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Recensione
26-05-2017 : NORDVARGR
NORDVARGR
Uscito inizialmente solo in formato download e composto da cinque tracce, "The Secret Barbarous Names" viene ristampato lo scorso gennaio su supporto fisico ed 'allargato' alle dimensioni di un album vero e proprio grazie all'aggiunta di ulteriori quattro brani. Il lavoro prende corpo dalle tradizioni draconiane, relative ad un antichissimo culto precristiano, e da quelle tifoniane, collegate all'Ordo Templi Orientis e all'occultista inglese Kenneth Grant. Henrik sviluppa il tutto in maniera semplice ed estremamente efficace, creando enormi emanazioni liturgiche, cupe e baritonali su cui incastona una voce catacombale profondamente....
 
Recensione
26-05-2017 : VINCI
VINCI
Progetto francese estremamente di nicchia risalente agli anni '90, Vinci ritorna a pubblicare un lavoro dopo anni di assenza dalla scena. "Music For Hyperspheres" è costituito da suoni che furono registrati quasi trent'anni fa con modalità e strumentazione ormai desuete: alcuni dei pezzi sarebbero apparsi nell'album uscito nel '95 "Gil-Galad", ma successivamente, all'inizio del nuovo millennio, il tutto fu rielaborato digitalmente e arricchito di nuovi suoni. Dapprima alcuni brani uscirono in compilation varie, ma la versione completa, rimasterizzata e rinforzata con ulteriori nuove tracce, vede la luce solo....
 
Recensione
26-05-2017 : RASALASAD feat. VON MAGNET + WILDSHORES
RASALASAD feat. VON MAGNET + WILDSHORES
Traccia unica costruita dal solo Rasalasad (al secolo Fernando Cerqueira, titolare anche della label Thisco) col supporto in sede vocale di Von Magnet e Wildshores, il primo celeberrimo progetto mitteleuropeo di electro-industrial, il secondo act trasversale di provenienza francese. Il lungo brano ha una base sottile e ambientale su cui vengono incastonate delicate ritmiche glitch e crocevia vocali. I cambiamenti sono minimi, divisi tra piccole modifiche droniche e rintocchi che svaniscono e tornano. Gli esiti sono prettamente ambientali, privi di sussulti e poveri di suggerimenti immaginifici o emozionali. L'intervento, nella seconda tranche....
 
Recensione
19-05-2017 : BLACKHOUSE
BLACKHOUSE
Uno dei rari casi di progetto industrial espressamente cristiano, Blackhouse (al secolo Brian Ladd da Salt Lake City) ha alle spalle una carriera pluridecennale e una verve ancora invidiabile, come dimostrato da questo "Live In Leipzig", registrato durante il Wave Gotik Treffen del 2015. Le 15 tracce del CD non vedono interruzioni e sono concepite come fossero parte di un album vero e proprio costruito su una miriade di brani del passato, risalenti alla prima stagione artistica del progetto relativa agli anni '80 e intervallati da intermezzi rumoristici. Brian celebra sé stesso proponendo pezzi risalenti ad album come....
 
Recensione
19-05-2017 : MONOCUBE
MONOCUBE
Il giovane progetto ucraino Monocube giunge nel grande roster della Malignant Records dopo un paio di acclamate uscite su label minori. "The Rituals" è un classico prodotto dark ambient che guarda ai grandi maestri del genere, rivedendone le coordinate alla luce di un supporto tecnico e di una capacità compositiva decisamente progredite. I nove brani del CD spingono verso un'oscurità misteriosa e ambientale con echi ritualistici e cenni filmici. Non si eccede mai con i classici rumori ad effetto (grugniti e rigurgiti bestiali appaiono in "Father Fenris", clangori, rimbombi e urla simulate in....
 
Recensione
19-05-2017 : SKULLWALL
SKULLWALL
Uscito durante lo scorso anno, "Urininjektion" è il terzo full-length di questo progetto tedesco fortemente aderente ai canoni noise-industrial di un tempo, con tanto di partiture analogiche e (in)sana resa lo-fi. L'album si dipana attraverso 13 tracce che hanno in molti casi le fattezze di brevi excerpts poveri di variazioni e brutalmente univoci. Tutto viene sviluppato a partire da basi più o meno abrasive, che richiamano alla mente aree metalmeccaniche in piena attività o sulfurei scenari pregni di mefitiche esalazioni. A ciò viene normalmente aggiunta una ritmica creata attraverso la ripetizione di....
 
Recensione
11-05-2017 : ZOS KIA/COIL
ZOS KIA/COIL
Ristampa fondamentale di un vecchio lavoro datato 1984 che coinvolgeva la band Zos Kia (all'epoca formata da John Gosling, John Balance e Min col supporto tecnico di Peter Cristopherson) e le prime incarnazioni dei Coil, ancora fortemente interessati agli aspetti sonori più ritualistici. "Transparent" veniva inizialmente pubblicato solo su cassetta dalla gloriosa Nekrophile Rekords di Michael DeWitt e successivamente ristampato dalle etichette dei Coil sia in CD che in LP. Diventato ad oggi oggetto di culto, grazie anche al grande successo ottenuto dal duo Balance-Cristopherson, l'album rappresenta una testimonianza dei primi....
 
Recensione
11-05-2017 : MOLJEBKA PVLSE
MOLJEBKA PVLSE
Nuovo lavoro a distanza di oltre un anno dall'ultimo "A Transformation" per il prolifico act dello svedese Mathias Josefson. "Discourse Of Lightness" consta di tre lunghissime tracce che esplorano, ognuna a suo modo, il tema della luminosità. Il primo brano, "A History Of Levitation", è incentrato su un drone armonico distensivo e lineare, segnato da riverberi in lento aumento e sostenuto da ulteriori aggiunte tonali: vi si esprime al massimo delle forze il concetto della luminescenza, in una escalation sonora di grande impatto emozionale. La successiva "Between Lightness And Luminance"....
 
Recensione
11-05-2017 : ALLERSEELEN
ALLERSEELEN
Facciamo un passo indietro di quasi due anni per parlare dell'ultima fatica dello storico act austriaco Allerseelen, guidato da Gerhard Hallstatt. "Terra Incognita" è un album singolare che accorpa brani nuovi ad alcune reinterpretazioni di classici del progetto, includendo tra gli ospiti moltissimi nomi noti della scena folk oscura e alternativa (tra gli altri Daniel Àrnica, Jörg B. e Robert Nicholas Taylor). Ispirati da terre ancora sconosciute e velati, anche sul piano tematico, di quell'esotismo etnico che tanto ha segnato i lavori recenti di Gerhard, i 15 brani del disco godono della tipica struttura à....
 
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11-05-2017 : AB INTRA
AB INTRA
Sempre avvezzo ad un suono indefinito, a metà tra la space e l'astrattismo tonale, al confine tra rumori e melodie, il polacco Radoslaw Kaminski, in arte Ab Intra, firma il suo quinto lavoro, quarto per i tipi della connazionale Zoharum. "Henosis I-V" si divide in cinque lunghi movimenti che tracciano le coordinate di un viaggio sonico basato su linee perpetue che cambiano pulsando ininterrotte. I temi vengono costruiti su un accumulo intenso in costante evoluzione nel cui impianto, cupo e misterioso, intervengono lente variazioni. I crescendo rimangono a metà strada tra massificazioni droniche e accumuli....
 
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