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Recensione
08-03-2017 : PORTA VITTORIA
PORTA VITTORIA
Torna con l'atteso secondo full-length il duo formato da Christian Ryder (TourdeForce, Consenso) e Lisa P. Duse, tre anni e mezzo dopo i positivi riscontri seguiti alla pubblicazione di un debut riuscito e ricco di spunti come "Summer Of Our Discomfort". Anche stavolta confezionato in un pregiato digipack completo di booklet, il ritorno dei PV riprende ed amplia il discorso avviato col debut, intrecciando sapientemente stilemi che vanno dal pop elettronico al jazz, dal neoclassico al trip-hop, dalla downtempo al blues e via dicendo, in un canovaccio sempre prodigo di piacevoli sorprese. Cresciuto sia sul piano qualitativo (a partire....
 
Recensione
08-03-2017 : AENDLEX
AENDLEX
Il progetto di Alex Boscarino sembra aver approfittato bene della pausa di due anni che separa quest'ultima uscita (rilasciata nell'ottobre dello scorso anno) dal precedente "To Maire", ancora legato al nuovo filone acustico-cantautoriale che l'artista inaugurò con "Pre Rup Stairs" nel 2012, dopo tre album contenenti invece un approccio musicale combinante minimalismi elettronici, ambient e psych-folk. La musica di Aendlex, nome che deriva dalla combinazione di Alex + Endless, cioè l'individuo legato all'infinito, è sempre stata molto potente e sentita seppur racchiusa in una veste semplice e....
 
Recensione
18-02-2017 : ESTETICA NOIR
ESTETICA NOIR
L'esperienza Estetica Noir nasce quattro anni fa a Torino, grazie alla passione di Silvio Oreste (chitarra, voce) e Riccardo Guido (basso). In poco meno di un anno giunge l'omonimo EP d'esordio che li mette in evidenza soprattutto con il brano "I Will Kill You", inserito nella compilation "For The Bat - Vol. 1". Adesso il duo, allargato a quattro elementi con l'inserimento di Paolo Accossato alla batteria e Guido Pancani come seconda chitarra, esordisce sulla lunga distanza con questo "Purity". In esso si ritrovano gli elementi che avevano caratterizzato l'EP di esordio, ovvero un sound new wave-oriented....
 
Recensione
18-02-2017 : BEHEAT GORUM DE MENTHEURD
BEHEAT GORUM DE MENTHEURD
Progetto ingiustamente misconosciuto fondato dal milanese Riccardo Zanella (Zr19.84, Forests And Communism, Thee Void...), col suo nome così attraente e misterioso senza un significato vero e proprio ma che incuriosisce non poco, vede il suo ritorno nel giugno del 2016 con il terzo lavoro sulla lunga distanza, preceduto da due album di tutto rispetto come "The Frostibitten Path" (che ha visto diverse ristampe nel tempo, l'ultima delle quali lo scorso dicembre per Kristallblut Records, ma originariamente rilasciato su tape nel 2012 e su CD nel 2013) e, soprattutto, un capolavoro atmosferico come il mini-album....
 
Recensione
18-02-2017 : SKÖLL//TOURDEFORCE
SKÖLL//TOURDEFORCE
Il rock identitario dell'act milanese Sköll ho trovato nella scorsa estate la sua degna celebrazione, 15 anni ed 11 album dopo gli esordi d'inizio millennio. Sempre rigorosamente fiancheggiato dalla Rupe Tarpea Produzioni (stavolta in combutta con la My Owl Music), il progetto di Federico Goglio ha trovato in Christian Ryder - leader degli apprezzati TourdeForce - il sodale perfetto per far sì che questa raccolta antologica fosse qualcosa più di una semplice compilazione dei brani più rappresentativi e/o amati tratti dalla cospicua discografia di Sköll. A Christian è stato infatti chiesto di creare nuove....
 
Recensione
18-02-2017 : PMS
PMS
Da anni ormai Napoli è luogo di sviluppo ed evoluzione della scena neofolk italiana. In passato i progetti nati in questa zona avevano come riferimento etichette come Energeia e Deimos, labels che hanno avuto il merito di far fiorire una scena che affondava le sue radici nel folk apocalittico della World Serpent. Adesso l'eredità delle due etichette sembra essersi tramandata alla Ark Records, che da anni sta portando avanti un percorso che ha nella qualità dei suoi interpreti il punto di forza. Inoltre la Ark non si è limitata al solo neofolk, ma ha saputo allagare i propri confini nell'ambito delle musiche....
 
Recensione
18-02-2017 : ZOLOFT EVRA
ZOLOFT EVRA
Nuovo album per il trittico italiano di cui fa parte anche Adriano Vincenti, alias Macelleria Mobile di Mezzanotte. Ad un anno di distanza da "Negative Infliction Pleasures", intervallato da un paradigmatico split con Djinn, "Murder Chamber" continua l'esplorazione del lato oscuro e suicida dell'essere umano prendendo spunto, anche sul piano tematico, dall'ampia discografia di quel Marco Corbelli di cui il progetto è in parte debitore. Diviso in sei brani, il disco presenta una prima parte più incentrata sul rumore, con richiami ad una dark ambient arricchita di folate filmiche ("Razors Deepthroat")....
 
Recensione
18-02-2017 : THE TAPES
THE TAPES
Scritto dal solo Giancarlo Drago nel 1986, "A Touch Of Despair" supera la vena new wave del primo periodo del duo (inizialmente composto anche da Roberto Drago, fratello di Giancarlo) attraverso un'epurazione sistematica degli elementi ritmici, nonché di tutti gli escamotages compositivi tipici di quel genere. Ciò in favore di una libertà sonora distante dalle strutture industrial dell'epoca, tesa verso una sperimentazione che in più punti sfiora giochi audio semi-improvvisati, alla costante ricerca della frantumazione totale di schemi precostituiti. L'album si traduce in una lunga suite divisa nei due....
 
Recensione
07-02-2017 : ATARAXIA
ATARAXIA
"Ena", penultima fatica della band emiliana datata settembre 2015, aveva già fornito chiari segnali di una sorta di 'ritorno al passato' per il quartetto, confermati anche un anno dopo dal nuovo album. "Deep Blue Firmament", venticinquesima uscita sulla lunga distanza nella straordinaria carriera dei Nostri, segna infatti un ritorno a quelle sonorità dark/goth profondamente intrise di neoclassico proprie del primo periodo di una carriera ormai trentennale, dopo i molti viaggi musicali oltre i confini del tempo e delle distanze intrapresi con successo. Entrati in studio senza alcuno spunto preliminare da....
 
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07-02-2017 : ROSARIUM2
ROSARIUM2
Il progetto del sardo Alessio Pinna vede la sua chiosa proprio in questi primi giorni di febbraio, arrivato all'album numero 7 ("Apocrypha III - Escathon"), come sette sono le Lettere alle Chiese dell'Apocalisse di San Giovanni, ed al numero di 59 tracce prodotte a partire dall'esordio "Exempla" del 2011, come 59 sono i grani di un rosario standard. Indossate le vesti di Frater Alias, Pinna ha creato negli ultimi anni un universo sonoro unico ed originale, che mescola la sacralità della preghiera o del canto cristiani con l'asprigno impatto sonoro dell'elettronica industriale, del drone e dell'ambient assieme, una....
 
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