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Recensione
17-07-2017 : 4GIFTGAS
4GIFTGAS
Dopo il debut del 2013 avvenuto con un codice download stampato su una medaglietta d'acciaio utile a scaricare tre brani, il misterioso progetto 4giftgas, di cui si ignora ancora la provenienza, giunge al primo album per i tipi dell'illustre label portoghese Extremocidente. "Beauséant" è un lavoro a dir poco singolare che mescola derive stilistiche diverse, elettrificazioni post-industriali, sentori sulfurei, synth e geometrie da dancefloor. L'avvio di "Cyanide" recupera un pezzo già presente nell'EP, ora reinterpretato dalla voce inquietante di Gaya Donadio alias ANTIchildLEAGUE. Con la successiva....
 
Recensione
10-07-2017 : AEOGA
AEOGA
Chi conosce i progetti legati all'Helixes Collective sa bene quale fascino trapeli da ogni singola uscita approntata sotto l'egida del marchio Aural Hypnox, che porta avanti un discorso in grado di andare ben oltre il mero piacere dell'ascolto. Un 'brainstorm' posto in atto da un gruppo di artisti finnici che ha prodotto non soltanto una lista di nomi ormai imprescindibili per chi ama esplorare i meandri più oscuri e misteriosi della materia dark ambient più elementale e rituale, ma anche e soprattutto un catalogo di altissimo livello sotto ogni aspetto. "Obsidian Outlander", quarto album del duo Aeoga dal 2004 ad....
 
Recensione
10-07-2017 : SKULLFLOWER
SKULLFLOWER
La seconda enorme stagione artistica dei veterani Skullflower continua con un album imponente, strutturato su due CD e ispirato dal XVII canto dell'Inferno di Dante. "The Spirals Of Great Harm" è stilisticamente figlio dell'esperienza sviluppata dal collettivo albionico nell'arco di una lunga carriera, basata sulle derive rumoristiche ricavate soprattutto da strumenti ma anche da marchingegni elettronici, nonché da un sincero confronto con quelle che sono state le evoluzioni del genere, con chiari riferimenti al doom e ad un'oscurità dotata di toni ben diversi da quelli della classica dark ambient. L'opera....
 
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10-07-2017 : NORMA REAKTSII and DADHIKRA
NORMA REAKTSII and DADHIKRA
Album realizzato a quattro mani da due giovani progetti russi, già in coppia in altre release, "Spawn Of Life" è una digressione sonora sul mistero dell'evoluzione terrestre. Tema singolare che viene interpretato con gli strumenti del noise-ambient, gestito senza mai eccedere in rumori troppo duri ma sfruttando l'evocatività di toni dilatati, cesellati e lavorati fino a divenire una soundtrack proiettata verso interrogativi primordiali e scenari preistorici. Le tre lunghe tracce passano dalle basi fantasmatiche e dai picchettìi diafani di "Ediacaran-Cambrian", le cui armonie ricordano l'arcano....
 
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10-07-2017 : MO*TE, XTEMATIC, SPORE SPAWN
MO*TE, XTEMATIC, SPORE SPAWN
Usciva nel 2016 questo nastro che vede l'accostamento di tre diversi progetti, tutti correlati all'area post-industrial e noise più rigorosa. L'avvio è affidato a due pezzi targati Mo*te, nome nipponico di vecchia data che propone un feroce japanoise, dapprima commistionato a piccole variazioni semi-armoniche con andamento pulsante e gorgheggi di sottofondo, e quindi basato su distorsioni analogiche brutali immesse in un impianto soffocante che alterna contorsioni audio e stridori fastidiosi. Seguono cinque pezzi firmati Xtematic, giovane e prolifero act croato che alterna registri noise-ambient ad ammassi....
 
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22-06-2017 : PHURPA
PHURPA
Uscito un anno fa e registrato dal vivo in quel di Mosca al DOM Cultural Centre nell'aprile 2016, "Chöd" è l'ennesima realizzazione del collettivo russo Phurpa, che in dieci anni di attività discografica, fra differenti stampe, split e quant'altro, ha superato quota venti uscite (ben sette solo in questa prima metà del 2017). Molte di esse sono state curate dalla polacca Zoharum, etichetta che ha sempre creduto nel potenziale di questo particolare progetto, e che nel caso del disco in esame ha approntato un'elegante confezione ecopack a sei pannelli per un'edizione limitata a 400 pezzi. Chi conosce....
 
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22-06-2017 : TUNNELS OF AH
TUNNELS OF AH
Terzo lavoro da studio per il progetto di Stephen Ah Burroughs, pubblicato ormai lo scorso ottobre 2016. Rispetto ai due album precedenti si ha un allontanamento da canoni riconoscibili e definiti, lasciando le sicure lande dell'ambient esoterica e dell'oscurità manierata per approdare verso un noise dronico variegato. Permane il riferimento tematico al buddismo con vaghi rimandi folklorico-sonori, mentre il lato esoterico viene sfiorato con alcune soluzioni ad effetto ("My Love To The Lordly Cobras"), dove toni analogici e motivi loopati costruiscono dei mantra elettrificati e sinistri, 'tagliati' da nenie vocali di marca....
 
Recensione
22-06-2017 : MACRONYMPHA, LE COSE BIANCHE
MACRONYMPHA, LE COSE BIANCHE
Lavoro a quattro mani messo a punto tra il nostro L.C.B. (progetto principale dell'italiano Giovanni Mori, anche produttore dell'opera) e il monicker americano Macronympha gestito da Joseph Roemer. Entrambi i nomi hanno alle spalle un background importante che vede, da una parte, Mori aver raggiunto un plauso internazionale nel ristretto settore della power-electro, e dall'altra Roemer, navigato audio-terrorista con alle spalle una mastodontica discografia. Sebbene diviso in due tracce, corrispondenti ai due lati del nastro, l'album sembra essere un'unica enorme emanazione noise elaborata su toni lo-fi e analogici su cui imperano uno spirito....
 
Recensione
22-06-2017 : STONE WIRED
STONE WIRED
Compilation risalente ad oltre un anno fa, "Dark Photon" raccoglie pezzi inediti del progetto Stone Wired capitanato dall'ungherese Gyorgy Turoczy. Nel dettaglio il CDr recupera quattro pezzi creati tra il 2015 e il 2016 per il collettivo Insect Worship, messo a punto insieme a Bonechurch, Misery Ritual e Von Cogwell, due brani realizzati nel 2014 per altrettante compilation, tre tracce del 2012 destinate ad un album mai realizzato e un brano creato ad hoc per un rituale occulto nel 2005. Le modalità di assemblaggio sono sempre molto simili e si agganciano al settore death-industrial, con alcune varianti di natura dark....
 
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22-06-2017 : VV.AA.
VV.AA.
Primo volume di una trilogia incentrata sul tema - non meglio definito - della musica elettronica all'interno di un ecosistema definito. Di fatto una compilation finalizzata a presentare dieci giovani leve sconosciute ai più e orbitanti intorno all'universo sperimental-industriale. Per lo più ci si attesta nei paraggi di una dark ambient dagli sviluppi e dai toni molto minimali con varianti di stampo astrale (Alien Tantric Method) o dronico (Metzger Dark Ambient), ma anche dotata di emanazioni prossime al noise (Quantum Dark Ambient), magari semi-improvvisato (Nobodisoundz). Varianti arrivano con un dungeon synth di maniera,....
 
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