettronica e strumentazione. L'approccio compositivo mantiene intatto lo stampo primigenio della scena minimal americana (La Monte Young, Terry Riley), basata su cascate sonore e flussi di tonalità continue che creano un ipnotico e sconfinato mare audio, solo variato dall'uso di distese sintetiche che ricordano in parte le ultime composizioni di Steve Roach. Le tele vengono poi dipinte con una pluralità sterminata di strumenti.... |
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13-04-2015 : EXPO '70 |
La terza fase del progetto di Justin Wright aka Expo '70, cominciata con "Closet Full Of Candles" del 2013, vede l'artista americano affiancato ad altri due musicisti che sono entrati a far parte definitivamente della sua creatura drone/psichedelica nata nel lontano 2003. Con Aaron Osborne al basso e synth e Jim Button alla batteria, Wright può ulteriormente spaziare nella sua proposta musicale, scegliendo questa volta di tuffarsi in sonorità prettamente krautrock nelle quali la sua chitarra mai sazia di improvvisazioni psichedeliche e dal sapore molto più granitico e graffiante si mescola in maniera perfetta.... |
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13-04-2015 : ORANGE |
Con all'attivo due album in studio e due live fra il 2003 ed il 2011, il sestetto tedesco Orange continua ad infrangere i confini fra la world music e le sonorità elettroniche più moderne, creando il proprio connubio ethno-goa-trance in un ipnotico tripudio elettroacustico di percussioni, didgeridoo, battiti danceable e vocals per lo più tuvane (il celebre throat singing). Supportati nuovamente da quella Separated Beats (divisione dell'altrettanto ricercata e particolare Klangwirkstoff Records) che aveva già pubblicato l'album "Hu" ed il live "Ta Tha Ta", i Nostri spingono ulteriormente avanti.... |
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31-03-2015 : SKARE |
Secondo lavoro per il duo svedese Skare, composto da Mathias Josefson (già mente di Moljebka Pvlse) e Per Åhlund (Diskrepant). I due tornano a farsi sentire dopo l'acclamato album "Solstice City" uscito 6 anni fa per la nostrana Glacial Movements, proponendo due lunghi brani inediti registrati dal vivo a Gavle e Stoccolma prima che uscisse il debut. Non un vero seguito dunque, bensì un piacevole intermezzo in attesa di un prossimo lavoro da studio. Il tema ruota ancora attorno alle zone artiche, descritte mirabilmente nella loro imponenza attraverso un sound che incrocia l'ambient elettronica con le field.... |
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18-03-2015 : FORRREST DRONES |
Scommessa produttiva per la Zoharum che dà alle stampe l'album di debutto di Forrrest Drones, side-project del connazionale polacco Robert Skrzynski attivo nel settore con vari monicker, tra i quali ricordiamo soprattutto il convincente Micromelancolié. L'attività di questo progetto iniziava lo scorso anno con il nastro autoprodotto "Tallest Tree Gallery", composto da cinque brani dedicati ad altrettante piante. L'interesse rivolto al mondo boschivo, insito già nel nome, continua con il presente "Najas Flexilis Exequiae", costituito esclusivamente da una gigantesca monotraccia ipnotica. Di fatto.... |
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08-03-2015 : MANINKARI |
A dispetto di una notorietà limitata, il duo francese Maninkari ha alle spalle una lunga carriera iniziata nel 2007 e costellata da diverse produzioni edite da importanti etichette del settore. Questo nuovo capitolo fa il paio con l'album "Continuum Sonore" del 2012 uscito per i tipi della Basses Frequences, riprendendone l'imprinting di fondo. Di fatto lo stile di Frédéric e Olivier Charlot non è ben definibile: si tratta di un melange tonale sviluppato usando synth e strumenti ricercati (viola, bodhran, cimbalom, santoor e percussioni varie), scelta che traspone l'elettronica in un mondo lontano in cui.... |
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