Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Room 108

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>  
Recensione
01-04-2021 : VENUS IN DISGRACE
VENUS IN DISGRACE
Il duo romano composto da Fabio Babini (testi e voce) e Max Varani (synth) esisteva già nella seconda metà degli anni '90, ma si sciolse nel '99 dopo un solo demo eponimo. Infine riformatisi, i VID giungono al debut album grazie alle attenzioni della Lost Generation Records, che rilascia "Dancefloor Nostalgia" nel formato digitale. Dichiaratamente dediti ad un synthpop intriso di darkwave, i due, coadiuvati dal chitarrista Marco De Ritis, confezionano una serie di brani ricchi di melodia che guardano con rispetto e devozione alla decade ottantiana, come l'opener "Hedda Gabler" (che ospita Gianluca Divirgilio....
 
Recensione
19-03-2021 : BEZ YORKE
BEZ YORKE
Forte dell'esperienza maturata nel corso di quattro album pubblicati in digitale fra il 2014 ed il 2019, l'artista romana Bez Yorke approda ad una formula più completa ed efficace in cui la sua elettronica dal taglio dance abbraccia una veste più immediata per colorarsi con stile di gradite sfumature pop, evidenti sin dalle prime battute della title-track, che apre l'EP in esame con una ballabilità di ampio respiro, cui si unisce una vocalità accattivante che mostra anch'essa i progressi compiuti. È il groove a dominare la scrittura, suadente fra gli intriganti ricami di "Breathe Damage" e....
 
Recensione
19-03-2021 : SATURNIN SEKTOR
SATURNIN SEKTOR
Album di debutto per il solo-project di Mauro Sciaccaluga, proprietario della label Diazepam e già noto - tra gli altri - per il monicker Shiver. Il disco è diviso in quattro brani e trova ispirazione diretta nella space music e nei suoni analogici ed elettronici degli anni '70 e '80. I componimenti sono lineari e minimali, costruiti su toni continui ripetuti quasi in loop e sovrapposti. L'andamento è pacato, dotato di un'eco nostalgica e misteriosa, sempre bilanciato tra la ricercatezza formale, la citazione e la melodicità. Sebbene l'intera operazione abbia il gusto del tributo, è impossibile non vedere....
 
Recensione
19-03-2021 : CHELIDON FRAME
CHELIDON FRAME
Progetto proveniente da Milano con all'attivo - dal 2014 ad oggi - varie produzioni in formato download e qualche uscita su supporto fisico, Chelidon Frame si muove nei meandri dell'area più sperimentale con installazioni audio che sfruttano field recordings, strumenti preparati, onde radio e fonti non prettamente sonore. Questo nuovo lavoro, licenziato lo scorso ottobre e composto tra il 2017 e il 2019, collega i suoni ad immagini naturali e totali alla ricerca di qualcosa di assoluto. I tre brani hanno strutture minimali che vedono, nel caso della lunga "A Moth Is Dreaming On The Wall", una base possente creata....
 
Recensione
19-03-2021 : NAVIGATOR PROJECT
NAVIGATOR PROJECT
Si parla ancora italiano, dopo Outpost Of Progress ed Amber Teaser, in casa della russa ScentAir, che scommette ora sui debuttanti NP, duo partenopeo composto da Amir e Daniel Sabljakovic, rispettivamente cantante/tastierista e batterista, fiancheggiati da Caroline per testi e melodie. Dopo aver presentato nei mesi precedenti alcune song in formato digitale, talvolta remixate da altri artisti, i due sono giunti lo scorso ottobre al sospirato debutto, realizzato nelle 100 copie del CD jewel-case e composto da nove tracce che richiamano prevalentemente un synthpop dal taglio ottantiano e dal retrogusto analogico, con taluni inserti di chitarra....
 
Recensione
08-03-2021 : THEY DIE
THEY DIE
Nati nel 2020 dalle ceneri della corazzata harsh-EBM First Black Pope con la medesima formazione (il frontman Simone Scarani, il chitarrista Massimiliano Griggio ed il mastermind della parte elettronica Giorgio Ricci), i padovani They Die esordiscono - su CD, nastro e download - con "Deviant Love", opera prima di un act che descrive il proprio sound come un minimale crocevia tra post-punk, goth e batcave, attraverso il quale intende rivisitare in chiave contemporanea gli albori del genere dei primi anni '80. Il dischetto, racchiuso in un essenziale digipack, tiene ampiamente fede alle intenzioni del progetto già dalla....
 
Recensione
21-02-2021 : LUCA FERRO
LUCA FERRO
Album di debutto per questo autore italiano, già attivo con la band Satori Junk. "Elements" usciva nel giugno del 2020 e consta di sole cinque tracce, basate su un'elettronica minimale e sperimentale che si districa nei meandri della space-ambient con puntate dirette nella ricerca sonora più pura, strutturata su toni analogici, riverberi, dilatazioni audio e rintocchi rumoristico-metallici. Le architetture si basano su sovrapposizioni di temi circolari, amalgamati da basi continue che si propagano in modo lineare o ondulatorio. Il pezzo più riuscito è "Maestoso", un tema sognante che supera la....
 
Recensione
21-02-2021 : BOSCHIVO
BOSCHIVO
Torniamo indietro di quasi un anno e mezzo per parlare della seconda uscita del progetto italiano Boschivo (a cui è poi seguito un ulteriore lavoro, uscito a fine 2020). "Bardo Dell'Autodistruzione" nasce come "processo di purificazione alchemica", quasi un mezzo per veicolare un tema e una situazione tutta personale, fatto che avvicina - al di là di tematiche e suoni diversi - a quanto creato da molti altri autori, a partire da Marco Corbelli. I mezzi usati dal mastermind Emanuele Fais sono semplici e scarni: chitarra acustica e qualche minimo supporto elettronico, livello tecnico bassissimo e resa audio a....
 
Recensione
21-02-2021 : BEHEAT GORUM DE MENTHEURD vs. LEDAS
BEHEAT GORUM DE MENTHEURD vs. LEDAS
Curioso lavoro risalente ormai a quasi un anno e mezzo fa e firmato praticamente da tre progetti facenti capo alla stessa persona, quel Riccardo Z. che produsse ormai parecchio tempo fa vari lavori a nome Zr19.84, "The Last Farewell" include tre pezzi a firma Beheat Gorum De Mentheurd, di cui uno rivisto anche dal monicker Ledas, e tre a nome Schnee; il tutto registrato in mono e basato principalmente su un black metal ruvido e minimale. La title-track ha una melodia efficace e appare come una cavalcata epico-tragica in entrambe le versioni proposte; sempre rozze e con sferzate sintetiche sono le altre due tracce di BGDM, forti....
 
Recensione
05-02-2021 : THE ILLUSION OF SILENCE
THE ILLUSION OF SILENCE
Tre anni dopo l'apprezzato "The White Summer" ed a pochi mesi dal bel lavoro di stampo rituale realizzato assieme ad AimA "Music For Certain Rituals", il torinese Luca Bonandini torna con l'atteso terzo album della sua creatura, accasandosi per l'occasione presso il roster della russa Shadowplay Release. Ancora una volta supportato dal team d'eccezione guidato dal russo Aleks Popov (con numerosi sodali del giro dei suoi ottimi Sunset Wings, oltre alla stessa AimA e ad altri musicisti), l'artista piemontese dà vita al suo folk poetico e passionale, sulla scorta di poemi autografi e di nomi altisonanti come Poe, Emily....
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>