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Recensione
11-05-2017 : BLACK SHEET SERVITUDE/ODOUR SONOUR
BLACK SHEET SERVITUDE/ODOUR SONOUR
Torniamo indietro di due anni per parlare di uno split album uscito nel giugno 2015 che coinvolgeva due progetti di nicchia dell'emisfero sonoro più oscuro: il giovane statunitense Black Sheet Servitude, di cui è uscito successivamente il debut, e l'ungherese Odour Sonour, il quale, nato nel 2003 e 'sepolto' nel 2008, torna a produrre lavori giusto due anni fa con collaborazioni e album personali. La prima tranche di brani vede la firma dell'act americano, fautore di un industrial noise torbido fatto di urla, voci filtrate e rumori in loop. I pezzi godono di un profondo nervosismo, misto ad abrasività tonali disturbanti....
 
Recensione
29-04-2017 : PHRAGMENTS
PHRAGMENTS
Col precedente "New Kings And New Queens" del 2013 il duo slovacco, reduce dal buon lavoro realizzato assieme all'ottimo act connazionale Korinth tre anni prima, aveva di fatto operato una svolta, abbandonando la solennità sinfonico/marziale per abbracciare fino in fondo quella matrice dark ambient già facente parte delle coordinate stilistiche di Phragments. Uscito lo scorso luglio nei soli formati LP e download, il quinto full-length del progetto viene finalmente pubblicato anche in CD - nel pregiato formato digifile a sei pannelli limitato a 300 copie - grazie alla collaborazione fra l'americana Malignant (che....
 
Recensione
29-04-2017 : VV.AA.
VV.AA.
A testimonianza della sua evoluzione e del grande livello qualitativo e quantitativo che l'ha portata nel corso degli ultimi anni ad essere una delle maggiori label indipendenti di area industrial, l'inglese Cold Spring dà alle stampe questo succulento sampler formato da 15 tracce ricavate dalle pubblicazioni più recenti. Rispetto al passato è fuor di dubbio che l'etichetta di Justin Mitchell sia riuscita ad accaparrarsi nomi di caratura internazionale relativi alla vecchia giardia (alcune ristampe e parte del materiale inedito dei Coil, ma anche Skullflower, Sutcliffe Jugend, alcune tra le molteplici pubblicazioni di....
 
Recensione
29-04-2017 : EXIT IN GREY
EXIT IN GREY
Album registrato nel 2011 ma edito con opera di remastering soltanto un anno fa, nel maggio del 2016, "One Lumen In The Past" prende corpo a partire dal tema del tempo che scorre e da un passato che riesce ad illuminare la nostra strada. Il russo Sergey Suhovik, unico membro del progetto in questa release, ha come sempre spunti profondi per dare forma ad un'ambient dronica che si divide tra rumori evocativi e soffici cenni melodici. L'album, costituito da tre lunghe tracce, prende il via con la stratificazione tonale della title-track, fatta di movimenti lenti e variazioni perpetue che avanzano calme, quasi a mimare lo scorre....
 
Recensione
21-04-2017 : EXIT IN GREY
EXIT IN GREY
Duo russo attivo da oltre dieci anni e attualmente in silenzio compositivo, Exit In Grey torna con il recupero del disco "Hysterics Of The Eternal", mai pubblicato prima e composto nel marzo del 2011 dal solo Sergey Suhovik. L'album, sapientemente rimasterizzato, consta di due lunghe tracce fondate su una drone-ambient dai contorni melodici creata a partire da field recordings, chitarre preparate, onde radio, effetti vari ed inserzioni di samples vocali. Ne viene fuori un lavoro pregno di mistero e di riferimenti incrociati (dalla natura che caratterizza il bell'artwork alle digressioni dantesche che accompagnano il libretto del....
 
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21-04-2017 : RASALASAD vs AMANTRA
RASALASAD vs AMANTRA
Altro lavoro a quattro mani concepito e prodotto da Fernando Cerqueira e dalla sua label Thisco. Come già avvenuto in altre occasioni è Rasalasad, progetto personale di Cerqueira, a condividere lo spazio con un nome sempre diverso e che in questo frangente prende le forme di Amantra, giovane act gestito da Thierry Arnal, autore belga forse maggiormente noto sotto le sembianze di Fragment., la sua più famosa incarnazione artistico-sonora. Il dischetto collaborativo si divide in quattro tracce in cui appare evidente ancora una volta il punto di cesura in cui termina il lavoro dell'uno e inizia quello dell'altro. Tale....
 
Recensione
21-04-2017 : ALOZEAU
ALOZEAU
Varie band, sia del settore oscuro che non, si sono cimentate nel tentativo di dare una soundtrack al celebre film di Robert Wiene "Das Cabinet...". Alozeau, nome guidato dallo spagnolo Josué Coloma, è uno dei tanti ad averci provato, ma la storia che lo ha portato alla pubblicazione del presente disco mostra come la passione disinteressata porti a volte a buoni traguardi. Composta nel lontano 2010 per una rassegna cinematografica che includeva anche il film di Wiene, la colonna sonora è stata poi risuonata in più momenti fino a giungere alle orecchie dei gestori della label Marbre Negre, che ne hanno....
 
Recensione
21-04-2017 : H.Ø.S.T
H..S.T
Classico progetto di industrial marziale proveniente dalla Polonia, H.Ø.S.T debutta con questo "Anthology Of War" in cui esprime tutta la propria passione per un genere ormai storico e studiato da ogni angolazione da miriadi di autori. Gli otto brani sono un campionario di escamotages stilistici tipici: dalla registrazione di rumori reali ai tonfi di bombardamenti, dalle derapate aeree alle voci campionate, per giungere alle classiche partiture semi-sinfoniche, ai tappeti ambientali lugubri e a note strumentali di estrazione elettronica. Il tutto finalizzato a evocare la guerra, con riferimenti in particolare alla Seconda....
 
Recensione
05-04-2017 : PHURPA
PHURPA
Il collettivo russo guidato da Alexei Tegin, sempre diviso fra varie etichette per la pubblicazione delle proprie uscite, torna alla corte della Zoharum con la sua terza release per il marchio polacco, dopo "Mantras Of Bön" del 2014 ed il più recente "Chöd" (di cui presto ci occuperemo). Quella in esame è la prima parte di un ciclo che mostra il lato più sacro dell'arte del combo, la cui missione è quella di studiare e tramandare le tradizioni - in primis musicali - del Bon, che proviene dal Tibet ed è la più antica fra le tradizioni buddiste. La caratteristica precipua....
 
Recensione
05-04-2017 : GINTAS K
GINTAS K
Iperproduttivo autore lituano di vecchia data, Gintas K (all'epoca Gintas Kraptavicius) assembla nel 2016 questo "Dimensions" per presentarlo all'ISEA2015, Ventunesimo Simposio Internazionale di Arte Elettronica. Composto da due sole tracce, il lavoro è un coacervo di glitch registrati dal vivo in studio in maniera del tutto improvvisata col supporto di una strumentazione elettronica. Ne viene fuori un mix di rumori post-moderni e vintage che si susseguono in maniera non circolare, scorrendo nel tempo con le fattezze di una linea retta continua e infinita. Le variazioni sono sterminate soprattutto nella lunga title-track, la....
 
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