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Recensione
14-10-2019 : WORLD'S OF TENGRI
WORLD’S OF TENGRI
Sotto la dicitura World's Of Tengri si raggruppano quattro progetti russi che, in combutta fra loro, danno vita a questa particolare release: Shivrag, Maha Pralaya, Codex Occulta e Tablets Of A Sleep. Stampato in soli 59 esemplari nell'ormai fatidica confezione fuori formato di casa Noctivagant, il disco chiarisce i propri intenti già dal titolo, suggerendo una ritualità sciamanica dalle forme più "urbane", e quindi meno legata ad afflati ancestrali nei sei "riti" inclusi. Le dinamiche sonore sono quelle della dark ambient rituale, come si evince sin dal principio coi "riti" firmati da....
 
Recensione
23-09-2019 : COMMON EIDER, KING EIDER
COMMON EIDER, KING EIDER
Quando si parla di "collettivo", specialmente in ambiti dark ambient/industrial, è d'uopo intendere la formazione come qualcosa di aperto letteralmente a qualsiasi tipo di soluzione. Tale è Common Eider, King Eider, progetto americano che ha tra le sue figure prominenti Rob Fisk (anche noto come B.S.s., come nel caso del lavoro in esame), il quale abbandona stavolta gli altri suoi consueti sodali per volare sin nel cuore dei Pirenei, onde far coppia col francese Yan Arexis, ben noto per la sua militanza negli eccelsi Stille Volk e già all'opera nel roster della Cold Spring col notevole act La Breiche, fra le....
 
Recensione
23-09-2019 : SYSSELMANN
SYSSELMANN
Il progetto del norvegese Thomas Narverud (già attivo in passato come Inderst Elia e nel collettivo Norwegian Noise Orchestra) fa il suo ingresso nel roster dell'ottima Winter-Light con questo EP, realizzato nelle 200 copie dell'edizione digipack, che giunge a seguito di uno split su cassetta assieme ad Andre Og Håkon Duo, di un album ("The Northern Chronicles" del 2016) e di un live pubblicato in digitale lo scorso anno. Se col suddetto full-length di tre anni fa avevamo saggiato la natura rituale della dark/drone ambient di Sysselmann, apprezzandone la componente organica, la qualità del suono ed il lavoro....
 
Recensione
23-09-2019 : FILALETE
FILALETE
Sono pochissime le notizie reperibili riguardo al progetto Filalete: si sa che chi gestisce questo misterioso act proviene da Tbilisi, capitale della Georgia nel cuore del Caucaso, ma non è neppure chiaro se il lavoro in esame - edito in sole 49 copie numerate nella classica confezione fuori formato di casa Noctivagant - sia un esordio ufficiale, sebbene ciò sia molto probabile. I contenuti del dischetto appaiono ben chiari già dal titolo: i "sette principi dell'Inferno" sono altrettante divinità infernali i cui nomi corrispondono ognuno ad uno specifico brano dell'album, che a livello sonoro si muove nei....
 
Recensione
04-09-2019 : KLOOB
KLOOB
Quarto lavoro sulla lunga distanza (il secondo per l'olandese Winter-Light) per Daniel Ferreira, che torna sul mercato sedici mesi dopo i buoni riscontri ottenuti con la penultima fatica "Remarkable Events". Con un passato progressive-house nel progetto Clubbervision, ma ormai dedito alla causa della musica ambient sin dal 2010, il musicista spagnolo presenta ora la sua nuova fatica - edita nelle 200 copie dell'essenziale e raffinato digipack - introducendone i contenuti in maniera chiara: "Unpredictable Signs" è nei fatti un lavoro ispirato dal globale senso di incertezza che pervade il nostro tempo, riverberandosi....
 
Recensione
04-09-2019 : SENKETSU NO NIGHT CLUB/CONTAGIOUS ORGASM
SENKETSU NO NIGHT CLUB/CONTAGIOUS ORGASM
Annunciata da tempo, vede finalmente la luce - in un essenziale digipack limitato a 300 esemplari - la collaborazione tra i SNNC di Giovanni "Leo" Leonardi e Adriano Vincenti e Contagious Orgasm, storico progetto noise/industrial del giapponese Hiroshi Hashimoto. Otto mesi dopo il secondo album "Shikkoku", i SNNC (che si completano con Ian Ferguson al sax e con Furachi Life al concept grafico) tornano a flirtare col rumore, lasciando Hashimoto libero di violentare le fumose cadenze jazz-noir con la ruvidità tipica della scuola noise nipponica, come le macchinose movenze dell'opener "Kairi" mettono subito....
 
Recensione
04-09-2019 : KOLLAPS
KOLLAPS
Dopo un paio di lavori per la Silken Tofu (l'EP su cassetta "Heartworm" del 2015 e l'LP del 2017 "Sibling Lovers"), gli australiani Kollaps approdano alla corte della titolata Cold Spring per questa loro terza uscita ufficiale, pubblicata sia nell'elegante CD digisleeve a quattro pannelli che in vinile. Il trio, che consta di Wade Black (voce, percussioni, chitarre, elettronica), Robin W. Marsh (percussioni, elettronica) e Damian Coward (basso, percussioni, elettronica), descrive il proprio sound come noise primitivo "inteso per i degenerati e gli outsider", sfruttando per le proprie composizioni - fra le altre....
 
Recensione
04-09-2019 : CATAFALCO/EMME YA
CATAFALCO/EMME YA
Torniamo indietro di qualche mese, e precisamente verso la fine del 2018, per parlare di questa intrigante release che vede protagonisti il più navigato progetto colombiano Emme Ya, condotto dall'occultista Edgar Kerval, e l'ancor giovane act cileno Catafalco, gestito da Argvs Noctes Insomnes. Due nomi dediti a sonorità rituali di matrice dark ambient (più propriamente occulte quelle di Emme Ya, laddove Catafalco rielabora musiche funebri di derivazione egizia) che si incontrano in questo split, equamente suddiviso con tre brani a testa, più uno in collaborazione. Realizzata nella classica confezione fuori formato....
 
Recensione
13-08-2019 : HIEMIS
HIEMIS
Torniamo a parlare del progetto dello spagnolo Juan Carlos Toledo, parte attiva di quei Silent Love Of Death apprezzati diversi anni fa ed ormai disciolti, da tempo calatosi in pieno nella sua nuova creatura dark ambient Hiemis, che in breve è giunta alla terza uscita ufficiale. La cassetta in esame, rilasciata dall'iberica Gradual Hate in soli 40 esemplari con j-card essenziale, è uscita quasi in concomitanza con l'altro titolo da noi recentemente trattato, "Hyperborea", ad ulteriore riprova della predilezione tematica del progetto per le terre leggendarie. Anche in questa occasione il musicista riesce a modellare....
 
Recensione
23-07-2019 : MICHAL TUROWSKI
MICHAL TUROWSKI
Il polacco Michal Turowski non è certo uno a cui manca esperienza, essendo parte attiva di progetti come Mazut e Gazawat, oltre ad aver dato vita ad etichette quali Oficyna Bediota, BDTA e Positive Regression. Circoscritta agli ultimi quattro anni, la sua produzione solista (una dozzina di release in totale) si è rivelata spesso piuttosto astratta e dispersiva, in quanto costruita su spoken words montate su temi a dir poco minimali, e solo con "Na Srebrnym Globie" dello scorso anno le trame proposte hanno cominciato ad avvicinarsi ad una forma più compiuta. Proprio in virtù di ciò e della....
 
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