Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
01-02-2020 : SPK
SPK
Ristampa di grande prestigio per la Cold Spring, che rende nuovamente disponibile - sia in CD che in due distinte e lussuose edizioni in vinile - a seguito della rimasterizzazione curata da Martin Bowes (Attrition) l'album del 1986 del seminale act australiano SPK, originariamente uscito per la Side Effects e ristampato per l'ultima volta nel lontano 1992 da una divisione della Mute. Un vero e proprio spartiacque nella discografia di questi pionieri dell'industrial, sia perché si trattò della prima opera ascrivibile a progetto solista del mastermind Graeme Revell, sia perché il suo autore abbandonò di fatto il....
 
Recensione
01-02-2020 : DEUTSCH NEPAL
DEUTSCH NEPAL
Come spiegano chiaramente le note illustrative, la release in esame - pubblicata nelle 300 copie del formato digipack - contiene "musica vintage" firmata Deutsch Nepal, includendo materiale già pubblicato a metà degli anni '90 al fianco di un paio di inediti dello stesso periodo. Attraverso il proprio marchio Entartete Musikk, Peter Andersson recupera tutte le sette tracce contenute in "The Very Top Of... Lina Baby Doll" (Noise Museum, 1996), i due brani del 7" "Environment" (Ant-Zen, 1997) ed i due pezzi inclusi nella compilation di casa Hands "2/3" (1996), frammenti sonori di uscite....
 
Recensione
01-02-2020 : NOTNOTICE
NOTNOTICE
Progetto russo di ambient rumoristico con venature oscure, Notnotice è capitanato da Ivan Somov e ha all'attivo molte produzioni, per lo più su formati scaricabili, edite nell'arco di un lustro. "Altay" è il resoconto sonoro di un viaggio attraverso le omonime montagne che si estendono in Siberia e Kazakistan, nel tentativo di ricreare le ambientazioni e i luoghi tramite i suoni. Ivan unisce drones continui e ossessivi a stralci di rumore evocativo in un coacervo dal sapore gelido, capace di ricordare lande desolate, vento e orizzonti immacolati che si estendono a perdita d'occhio. Gran parte dei nove brani ha....
 
Recensione
17-01-2020 : UNKNOWN ARTIST
UNKNOWN ARTIST
Misterioso progetto volutamente avvolto nell'oscurità più totale, l'autore de "La Ultima Mirada" propone un nastro con due tracce di circa 30 minuti l'una, non supportate da titoli. Per quanto riguarda le informazioni aggiuntive, non si va oltre il mastering di David Area e la doppia edizione in box e in nastro semplice. Tutto viene lasciato nelle mani dei suoni, che vedono incanalare il monicker - presumibilmente ispanico - in un vortice di rumori giostrati su frequenze basse, sorta di muro noise che miscela grugniti, lacerazioni tonali, distorsioni e un coacervo di violenza audio oscura, come avviene in particolare....
 
Recensione
26-12-2019 : AURAL HYPNOX
AURAL HYPNOX
"Underworld Transmissions" è il nome di una delle serie nate in seno al catalogo della finlandese Aural Hypnox, etichetta sulla cui straordinarietà ed unicità non si discute, sia per sonorità che per intenti e qualità delle uscite commercializzate. Nello specifico, questa serie nacque per pubblicare quelle sessioni private tenute da alcuni membri dell'Helixes Collective (il collettivo che racchiude tutti quegli artisti che formano i progetti del roster della label finnica) nella loggia sotterranea di Oulu, filmate e catturate su nastro in presa diretta usando tecniche di registrazione binaurali. La....
 
Recensione
26-12-2019 : CORONA BARATHRI & PARANOIA INDUCTA
CORONA BARATHRI & PARANOIA INDUCTA
Essendo stato creato solo nel 2016, l'act russo Corona Barathri è un progetto ancora giovane, ma comunque già in grado di finalizzare una quindicina di release dal 2017 ad oggi e di costruirsi una propria identità, oltre ad aver messo in piedi l'etichetta Speculum Diaboli che produce il disco in esame, e che nasce per dare spazio a quella che lo stesso duo definisce "diabolical ritual ambient", ossia un processo sonoro che punta a risvegliare il Male nell'uomo ed a congiungerlo col Diavolo. In "Atra Mors" i Corona Barathri sono affiancati dal più longevo e blasonato act polacco Paranoia Inducta,....
 
Recensione
09-12-2019 : BRIDE WORE BLACK
BRIDE WORE BLACK
Oscuro progetto inglese di recente conio, Bride Wore Black mette a punto in questo doppio CD la colonna sonora del cortometraggio datato 2018 "Bloodrunner Zero" del regista Sade Sato. L'uscita accorpa la soundtrack ad altri excerpts relativi a materiale non utilizzato e a versioni alternative a quelle usate nel film. I primi nove pezzi, confluiti nella colonna sonora, oltre a due mai utilizzati, hanno le fattezze di brandelli sonori a metà tra l'ambient, il noise evocativo e l'oscurità malsana, il tutto strutturato con un minimalismo affascinante purtroppo orfano delle immagini per cui è stato creato.....
 
Recensione
09-12-2019 : HORTHODOX
HORTHODOX
Giovanissimo progetto russo/ucraino con all'attivo un paio di uscite su supporto fisico (dopo un esordio in digitale), Horthodox è figlio di certa dark ambient e drone di matrice industriale di cui sa reinterpretare il verbo in funzione di un discorso proprio. Il disco, diviso in quattro brani senza titolo che, ad eccezione del pezzo d'avvio, si dipanano in durate importanti, prende corpo sulla reiterazione di temi semplici e ossessivi, molto cupi, giocati sul supporto di voci declamatorie ("I") o su strutture ondulatorie penetranti e massose. Spesso si opta per architetture minimali, fatte di temi unici di poco variati con....
 
Recensione
27-11-2019 : HALO MANASH
HALO MANASH
Preziosa ristampa per la finlandese Aural Hypnox, che ripropone in edizione CD - nelle 400 copie della magnifica confezione in cartoncino apribile fuori formato con tre splendidi inserti grafici - l'ultimo parto discografico di Halo Manash, "Unetar", originariamente pubblicato nel marzo 2016 esclusivamente su cassetta in due distinte tirature limitate (le 40 copie dell'edizione standard e le altrettante del box set), entrambe ormai esaurite. Un recupero importante per chi ha seguito con attenzione i passi del progetto finnico, anche perché questa riedizione contiene non soltanto le due tracce originarie, ma anche quella....
 
Recensione
27-11-2019 : HOARFROST & MULTIPOINT INJECTOR
HOARFROST & MULTIPOINT INJECTOR
Questa nuova uscita per la sempre attiva Noctivagant riunisce le abilità di due act polacchi: Hoarfrost, gestito da Rafal Kopec e di cui ci siamo occupati a più riprese, e Multipoint Injector, condotto da Andrzej Turziak ed assente dalle scene ormai dal 2008. Non si tratta però di nuovo materiale, bensì di registrazioni effettuate dieci anni or sono e rimaste in un cassetto sino ad oggi, la cui pubblicazione rappresenta unicamente uno sguardo al passato. Nello specifico, nelle quattro tracce a sua disposizione (cui se ne alternano altrettante firmate da Andrzej), Rafal mostra come all'epoca il suo discorso sonoro....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>