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Intervista |
17-12-2025 : SIMON BALESTRAZZI |
"Scomparire non è un atto di fuga, ma un modo per dissolvere i contorni del reale."
Da oltre quarant'anni Simon Balestrazzi attraversa le zone d'ombra della musica elettronica italiana, spingendo la materia del suono oltre il suo stesso corpo. Fondatore, nei primi anni Ottanta, dei T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), è stato tra i pionieri di un linguaggio che mescolava industrial, performance e ricerca elettroacustica, in un'Italia ancora poco abituata all'idea di "musica di frontiera". Negli anni Novanta ha fatto parte dei Kirlian Camera, contribuendo in maniera decisiva al doppio album... |
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Recensione |
17-12-2025 : CHIMEHOURS |
Come un fulmine a ciel sereno, lo scorso 24 ottobre è approdato sul mercato "Underneath The Earth", sorprendente debutto assoluto del duo britannico Chimehours, rilasciato dalla blasonata Cold Spring in CD digipack ed in due limitate edizioni in vinile. Un esordio in realtà solo per il nuovo monicker, poiché sia Beck Goldsmith che Jon Dix sono artisti esperti che in precedenza hanno già lavorato assieme, componendo anche musica per film e TV che ha fruttato loro diversi premi. La formula di questa nuova avventura artistica è tanto semplice nella forma quanto profondamente affascinante nel... |
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Recensione |
17-12-2025 : ANTONIO TONIETTI |
Con "/", Antonio Tonietti costruisce un oggetto sonoro e visivo che sembra provenire da una dimensione parallela, una fenditura luminosa aperta nel silenzio del quotidiano. Nato come gesto improvvisativo al termine di una serie di sedute meditative e poi divenuto un'opera compiuta, il disco si offre come un'esperienza di sospensione, un invito a rallentare il ritmo e riascoltare ciò che resta quando i pensieri finalmente tacciono. La prima traccia, "Debridement", si apre con un'atmosfera cupa e statica, quasi un fondo notturno da cui emergono timbri elettrici e grattati, come se il suono stesso affrontasse un... |
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Recensione |
17-12-2025 : KIFOTH |
Di ritorno con nuovo materiale ad otto anni e mezzo abbondanti dall'ultima prova in studio "#Extensive Report", il longevo trio slovacco, fondato nel lontano 1993, collabora per la prima volta con un'etichetta connazionale, ossia quella sempre vigile e puntuale Aliens Production che pubblica il nuovissimo "Lost Territory" nelle 100 copie dell'essenziale digipack. L'uscita in esame si compone di quattro nuovi brani e di nove remix, questi ultimi curati da un parterre di nomi di tutto rispetto della scena, fra i quali non mancano ovviamente diversi compagni d'etichetta di Key Head, Mir Colon e Blazena. Sono ovviamente i... |
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Recensione |
17-12-2025 : ALESSANDRO CARLONI, GIANFRANCO GRILLI |
Il proficuo sodalizio fra i due artisti italiani, giunto già al quarto lavoro sulla lunga distanza in poco più di due anni, prosegue ora col nuovo album "The Little Life", che segue il positivo "The Joker" dello scorso gennaio, anche stavolta in un essenziale digipack. Quell'impressione che i due, con la precedente fatica, avessero imboccato la strada giusta ci viene confermata dagli undici brani che compongono "The Little Life", senza dubbio il lotto più compatto e coeso che il duo abbia sin qui finalizzato, e peraltro anche quello meglio prodotto, nell'ottica di quella crescita in termini... |
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Recensione |
17-12-2025 : [ÓWT KRÌ] |
Rilasciato dalla tedesca Attenuation Circuit in un elegante formato digisleeve in edizione limitata a soli 50 esemplari, "Abandoned Wasteland" è a tutt'oggi l'ultimo lavoro sulla lunga distanza per il progetto del finlandese Kenneth Kovasin, in una discografia che in poco meno di vent'anni ha superato quota 30 pubblicazioni, tra collaborazioni, uscite fisiche e download digitali. Sono lontani i tempi dei primi vagiti, nel 2006, e tanta strada è stata fatta dall'act scandinavo in termini di maturità rispetto ad un debut album ancora piuttosto grezzo come "The New Seed" del 2013, per arrivare oggi al... |
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Recensione |
17-12-2025 : ANTONIO TESTA & ENTEN HITTI |
"Pandora" è un disco da non ascoltare in maniera superficiale. Antonio Testa e l'ensemble Enten Hitti costruiscono un paesaggio sonoro sospeso tra l'arcaico e l'ignoto, dove ogni nota sembra avere radici in rituali dimenticati e in mondi immaginari. Non è solo un disco da ascoltare: è un luogo da attraversare, un'esperienza che avvolge corpo e mente, in cui la musica diventa al tempo stesso esorcismo e preghiera.
Le cinque tracce dell'album si muovono tra ombre e luci interiori. Drones elettronici si mescolano con percussioni etniche, flauti, oboe filtrato, conchiglie tromba e voci che evocano la presenza di... |
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Recensione |
17-12-2025 : V.A. |
La compilation si apre con Anasisana, che evoca cavalcate cosmiche alla Tangerine Dream, ma filtrate attraverso una sensibilità contemporanea, più inquieta che nostalgica. Robert Rich segue con un brano ipnotico, surreale, quasi liquido: una camera sonora che scorre lenta e avvolge l'ascoltatore dall'interno. Thierry Gauthier attenua le tensioni, scegliendo atmosfere elettroniche pacate, come un respiro trattenuto sul punto di spezzarsi, mentre FernLodge intreccia linee sinuose e incerte, un percorso dove la melodia è un'ombra più che una presenza. Con Downscope arriva invece una pulsazione minimale, chirurgica,... |
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Recensione |
17-12-2025 : TEZ |
Con "Black Bamboo IV", TeZ continua a percorrere quella linea sottile e vibrante che separa il suono dalla sua stessa dissoluzione. L'artista italiano - da tempo figura di riferimento nel panorama dell'elettronica sperimentale internazionale - porta avanti la serie Black Bamboo come un laboratorio di trasformazione continua, dove l'improvvisazione non è mai mero esercizio formale, ma un processo di esplorazione quasi alchemico.
In questo quarto capitolo, il gesto acustico e quello elettronico si fondono in un organismo vivente che respira, pulsa, si disgrega e si ricompone. Gli strumenti ibridi autocostruiti - un marchio... |
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Recensione |
17-12-2025 : HRV |
Con "Actually Not A Lifeparty", HRV firma un EP che non cerca riparo né consolazione. Le quattro tracce che lo compongono sono un'immersione frontale nell'esperienza della depressione che ha accompagnato l'autore per quasi un decennio: un territorio emotivo fatto di impotenza, negazione, claustrofobia e un'oscurità che non concede vie di fuga immediate. Più che un lavoro "concept", il disco appare come una registrazione musicale dell'interiorità ferita, una sedimentazione di stati d'animo rimasti troppo a lungo compressi.
Le sonorità elettroniche sono sensuali e taglienti al tempo... |
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