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Recensione
06-06-2018 : CORAZZATA VALDEMONE
CORAZZATA VALDEMONE
Il nuovo lavoro della Corazzata Valdemone segna forse il punto di massimo splendore del progetto, già sfiorato con il precedente "Stornellando In Grigioverde", dai tempi degli spericolati inizi discografici. Di fatto Fagnani unisce la sua passione per gli stornelli d'epoca, ereditata anche da certa scena post-industriale, con un approccio compositivo secco e asciutto che incrocia marce roboanti, sottofondi para-sinfonici molto essenziali e temi funebri. Il tutto vede un mix di parole che si serve della tradizione, contaminandola con testi attuali ma collocabili in un ben preciso periodo e registro storico. Tutto si sposa alla....
 
Recensione
06-06-2018 : CORDE OBLIQUE
CORDE OBLIQUE
C'è stato un tempo in cui i cosiddetti 'live in studio' erano meno rari, sollevando spesso polemiche circa la loro effettiva utilità, oltre che su determinate modalità realizzative. Un tipo di pubblicazione oggi assai poco diffusa, vuoi per le moderne tecnologie in grado di catturare meglio la resa audio in un regolare concerto, vuoi per tante altre ragioni, ma che nelle intenzioni dei Corde Oblique di Riccardo Prencipe trova una valida ragion d'essere: quella di riprendere undici brani fra i più amati dai sei album realizzati in precedenza (in verità solo da cinque di essi, giacché non figurano....
 
Recensione
06-06-2018 : HOUSE OF TARTS
HOUSE OF TARTS
Realizzato in un essenziale digipack, "H.O.T." è il primo lavoro ufficiale del duo composto da Laura Martelli (voce e tastiere) e Valentina Salvatori (basso, synth, drum-machine), nonostante gran parte degli otto brani in scaletta fossero già stati presentati meno di un anno prima in una release digitale. Incontratesi in quel di Mestre nel 2015 per motivi di studio dopo essersi fatte le ossa in formazioni indie-rock nelle rispettive zone d'origine, le due musiciste nostrane hanno raggiunto la comunione d'intenti all'interno di un sound che coniuga minimalismi di natura dark/synth-wave ad un notevole eclettismo, ben....
 
Recensione
24-05-2018 : THELEMA
THELEMA
Una delle qualità che rendono veramente grande una band è la versatilità, intesa come capacità di spaziare tra generi ed influenze mantenendo sempre e comunque la propria impronta. Ci hanno provato in tanti ad esplorare altri lidi, spesso finendo per suonare come qualcun altro, ma i migliori sanno come piegare la propria scrittura a nuove esigenze creative senza mai perdere la bussola. Fra questi figurano senza dubbio i modenesi Thelema, leggendaria formazione nata nel lontanissimo inverno del 1984 che, tornata in pista nel 2005 dopo una seconda pausa di riflessione, ha tagliato sul finire dello scorso anno il....
 
Recensione
24-05-2018 : SINDROME DI COTARD
SINDROME DI COTARD
Interessante progetto al debutto assoluto con questo EP di quattro tracce, Sindrome Di Cotard è formato da Vintras (celebre mente di Djinn) e Xenos (già noto nelle vesti di Ge-Stell): due personaggi sinistri che danno forma alla loro creatura partendo dalla lugubre sindrome di Cotard, malattia consistente nel convincersi di essere morti o di mancare di alcune parti fisiche. Il loro è un sound rumoristico molto minimale che parte dagli stridori inquietanti distesi su una voce narrante di "Sei Tu Il Mio Custode", per poi passare a linee torbide e sporche su rintocchi percussivi (Djinn non è poi così....
 
Recensione
24-05-2018 : RD & SP
RD & SP
Lavoro a quattro mani tra due decani della scena synth e industriale italiana: Roberto Drago, già mente dei ben noti The Tapes, e Stefano Pischiutta, membro dell'ensemble di vecchia data Scortilla. I due recuperano ben 13 brani risalenti al 1989 e registrati a casa, parte firmati da Drago, parte da Pischiutta e parte realizzati in collaborazione. Si tratta di materiale dal piglio fortemente retrò, indietro nel tempo già nel periodo in cui furono concepiti. I pezzi hanno la struttura di 'assaggi' o idee che potevano avere sviluppi ulteriori, fondati su toni lineari e continui normalmente brevi e privi di variazioni.....
 
Recensione
24-05-2018 : AUTUNNA ET SA ROSE
AUTUNNA ET SA ROSE
L'ensemble italico Autunna Et Sa Rose torna con un album complesso, nato sullo scorcio di un'attività onirica rivissuta attraverso le due tranche in cui è divisa l'opera. La parte più interessante del disco risiede nel voler ricreare l'atmosfera dei sogni utilizzando una strumentazione classica (pianoforte, violoncello, soprano, mezzosoprano, percussioni), piegandola ad un andamento tutt'altro che morbido e lineare ed in pratica forzando in chiave quasi rumoristica delle tonalità che per definizione rimangono melodiche. Non a caso la macrostruttura degli otto brani appare spezzata, frammentata, ricca di pause,....
 
Recensione
10-05-2018 : CAMERATA MEDIOLANENSE
CAMERATA MEDIOLANENSE
La Camerata Mediolanense torna con un lavoro di grande raffinatezza con cui sottolinea il distacco da una certa scena che, a torto o a ragione, l'ha tenuta a battesimo in illo tempore e che l'ha sostenuta. Mossa non causale, visto che il progetto italiano non ha mai nascosto il proprio background prettamente classico e concettualmente legato ad una musica da camera risalente a secoli fa. "Le Vergini Folli" prende vita da una serie di componimenti poetici italiani al femminile, oltre a due sonetti di Francesco Petrarca, tutti relativi ad un periodo storico compreso tra il XIV e il XIX secolo, musicati con pianoforti risalenti a fine....
 
Recensione
10-05-2018 : THE TAPES
THE TAPES
Ristampa rimanipolata e rimasterizzata dell'ultimo lavoro del duo The Tapes, uscito originariamente in CDr nel 1993. I fratelli Drago mostrano in tale frangente un'evoluzione che li allontana dal classico suono minimal-synth dei primi lavori, debitore - sebbene con gusto e personalità - della scena wave imperante negli anni '80. "Time Out Of Joint" si accosta infatti maggiormente alle derive sperimentali post-industriali già con l'intro "Time Zone I", dove basi lineari si intrecciano a rumori campionati; echi minimal permangono nella successiva "Berlin 89", per poi prendere direzioni decisamente....
 
Recensione
10-05-2018 : TENEDLE
TENEDLE
Tenedle, al secolo Dimitri Niccolai, torna con quello che è il settimo album in quindici anni di attività discografica per la sua creatura, nata dopo la conclusione dell'esperienza maturata nei Laughing Silence a cavallo fra gli anni '80 e '90. Quello del musicista e compositore fiorentino (stabilmente residente in Olanda) è un sound che continua a muoversi fra pop, elettronica ed un cantautorato ad ampio raggio, in un mix elettroacustico ben educato dove né i ritmi né le linee melodiche cercano di imporsi inseguendo tentazioni easy-listening e/o da club. Una scrittura di spessore che si abbevera alla fonte....
 
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