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Recensione
04-09-2019 : SENKETSU NO NIGHT CLUB/CONTAGIOUS ORGASM
SENKETSU NO NIGHT CLUB/CONTAGIOUS ORGASM
Annunciata da tempo, vede finalmente la luce - in un essenziale digipack limitato a 300 esemplari - la collaborazione tra i SNNC di Giovanni "Leo" Leonardi e Adriano Vincenti e Contagious Orgasm, storico progetto noise/industrial del giapponese Hiroshi Hashimoto. Otto mesi dopo il secondo album "Shikkoku", i SNNC (che si completano con Ian Ferguson al sax e con Furachi Life al concept grafico) tornano a flirtare col rumore, lasciando Hashimoto libero di violentare le fumose cadenze jazz-noir con la ruvidità tipica della scuola noise nipponica, come le macchinose movenze dell'opener "Kairi" mettono subito....
 
Recensione
04-09-2019 : KOLLAPS
KOLLAPS
Dopo un paio di lavori per la Silken Tofu (l'EP su cassetta "Heartworm" del 2015 e l'LP del 2017 "Sibling Lovers"), gli australiani Kollaps approdano alla corte della titolata Cold Spring per questa loro terza uscita ufficiale, pubblicata sia nell'elegante CD digisleeve a quattro pannelli che in vinile. Il trio, che consta di Wade Black (voce, percussioni, chitarre, elettronica), Robin W. Marsh (percussioni, elettronica) e Damian Coward (basso, percussioni, elettronica), descrive il proprio sound come noise primitivo "inteso per i degenerati e gli outsider", sfruttando per le proprie composizioni - fra le altre....
 
Recensione
04-09-2019 : CATAFALCO/EMME YA
CATAFALCO/EMME YA
Torniamo indietro di qualche mese, e precisamente verso la fine del 2018, per parlare di questa intrigante release che vede protagonisti il più navigato progetto colombiano Emme Ya, condotto dall'occultista Edgar Kerval, e l'ancor giovane act cileno Catafalco, gestito da Argvs Noctes Insomnes. Due nomi dediti a sonorità rituali di matrice dark ambient (più propriamente occulte quelle di Emme Ya, laddove Catafalco rielabora musiche funebri di derivazione egizia) che si incontrano in questo split, equamente suddiviso con tre brani a testa, più uno in collaborazione. Realizzata nella classica confezione fuori formato....
 
Recensione
13-08-2019 : HIEMIS
HIEMIS
Torniamo a parlare del progetto dello spagnolo Juan Carlos Toledo, parte attiva di quei Silent Love Of Death apprezzati diversi anni fa ed ormai disciolti, da tempo calatosi in pieno nella sua nuova creatura dark ambient Hiemis, che in breve è giunta alla terza uscita ufficiale. La cassetta in esame, rilasciata dall'iberica Gradual Hate in soli 40 esemplari con j-card essenziale, è uscita quasi in concomitanza con l'altro titolo da noi recentemente trattato, "Hyperborea", ad ulteriore riprova della predilezione tematica del progetto per le terre leggendarie. Anche in questa occasione il musicista riesce a modellare....
 
Recensione
23-07-2019 : MICHAL TUROWSKI
MICHAL TUROWSKI
Il polacco Michal Turowski non è certo uno a cui manca esperienza, essendo parte attiva di progetti come Mazut e Gazawat, oltre ad aver dato vita ad etichette quali Oficyna Bediota, BDTA e Positive Regression. Circoscritta agli ultimi quattro anni, la sua produzione solista (una dozzina di release in totale) si è rivelata spesso piuttosto astratta e dispersiva, in quanto costruita su spoken words montate su temi a dir poco minimali, e solo con "Na Srebrnym Globie" dello scorso anno le trame proposte hanno cominciato ad avvicinarsi ad una forma più compiuta. Proprio in virtù di ciò e della....
 
Recensione
04-07-2019 : COVEN PROJECT
COVEN PROJECT
Definire iperattivo il madrileno Vadym Sycanthrope è un atto dovuto, dal momento che in soli cinque anni e mezzo ha realizzato - attraverso la sua label personale Creepy Sound Production - qualcosa come una sessantina di uscite (in digitale o in CDr) per la decina di progetti che lo vedono protagonista. Già nel 2017 la Noctivagant aveva collaborato attivamente con la Creepy Sound in occasione di un paio di uscite di Coven Project, e stavolta l'etichetta del New Mexico ha deciso di accorpare le ultime due release - pubblicate singolarmente in contemporanea con l'oggetto della recensione - dell'act spagnolo in un unico CDr, edito....
 
Recensione
04-07-2019 : ODRZ
ODRZ
Progetto italiano di stampo noise industriale, ODRZ continua con questo "67" il suo percorso stilistico aspro basato sì su toni duri, ma aperto ad intrecci semi-melodici con effetti contrastanti che rimandano a varie realtà della scena underground mitteleuropea. Questo nuovo lavoro è composto di tre lunghe tracce, caratterizzate dalla presenza di una vocalist femminile diversa per ognuna di esse. Anche i suoni riescono a spaziare su soluzioni diverse, rimanendo però fedeli ad un imprinting di base che è marchio di fabbrica di questo act. L'avvio di "Assign" mescola esiti ferrosi e cupi....
 
Recensione
14-06-2019 : SEETYCA
SEETYCA
Attivo a livello discografico sin dai primi anni 2000 e con alle spalle oltre 80 uscite fra lavori solisti, split e collaborazioni varie, l'esperto act tedesco torna alla corte della Winter-Light per rilasciare il suo quarto full-length sotto l'egida della label olandese. "Trances", racchiuso nel consueto elegante ed essenziale digipack nella classica edizione di 200 esemplari, ci viene presentato come il seguito del secondo fra i quattro lavori di cui sopra, "Zwischenwelten" (2016), e se il titolo scelto tiene fede alla natura ipnotica dei contenuti, allo stesso modo il suono si mantiene in linea con la drone ambient....
 
Recensione
14-06-2019 : HIEMIS
HIEMIS
Purtroppo da otto anni a questa parte non ci sono più pervenute notizie dei Silent Love Of Death, duo di Siviglia composto dai fratelli Toledo ed autore nella propria breve carriera di due notevoli album ("The Poet's Senses" del 2005 e "Donde Habite El Olvido" del 2008, quest'ultimo poi ristampato con DVDr aggiuntivo nel 2011). Dopo un primo lavoro a cavallo tra folk e darkwave, il duo aveva virato verso sonorità più affini alla dark ambient per meglio accompagnare il contesto poetico del follow-up, e quindi non sorprende ritrovare Juan Carlos Toledo alle prese con un nuovo act il cui stile affonda....
 
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14-06-2019 : NIHIL NOVI SUB SOLE
NIHIL NOVI SUB SOLE
Se si esclude il 7" eponimo del marzo 2017, pubblicato dalla Beverina Productions in soli 21 esemplari, era dall'inizio del 2010, all'indomani dell'album d'esordio "Jupiter Temple", che si attendevano novità dal fronte del solo-project dell'olandese Marco Kehren. Concluso nel 2008 il ciclo vitale dei suoi Deinonychus, Marco aveva definitivamente abbandonato la scena metal per immergersi anima e corpo in quella sinfonico/marziale dietro al monicker Nihil Novi Sub Sole, e proprio in quegli anni aveva preso corpo il debut pubblicato per la nostrana My Kingdom Music, ma anche i brani presenti su questo lungamente atteso....
 
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