Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 104

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
05-02-2021 : PHRAGMENTS
PHRAGMENTS
Quattro anni dopo il penultimo "All Towers Must Fall" e due anni dopo la raccolta di vecchi brani realizzati in collaborazione con altri act "Fratres", il progetto di Matej Gyárfás torna con l'atteso sesto album, pubblicato nelle 111 copie della mirabile edizione CD digisleeve a sei pannelli e nelle altrettante del formato in vinile. Se già da tempo l'act slovacco aveva abbandonato l'impeto sinfonico/marziale in favore di una dark ambient minimale ed isolazionista, col nuovo lavoro si prosegue spediti nel medesimo solco già a partire dal titolo, coi quattro lunghi "inni di solitudine"....
 
Recensione
05-02-2021 : HIEMIS
HIEMIS
Quarta release complessiva per il progetto dello spagnolo Juan Carlos Toledo, e precisamente la seconda nel formato CD (limitato a soli 50 esemplari nella confezione in cartoncino apribile fuori formato), ancora una volta per l'americana Noctivagant, che già pubblicò l'altro lavoro su dischetto ottico "Hyperborea". Ispirato dal periodo medievale in cui vennero edificate le grandi cattedrali (dodicesimo e tredicesimo secolo) e dall'intreccio fra scienza, arte e spiritualità che nasceva in seno a tali straordinarie costruzioni, nonché dagli studi dell'enigmatico alchimista Fulcanelli, l'artista di Siviglia....
 
Recensione
05-02-2021 : CERNICHOV
CERNICHOV
Giovane duo italo-belga con già all'attivo una release che prende titolo dal nome del progetto e datata 2018, Cernichov prende le mosse dall'omonimo architetto russo per approdare in questo nuovo lavoro ad un concept in cui il mondo viene dominato da muffe e funghi, un'idea non così distante dalla realtà, visto che questi esseri sono assai più resistenti e longevi del genere umano. I brani prendono vita da un crocevia di elementi industriali e rumoristici per dare luogo a scenari ambientali che uniscono basi pulsanti - quasi a mimare il respiro costante ed eterno di esseri viventi - a drones dilatati e continui. Ne....
 
Recensione
05-02-2021 : MINÓY
MIN”Y
Prima ristampa in digitale della vastissima produzione di Minóy (all'epoca Stanley Keith Bowsza), attivo sin dagli anni '80 fino alla morte avvenuta nel 2010. "In Search Of Tarkovsky" usciva nel 1986 in formato cassetta e veniva - come evidente dal titolo - ispirato dal già defunto regista russo Tarkovsky. Il CD ripropone la medesima sequenza sonora dell'originale - sorretta da rimasterizzazione -, fatta di due lunghe tracce che andavano a coprire i due lati del nastro. La title-track è un melange di suoni e rumori claustrofobici, asettici e metallici, probabilmente generati da distorsioni, riverberi e....
 
Recensione
26-01-2021 : CAMECRUDE
CAMECRUDE
Due anni dopo il sorprendente debutto "Enclave I", il progetto del francese Valentin Laborde torna con l'atteso follow-up, incarnato da un doppio CD nella magnifica confezione box in legno nero con booklet rituale, stampe artistiche ed inserti vari, approntata dall'ottima Cioran Records nelle 199 copie dell'edizione limitata. Oltre 100 minuti in cui il Nostro, accompagnato dalla sua fidata ghironda (strumento di cui è insegnante, e che in Camecrude viene manipolato ad arte per aderire alla perfezione alle dinamiche noise/industrial) e dal synth analogico Lyra-8, nonché ispirato dalle opere letterarie di autori quali....
 
Recensione
26-01-2021 : ASHTORETH & STRATOSPHERE
ASHTORETH & STRATOSPHERE
Collaborazione inedita tra due autori belgi: da una parte il doom-minimal project Ashtoreth, ancora relativamente giovane a livello produttivo e compositivo, con all'attivo varie collaborazioni ed alcune uscite di buona portata, e dall'altra il più maturo Stratosphere, attivo ormai da oltre 20 anni e autore di varie acclamate release che spaziano dall'industrial alla dark ambient. L'incontro dei due porta ad un sound inedito per entrambi: di fatto presentato come un passaggio tra l'oscurità e la luce alla ricerca del limite tra ciò che percepiamo e ciò che non possiamo vedere, "Between Worlds" è un....
 
Recensione
26-01-2021 : OST
OST
Ennesimo bel colpo per la blasonata Cold Spring, che si conquista la possibilità di stampare su CD - in un elegante quanto essenziale digipack - la colonna sonora del film di mistero/horror islandese "I Remember You" (pellicola apprezzabile, benché non imperdibile), scritta ed arrangiata da Frank Hall. Con l'impiego di ben sette musicisti (compreso lo stesso Hall, particolarmente affascinato dagli ottoni per l'occasione), prende corpo una colonna sonora che affonda nella dark ambient più arcigna e dura, tant'è che l'etichetta inglese ne consiglia l'ascolto ai seguaci di nomi come Mz.412, Lustmord, Graeme....
 
Recensione
01-01-2021 : JAGATH
JAGATH
Provenienti dalla città di Perm' e guidati da Gregory Skvortsov, gli Jagath sono un collettivo russo che crea il proprio sound in complessi industriali abbandonati, e più precisamente al fondo di umidi condotti fognari o dentro grossi serbatoi di petrolio vuoti, senza usufruire di alcuna sintesi digitale, usando strumenti costruiti a mano, oggetti trovati in loco e le proprie voci, con l'obiettivo - fra gli altri - di condividere la propria visione di una decadente era post-industriale. Benché consigliato ai fans di nomi quali Shibalba, Phurpa ed Arktau Eos, il secondo album degli Jagath (il primo nel formato fisico, dopo....
 
Recensione
01-01-2021 : YRII SAMOILOVE/CARLO GROSSI
YRII SAMOILOVE/CARLO GROSSI
Split tape divisa tra l'autore russo - già attivo nelle arti figurative - Yrii Samoilove e l'italiano Carlo Grossi, incentrata sulla sperimentazione, i toni astratti e le ricerche artistiche post-moderne. L'album si dipana attraverso due lunghe tracce di oltre venti minuti: da un lato, Yrii costruisce una circolarità monocorde e rugginosa priva di variazioni sostanziali, per la quale non abbiamo notizie riguardo come sia stata sviluppata né quali mezzi siano stati usati; rimane solo un retrogusto anti-musicale che rimanda sia ai dipinti di questo autore, sia a certe realizzazioni a firma New Blockaders. Il tutto lascia....
 
Recensione
21-12-2020 : ARGYRE PLANITIA
ARGYRE PLANITIA
Settima uscita sulla lunga distanza in sette anni per il progetto di Stefan Voß, musicista dark ambient di Hannover che, dopo una manciata di release digitali, è approdato all'agognato formato fisico col precedente album "The Atomic Age" (pubblicato in CD dalla Essentia Mundi), e che ora trova asilo presso il notevole roster dell'apprezzata Winter-Light. Quella del produttore tedesco è sempre stata una dark ambient oscura e misterica, tipica di una precisa scuola di pensiero, e la nuova fatica - pubblicata nelle 200 copie dell'essenziale ed elegante digipack - non fa eccezione, spingendo sulla rifinitura di un....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>