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Recensione
30-07-2020 : CLONE CULTURE
CLONE CULTURE
Debuttano sotto l'ala protettrice della Cold Transmission anche i milanesi Clone Culture, che portano un po' d'italianità in seno all'eccellente roster dell'etichetta tedesca. Stefano, Marco ed Andrea, coadiuvati dal bravo drummer Moreno Ussi, giungono alla loro prima prova ufficiale con tutte le carte in regola per puntare in alto, forti di un sound che danza agilmente sul confine che divide post-punk e darkwave, già piacevolmente maturo e, soprattutto, attento a quelle varianti in grado di rendere realmente stimolante un album. Musicisti ben preparati in ogni senso, i Nostri preferiscono aprire con la suadente lentezza della....
 
Recensione
30-07-2020 : LYKE WAKE, NOISE CLUSTER
LYKE WAKE, NOISE CLUSTER
Inedita collaborazione capitolina composta dal veterano Lyke Wake, sperimentatore di vecchia data attivo già nella prima metà degli anni '80, e il nuovo monicker Noise Cluster, fresca creazione del poliedrico Flavio Rivabella (noto anche e soprattutto come il "Trombettista Post-Industriale") assieme ad Arianna Degni Lombardo. Il combo è al debutto assoluto con un lavoro che unisce sentori space ambient a divagazioni elettroniche, facendo convergere probabilmente passioni musicali che vanno a recuperare un mood astrale di vecchia data e citazioni del passato tramite architetture sintetiche palpitanti o lineari,....
 
Recensione
30-07-2020 : ODRCHESTRA
ODRCHESTRA
Progetto estemporaneo formato da otto membri, parte dei quali già apparsi in progetti come Icydawn e ODRZ, ODRchestra si pone a metà tra la sperimentazione, l'improvvisazione e le partiture sinfoniche. Nato nel 2019, vede l'unione di strumenti classici, nuove creazioni preparate e partiture elettroniche, fatto che rende il disco un crocevia stilistico accostabile ai mélanges di gente come Nurse With Wound, sebbene qui siamo dinnanzi a musica e rumori suonati e solo in minima parte "recuperati" da fonti esterne. L'intreccio vede un andamento in parte lineare e in parte ritmico, arricchito da ripetizioni cadenzate....
 
Recensione
09-07-2020 : STEFANO BERTOLI
STEFANO BERTOLI
Di recente abbiamo parlato dell'esordio di AndromacA, act di elettronica sperimentale composto dalla soprano Antonella Suella e dal manipolatore di macchinari Stefano Bertoli, e proprio quest'ultimo, forte di una lunga esperienza di ricerca in ambiti musicali electro, debutta ora con un ulteriore progetto firmato col proprio nome e cognome. Trovato nella Industrial Ölocaust il giusto partner professionale cui affidare la stampa dell'album (pubblicato sia in CDr jewel-case con sigillo in ceralacca che nell'edizione limitata in audiocassetta), Stefano imbastisce due lunghe tracce - "Kan" e "Non", basate sui concetti di....
 
Recensione
09-07-2020 : MASTICE
MASTICE
Dopo il buon esordio di fine 2014 "Violente Manipolazioni Mentali", il duo ferrarese composto da Riccardo Silvestrini (chitarre, synth, drum-machine, rumori) ed Igor Tosi (voce, synth, rumori) torna con l'atteso secondo album, realizzato nuovamente dalla I Dischi Del Minollo, ma stavolta in collaborazione con l'agguerrita Hellbones Records. Coadiuvati ancora una volta da Samboela, che si occupa sia della registrazione e del mixaggio che delle parti di batteria e synth, nonché supportati dagli aiuti esterni di Paolo Mascolini (Sozu Project, violoncello), Arianna Poli (voce) e Matilde Tosi (rumori), i Nostri proseguono per....
 
Recensione
09-07-2020 : BEHEAT GORUM DE MENTHEURD
BEHEAT GORUM DE MENTHEURD
Avevamo già affrontato il progetto di Riccardo Z. e la sua Svartkirke parlando dell'ottimo "The Voyage Of Life" del 2016, facente ancora parte del "periodo atmosferico" di questa one man band che unisce scarni elementi atmospheric black metal ad altri più astratti e derivanti dalla kosmische musik grazie ai synth analogici. Ascoltando questo album datato 2017 che porta il nome del progetto, si viene d'impatto investiti dalla certezza che un inevitabile spartiacque nella produzione dell'artista milanese si sia totalmente palesato, togliendo di peso il posto alle più ponderate e studiate composizioni....
 
Recensione
19-06-2020 : SONOLOGYST
SONOLOGYST
Un titolo come "antichi culti della morte e credenze" dice già molto della nuova opera del progetto di Raffaele Pezzella, che ritroviamo alla corte della titolata Cold Spring due anni dopo che la label britannica aveva ristampato l'album del 2015 "Silencers (The Conspiracy Theory Dossiers)". Giunto complessivamente ad una quindicina di uscite, l'act italiano trova negli antichi culti della morte e nelle relative credenze un nuovo tema ispiratore che porta il suono a piegare verso la ritualità, in ossequio alla venerazione dei morti ed al timore della loro ira. Temi affascinanti di cui oggi sappiamo molto....
 
Recensione
19-06-2020 : ANDROMACA
ANDROMACA
Nella consueta confezione che ricalca quella di un vinile 7", la Hellbones mette sul mercato questa opera prima targata AndromacA, duo nostrano composto dall'esperto Stefano Bertoli e dalla soprano Antonella Suella. Definito dai suoi stessi autori un progetto di elettronica contemporanea, AndromacA poggia su chiare e forti coordinate sperimentali, sia nell'approccio alle macchine di Stefano, sia nella vocalità di Antonella, come si evince nell'unica monolitica traccia racchiusa nel dischetto. Se Stefano manipola i suoi macchinari fra moti ondosi che alternano un sano nervosismo a planate più tenui, alla maniera di certi....
 
Recensione
29-05-2020 : CORDE OBLIQUE
CORDE OBLIQUE
Riccardo Prencipe e sodali li avevamo lasciati due anni fa con l'inconsueto quanto apprezzabile live in studio "Back Through The Liquid Mirror", primo lavoro del combo partenopeo per la tedesca Dark Vinyl, rinomata etichetta che dà alle stampe anche la nuova fatica in esame (l'ottava sulla lunga distanza nella storia del progetto), segnatamente nelle 500 copie dell'elegante digifile a sei pannelli completo di booklet. Dopo un'evoluzione costante che l'ha portata ad esplorare dinamiche folk/eteree via via sempre più progressive, mantenendo intatta un'indissolubile anima mediterranea, la band campana si apre ora verso....
 
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29-05-2020 : THIS ETERNAL DECAY
THIS ETERNAL DECAY
Dopo il buon esordio di fine 2018 "I Choose An Eternity Of This", la band romana composta da nomi ben noti e navigati del panorama nazionale a tinte scure come Riccardo Sabetti (Spiral69), Pasquale Vico (Date At Midnight) ed Andrea Freda (Spiritual Front) torna col suo secondo album, stavolta patrocinato anche dalla blasonata Trisol assieme alla Rehab Records. Racchiusa in un essenziale digipack, la nuova fatica prosegue nel solco di quell'incontro fra darkwave, synthpop ed industrial già tracciato col debut e da sempre nelle intenzioni del trio, spingendo stavolta meno sulla componente elettronica, comunque sempre ben....
 
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