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07-02-2017 : B.ASHRA |
Basandosi come sempre sui principi dell'ottava cosmica, il progetto B.Ashra prosegue la sua applicazione tonale su aspetti contingenti, che spaziano dalla mente umana per arrivare ad influenze su eventi naturali. Questo "Venus Meditation" va a fare il paio con il CD "Om Meditation" del 2009, anch'esso proteso verso stadi meditativi creati sfruttando sequenze armoniche minimali. Il nuovo lavoro prende vita dal pianeta Venere, dai suoi significati ancestrali e storici, nonché dal suo posizionamento planetario che ha una precisa corrispondenza nella teoria tonale cosmica. Da qui viene sviluppata un'unica immensa.... |
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07-02-2017 : STEVE ROACH |
Il 2016 oramai lasciato alle spalle consta di almeno nove lavori a nome Steve Roach, alcuni dei quali hanno trovato posto su queste pagine a suo tempo con largo consenso. Il trentacinquesimo anno di attività del pioniere californiano continua ad essere celebrato con uscite su uscite, che vanno ad accatastarsi sulla marea di quelle precedenti. Tra queste anche "Shadow Of Time", ovviamente sempre prodotto dalla Projekt di Rosenthal, lavoro uscito ad agosto e composto da tre lunghe tracce crepuscolari e sospese, un ritorno al classico stilema di Roach fatto di synth allungati e creatori di mondi sonori astratti che elevano i.... |
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07-02-2017 : VLIMMER, OCEANEER |
Al nome Vlimmer, solo-project del talentuoso musicista berlinese Alexander Leonard Donat con all'attivo cinque EP, si affianca per questa particolare release quello di Oceaneer, ossia la pianista Oneechan Nanashi, al suo esordio assoluto nel mercato discografico. L'unione d'intenti dei due si concretizza in questo nuovo EP, commercializzato dalla canadese Paracelsian in un minimale slimcase di diversi colori in soli 50 esemplari. Minimale non soltanto nella confezione (comunque completa di testi), ma soprattutto nei contenuti, visto che in gioco vi sono solamente la voce di Alexander ed il piano di Oneechan. Quello di "Meerheit".... |
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07-02-2017 : MIRT |
Attivo da oltre vent'anni con varie band e successivamente anche con release firmate a proprio nome, il polacco Tomek Mirt assembla un album improntato sulla scrittura automatica, come suggerito dal titolo stesso. Sta di fatto però che i dodici brani di "Random Soundtrack" non si lasciano mai andare troppo all'improvvisazione, presentandosi con sonorità uniformi e con una macrostruttura ben definita che mette in risalto ambientazioni soffici e riflessive a dispetto di particolari che a tratti sembrano perdersi in piccoli divertissement sonori ("Main Theme"). Il tutto è incentrato soprattutto su field.... |
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13-01-2017 : INDIA CZAJKOWSKA & KUBA LASOCKI |
Il grande talento canoro e compositivo di India Czajkowska è cosa già nota ai nostri lettori, e questo grazie agli ultimi due magnifici lavori dell'artista polacca, creati rispettivamente con Mirrorman ("Secretia", 2013) e con Sebastian Madejski ("Tance Snu", 2014) e promossi a pieni voti su queste pagine. Anche in questa nuova occasione India firma l'album con un altro musicista, segnatamente Kuba Lasocki (chitarra, loop, campionamenti), per un disco che - come specificano le note interne del digipack a tre pannelli - è un vero e proprio epitaffio, dal momento che il musicista è prematuramente.... |
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20-12-2016 : HOUSTONES |
Band proveniente da Locarno con all'attivo qualche uscita reperibile sul web, gli Houstones giungono al debut su disco fisico grazie all'interessamento della connazionale Old Bicycle Records e dell'italiana Dreamingorilla. Il loro è un sound caldo, figlio dell'indie-rock americano con echi grunge. I riff e gli arpeggi sono alla base degli otto brani dell'opera in cui è possibile incontrare accelerazioni di marca 70s ("Smile"), vaghi echi new wave ("7 Seconds To 8"), ballad classiche e melanconiche ("Monsters") e qualche passaggio più aggressivo che avrà sicuramente un'ottima resa in.... |
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18-11-2016 : PENNY RIMBAUD'S L'ACADÉMIE DES VANITÉS |
Performance live di Penny Rimbaud al Rebellion Festival di Blackpool del 2014 incentrata sulla riproposizione del classico dei Crass (di cui Rimbaud era membro) "Yes Sir, I Will" del 1984. L'album originario, tematicamente basato sul conflitto delle Falklands che al tempo impegnò Regno Unito e Argentina, viene ripreso proprio per la coincidenza di date a distanza di trent'anni dall'evento bellico. Essendo cambiate molte cose da allora ad oggi, Rimbaud, attorniato da un'ottima squadra di musicisti (la cosiddetta "Académie Des Vanités"), rivede le coordinate stilistiche di "Yes Sir" virando.... |
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18-11-2016 : MURMURISTS |
Secondo capitolo di una trilogia iniziata nel 2013 con l'album "I Cannot Tell Where I Am Until I Love You", "I Am You, Dragging Halo" raccoglie le peculiarità dell'arte trasversale incarnata dall'inglese Anthony Donovan. Nel suo lavoro convergono, oltre ai suoni, recitazione, narrazione e, almeno in parte, arte visuale. Da un punto di vista prettamente audio l'opera si avvale di varie voci, oltre ad un buon numero di strumentisti e sperimentatori, di fatto mezzi nelle mani di un compositore che accorpa la ricerca con l'improvvisazione, il sensazionalismo sonoro con una comunicazione ermetica tipica di questo genere.... |
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08-10-2016 : STEVE ROACH & ROBERT LOGAN |
La Projekt di Sam Rosenthal torna ad occuparsi delle uscite del pioniere Steve Roach, questa volta confezionando una doppia uscita che vede la sua collaborazione con la giovane promessa dell'IDM inglese Robert Logan. Due lavori distinti, venduti separatamente ma con un piano concettuale ed un messaggio intrinseco che possono permetterci di annoverarli in un'opera unica, i cui tratti sono sì palesemente diversificati nell'uno e nell'altro, ma anche perfettamente in armonia, creando un circolo sonoro che si autoalimenta e si amalgama inesorabilmente all'interno di entrambi. Se pensiamo al background dei due artisti, l'esperimento.... |
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08-10-2016 : PLEXIPHONES |
Cosa sia diventato il mondo della musica pop nel corso delle ultime decadi, e specialmente nel terzo millennio, è sotto gli occhi di tutti: uno squallido teatrino dove lo strapotere delle major impone nomi creati a tavolino, basando tutto sull'estetica e sul martellamento psicologico compiuto attraverso la totale occupazione dei canali di diffusione musicale. A parte una ristretta manciata di nomi, non si trova più un'oncia di reale qualità neanche a cercarla col lanternino, e se a ciò si unisce l'ignavia di intere generazioni prive della cultura e della spinta emotiva necessarie per indagare l'immensità.... |
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