Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
11-09-2017 : JESSOP&CO.
JESSOP&CO.
Progetto indiano di recente conio, Jessop&Co. ha all'attivo una manciata di nastri pubblicati nel corso degli ultimi due anni. Questo "Skin Blade", costituito da due lunghi brani, risale all'alba del monicker essendo datato 2016. Lo stile è molto semplice, basato su un noise elettronico che guarda sia alla scena giapponese che a quella mitteleuropea degli anni '90, lavorando sempre su non più di due tonalità sovrimpresse che subiscono modifiche senza eccessivi sussulti in corso d'evoluzione. Il primo pezzo, della durata di oltre mezz'ora, accosta un rumorismo ritmico fatto di percussioni spezzate a....
 
Recensione
01-09-2017 : SHIFT
SHIFT
A distanza di tre anni dal precedente "Altamont Rising" torna con un nuovo lavoro il progetto svedese Shift, una tra le massime realtà post-industriali di ultima generazione. Incentrato sul tema dell'abbandono e - in certo qual modo - del vuoto che ci si lascia alle spalle, "Abandon" mostra il coraggio di discostarsi dagli schemi compositivi precedenti ripulendo quanto più possibile i brani, nonché mirando a ridurre il carico di variazioni e di accumuli tonali in favore di una desertificazione sonora che mette in luce un nichilismo tanto più distruttivo quanto più silente e calmo. I....
 
Recensione
01-09-2017 : CELEBRITY APPRECIATION SOCIETY
CELEBRITY APPRECIATION SOCIETY
Debutto al vetriolo per questo act immerso nel più totale anonimato, ad oggi artefice di soli due nastri usciti entrambi nel corso del 2016. Questo lavoro è incentrato sulla descrizione della perdita dell'innocenza, analizzando due casi campione di personaggi celebri sebbene decisamente diversi. Con un approccio tonale e visivo decisamente scorretto vengono presi in considerazione il personaggio storico di Anne Frank e quello televisivo di Dana Plato (la Kimberly de "Il Mio Amico Arnold") per sviscerarne un morboso discorso riguardante la sfera sessuale. Lo stile dei quattro brani propone rumorismi furenti posti sullo....
 
Recensione
01-09-2017 : VV.AA.
VV.AA.
Secondo capitolo della serie "Circuit Intégré" che la label polacca Zoharum ha inaugurato nel 2015. Stavolta il trittico artistico chiamato all'opera vede la presenza del già rodato Docetism (al secolo Maciej Banasik), degli ormai storici Ghosts Of Breslau e del giovane combo Ixora: tre brani a testa, con il comun denominatore dell'oscurità elettronica percorsa con un piglio sperimentale ma pur sempre evocativo. Docetism lavora su drones cupi e astrali battuti spesso da pulsazioni ritmiche, impianto su cui si innestano armonie raffinate e coralità sinuose per un esito di grande raffinatezza tecnica....
 
Recensione
01-09-2017 : DELINQUANCE JUVENILE
DELINQUANCE JUVENILE
Progetto di provenienza francese immerso nella più totale oscurità, DJ sembra avere all'attivo per il momento solo un paio di uscite su nastro relative agli ultimi due anni. Lo stile è caratterizzato da un noise totale, generato per mezzo di massificazioni tonali che assumono le forme di un'unica grande linea che si muove lenta e magmatica in cui è possibile riconoscere basi abrasive e scure, grugniti latenti e 'respiri' sonori pulsanti in sovrimpressione. Il nastro è giocoforza diviso in due tracce, ma di fatto si dipana lungo un solo brano di circa un'ora di durata. Alcune minime variazioni intervengono....
 
Recensione
04-08-2017 : TENHORNEDBEAST
TENHORNEDBEAST
Nuova uscita per il progetto dell'ex Endvra Chris Walton, mai come ora teso verso un'ambient gelida e lapidaria, ridotta ai minimi termini. Le tre lunghe tracce di "Death Has No Companion" vengono costruite su pochi drones lineari, perpetuati in maniera ossessiva ma elaborati con l'intenzione netta di descrivere territori desolati ed algidi, forse collegati ad uno status mentale che viene trasmesso all'ascoltatore in modo magnetico. L'avvio di "The Wanderer" ha il sapore di vènti che battono terre polari con un remoto soffio tonale, sorta di nenia che insiste sullo sfondo dei soundscapes. La seguente "The....
 
Recensione
04-08-2017 : VITALIY MAKLAKOV
VITALIY MAKLAKOV
Iperproduttivo autore russo di ultima generazione, Vitaliy Maklakov è attivo da pochi anni sulla scena post-industriale ma vanta già un nutritissimo numero di produzioni. Questo "Zheleznie Skazki Pt. 2" è solo una delle molteplici uscite che il Nostro ha siglato nell'anno corrente: divisa in tre lunghe tracce, prende vita dal tema del ferro, ben enucleato nei riferimenti tonali spesso frutto di field recordings. Il brano d'avvio si fonda su un coacervo di clangori astratti sotto cui si muove un drone cupo, con effetti che ricordano la durezza di una pressa impegnata a piegare l'acciaio con movimenti lenti e....
 
Recensione
17-07-2017 : KHOST
KHOST
Un anno dopo l'EP "Needles Into The Ground", dove al fianco di un brano inedito altri tre venivano remixati dai seminali Godflesh, i Khost tornano col terzo album, sempre rigorosamente sotto l'egida della loro connazionale Cold Spring. Confezionato in un bel digipack a sei pannelli purtroppo privo dei testi, "Governance" prosegue nel solco tracciato dal duo inglese coi precedenti lavori, ossia un doom-noise fortemente industriale ma di chiara derivazione metal, debitore delle derive più nere e mortifere del doom-death più lugubre. Spesso introdotti da melodie stranianti e cantati salmodianti, i pezzi poggiano....
 
Recensione
17-07-2017 : 4GIFTGAS
4GIFTGAS
Dopo il debut del 2013 avvenuto con un codice download stampato su una medaglietta d'acciaio utile a scaricare tre brani, il misterioso progetto 4giftgas, di cui si ignora ancora la provenienza, giunge al primo album per i tipi dell'illustre label portoghese Extremocidente. "Beauséant" è un lavoro a dir poco singolare che mescola derive stilistiche diverse, elettrificazioni post-industriali, sentori sulfurei, synth e geometrie da dancefloor. L'avvio di "Cyanide" recupera un pezzo già presente nell'EP, ora reinterpretato dalla voce inquietante di Gaya Donadio alias ANTIchildLEAGUE. Con la successiva....
 
Recensione
10-07-2017 : AEOGA
AEOGA
Chi conosce i progetti legati all'Helixes Collective sa bene quale fascino trapeli da ogni singola uscita approntata sotto l'egida del marchio Aural Hypnox, che porta avanti un discorso in grado di andare ben oltre il mero piacere dell'ascolto. Un 'brainstorm' posto in atto da un gruppo di artisti finnici che ha prodotto non soltanto una lista di nomi ormai imprescindibili per chi ama esplorare i meandri più oscuri e misteriosi della materia dark ambient più elementale e rituale, ma anche e soprattutto un catalogo di altissimo livello sotto ogni aspetto. "Obsidian Outlander", quarto album del duo Aeoga dal 2004 ad....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>