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Recensione
11-09-2017 : EMPTY CHALICE
EMPTY CHALICE
Secondo lavoro da studio per il giovane act Empty Chalice guidato da Antonine A., già attivo nel duo Gopota. "Emerging Is..." propone cinque brani di ambient-industriale dalle venature cupe e astrali, basati su temi prolungati e reiterati nel tempo arricchiti da riferimenti tematici che sembra vogliano alludere ad un eterno ritorno in chiave nichilista. Drones massicci, sfondo metallico e rintocchi inquietanti sono alla base del brano di partenza "Look Into My Eyes", dotato di interessanti echi ritualistico-orientaleggianti e di un'alternanza di esplosioni e tranquillità tonali. Altrettanto nero è il....
 
Recensione
01-09-2017 : CALIGULA031
CALIGULA031
La Filth And Violence recupera i primi due lavori dell'acclamato progetto di Marco Deplano, editi in origine nel 2010 ("Albanian Meat Market") e nel 2012 ("Domino") esclusivamente in cassetta, arricchiti da un paio di inediti registrati nel 2015. Lo stile di Caligula031 è piuttosto singolare, improntato su un'estremizzazione delle peculiarità tipiche di altri monicker di Marco, e calca la mano sul tema circoscritto della prostituzione legalizzata delle ragazze dell'est europeo 'fotografata' nell'area italo-svizzera. Si tratta di una sorta di docu-noise (rumorismo documentario) teso a piegare soluzioni e....
 
Recensione
01-09-2017 : ZOLOFT EVRA
ZOLOFT EVRA
Gustoso EP per l'act italiano Zoloft Evra, che accorpa un inedito risalente alle sessioni di registrazione del secondo album "Murder Chamber" ai due pezzi apparsi nelle compilation edite per il festival Destination Morgue, edizioni VIII e IX. Le tracce hanno in comune l'approccio death-industriale torbido fortemente legato al connubio sesso-morte, qui nelle forme inquietanti dell' "Hypoxyphilia" del titolo, ovvero asfissia con finalità orgasmiche. Sebbene il tema non sia nuovo è fuor di dubbio che il nostro trittico ne sappia evocare gli aspetti psico-fisici più taglienti, giocando su sensazioni audio....
 
Recensione
01-09-2017 : GIANLUCA FAVARON
GIANLUCA FAVARON
La sperimentazione estrema di Gianluca Favaron si confronta con due personaggi letterari chiave del secondo Novecento: Roquentin e Meursault, segnatamente protagonisti de "La Nausea" di Sartre e di "Lo Straniero" di Camus, nonché titoli delle due tracce di questo nastro. Attraverso una decostruzione, frammentazione e concretizzazione tonale, l'autore scava dentro menti avvolte da mistero e morte rivivendone le vicende, filtrate da uno stile unidirezionale in cui il rumore diventa mezzo per interpretare situazioni evitando qualsiasi facile intrattenimento di stampo post-industriale. Favaron guarda tecnicamente ad una....
 
Recensione
04-08-2017 : FIRST BLACK POPE
FIRST BLACK POPE
Nonostante i buoni riscontri di critica non siano certo mancati, ai veneti FBP piace fare le cose nei tempi che più ritengono congeniali, il che ha portato ad un'attesa di circa tre anni e mezzo prima di poter ascoltare l'atteso terzo album "Post Mortem". Un nuovo step che porta in sé una significativa ridefinizione del suono dei Nostri: entra infatti di prepotenza la chitarra, dura e distorta, che va ad amalgamarsi alla spietata harsh-EBM tipica della band irrobustendo l'intero sound, al punto che gli stessi protagonisti parlano senza mezzi termini di 'industrial metal'. Un'ibridazione non certo rivoluzionaria, ma....
 
Recensione
04-08-2017 : DUBIT
DUBIT
Fra i tanti gioielli nascosti del fitto sottobosco musicale italico c'è sicuramente Dubit, progetto del musicista pugliese Pier Alfeo fondato sulla "ricerca spirituale e la costante necessità di trasformazione interiore" - come sottolineano le note ufficiali - e giunto con "Vitriol" al secondo full-length, cui si sommano anche svariati EP in vinile e/o in digitale, spesso in compagnia di altri monicker. Con trascorsi in quel di Berlino, dove fra l'altro ha dato vita alla label Several Reasons Recordings, il Nostro si è distinto negli ultimi anni grazie ad un sound che è anch'esso frutto di una....
 
Recensione
04-08-2017 : SOTTOFASCIASEMPLICE
SOTTOFASCIASEMPLICE
Evidentemente è destino che noi si arrivi sempre in ritardo sulle uscite firmate SFS: così fu per "Filospinato", edito nel 2007 e da noi trattato solo verso fine 2008, e così è per "Colonna Sonora", pubblicato nel febbraio 2016 e di cui ci occupiamo solo ora. Ma l'importante è arrivare, specie se si tratta di un progetto 'scomodo' come quello dell'ex console in terra giapponese Mario Vattani, attivo sin dagli anni '90 (precedentemente c'erano state altre incarnazioni musicali per il poliedrico frontman, in primis gli Intolleranza) ma 'scoperto' solo nella corrente decade da certi sinistri....
 
Recensione
04-08-2017 : EGON
EGON
Esordio assoluto risalente allo scorso gennaio per questo trio sardo portatore di un sound che mescola tendenze folk, post-rock e picchi più o meno infuocati di alternative rock all'italiana, accompagnati da un cantato ed un parlato con testi visionari e poetici in italiano ed in inglese. Gli Egon si ispirano al pittore Egon Schiele, del quale si riporta anche la frase che fa un po' da chiave di lettura dell'album, "io dipingo la luce che emana da tutti i corpi", riferimento alla musica accesa e vivida della band di Sassari, sanguigna ed accecante come il rosso che campeggia sulla confezione del disco con artwork di Fabrizio....
 
Recensione
04-08-2017 : IL SILENZIO DELLE VERGINI
IL SILENZIO DELLE VERGINI
Progetto nato nel 2016 da un'idea di Armando Greco, già attivo con Tic-Tac Bianconiglio e Lexus, Il Silenzio Delle Vergini esordisce con questo concept strumentale di durata alquanto breve e composto da 7 pezzi che riprendono i nomi dei protagonisti del manga "Cyborg 009", funzionanti come un'unica traccia volta a proporre sonorità robotiche e vorticose nel loro incedere ritmato in bilico tra stoner, gothic rock ed ibridazioni wave. L'album esce a febbraio per la ferrarese (R)esisto, prodotto da Brace Beltempo - già produttore dei lavori di Tic-Tac Bianconiglio - che ha anche parte attiva nella quarta traccia, e....
 
Recensione
17-07-2017 : BAD SECTOR
BAD SECTOR
Non può che far piacere vedere pubblicato uno dei massimi progetti industrial italiani di seconda generazione nell'ormai maiuscolo catalogo allestito dalla label Luce Sia. Uscito nel 1997 esclusivamente su nastro, "Pressurized Music" segnava i primi passi del monicker di Massimo Magrini. L'album non vide ulteriori edizioni, almeno fino ad ora, rappresentando un raro esempio di titolo perduto all'interno di una discografia come quella di Bad Sector, che ha avuto nella gran parte dei casi le dovute ristampe. Le dieci tracce del disco prendono forma da una stratificazione molteplice di toni elettronici distorti e abrasivi,....
 
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