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Recensione
28-12-2025 : ZOODRAKE
A poco meno di due anni e mezzo dall'eccellente "Torn From Core", Hilton Theissen mantiene ben alta l'asticella qualitativa della sua creatura, non mancando però, come compete agli artisti più completi e capaci, di raccogliere nuove stimolanti sfide. Fedelmente affiancato da Silvveil alle tastiere, il musicista di origini sudafricane introduce nella quarta fatica a firma Zoodrake - racchiusa in un digipack completo di libretto - nuovi elementi in un suono a cui la facile catalogazione "synthpop" va sempre più stretta (come certe inflessioni indie-rock del passato già davano ad intendere),...
 
Recensione
28-12-2025 : NLC
Alla scena indipendente oscura francese, sia essa dark o metal, non sono mancati nel corso degli ultimi quattro decenni diversi artisti estrosi che, col loro talento ed una visione artistica peculiare, hanno colto nel segno osando dove troppi altri non ne hanno avuto l'ardire. Fra questi va citato senza dubbio anche NLC, sorta di collettivo e/o progetto aperto la cui sigla sta per Nouvelles Lectures Cosmopolites, saldamente capitanato dal poliedrico Julien Ash, autentico orchestratore di una visione artistica di elevata caratura assieme all'altra mente attiva del progetto, Aloïs Lang, da lungo tempo al fianco di Julien, determinante...
 
Recensione
28-12-2025 : NIHIL IMPVLSE
Con "The Great Filter", il progetto italiano Nihil Impvlse consegna un lavoro oscuro, potente e concettualmente denso, che segna un'evoluzione significativa rispetto ai precedenti "Stasis" e "Anabasis". Il titolo evoca la teoria cosmologica del filtro che può portare alla scomparsa delle civiltà, ma qui diventa metafora della decadenza accelerata della nostra società: un mondo che sembra costruire da sé i propri strumenti di autodistruzione, tra tecnologia, ideologie e un progresso che non necessariamente conduce all'utopia. L'influenza dell'accelerazionismo francese si percepisce...
 
Recensione
28-12-2025 : ABARIS MOERAE
Con "Impulse of Genuine Conscience", Abaris Moerae continua a plasmare il proprio linguaggio in un territorio dove ambient, drone e minimalismo emotivo si incontrano senza sovrapporsi. L'uscita, in formato cassetta per Affine Dark Science e New Polar Sound, si inserisce in quel filone di produzioni che rinunciano all'urgenza narrativa per privilegiare una costruzione lenta, quasi meditativa, dell'esperienza sonora. Ciò che colpisce fin dai primi minuti non è tanto la scelta timbrica - droni, chitarre trattate, frequenze che si muovono in microvariazioni - quanto la cura del respiro della composizione. Le tracce...
 
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28-12-2025 : ANDREA BELLUCCI + GIULIO ALDINUCCI
C'è una nebbia che attraversa ogni traccia di "Slow Dances and Still Memories": una foschia sonora lenta e ipnotica che avvolge l'ascoltatore come un sogno indistinto. Andrea Bellucci e Giulio Aldinucci - due musicisti di generazioni diverse - costruiscono un dialogo tra memoria e dissoluzione, tra il suono e il suo fantasma. Le loro elettroniche si comportano come il tempo stesso: sfumano, distorcono, rimodellano ciò che si credeva reale. In questo spazio rarefatto, melodie e droni si insinuano come ricordi che emergono dall'inconscio: fragili, incomplete, velate da una malinconia che non cerca risoluzione. È...
 
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28-12-2025 : ALTUM
Prosegue senza fretta ed all'insegna di una crescente qualità il lavoro dell'etichetta spagnola Ominous Sounds, la quale, dopo due apprezzabili compilation e l'esordio in formato fisico per l'act maltese Monotone Murk, ci propone ora la sesta fatica del progetto britannico Altum, presentata in un bel digipack a sei pannelli in edizione limitata a soli 50 esemplari. Anche Altum, proprio come Monotone Murk, è stato fra i protagonisti dell'apprezzata compilation d'inizio 2024 "Rituals from Ancient Europe", tanto che la sua traccia "Ruby Crosses" si è rivelata indiscutibilmente la migliore del lotto....
 
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28-12-2025 : RANTER'S BAY & PABLO ORZA
Con "El Tiempo De La Disolución", Ranter's Bay e Pablo Orza tornano dopo cinque anni di silenzio con un lavoro scaturito direttamente dalle crepe stesse del nostro tempo. Registrato tra l'estate e l'autunno in diversi spazi della Spagna, il disco si muove tra voce, strumenti ed elettronica, nell'assoluta imprevedibilità dell'improvvisazione. L'interazione tra i due musicisti si manifesta come una tensione costante tra prossimità e lontananza, tra vibrazione corporea e interferenza digitale. La voce diventa materia plasmabile, eco di un'umanità in frantumi; gli strumenti acustici emergono come schegge...
 
Recensione
28-12-2025 : MAURIZIO MARSICO/MAURO TONDINI
L'ascolto di "!?" procede per attrito più che per adesione. I suoni non accompagnano, non accolgono, non spiegano: compaiono, si dispongono nello spazio e lasciano che sia chi ascolta a colmare - o accettare - i vuoti. Fin dai primi minuti è chiaro che Maurizio Marsico e Mauro Tondini non stanno costruendo una sequenza di brani, ma un ambiente instabile, in cui ogni elemento sembra poter scivolare altrove senza preavviso. L'assenza di titoli contribuisce a questa sensazione di sospensione, ma non è il centro del discorso. Piuttosto, funziona come una camera anecoica concettuale: ciò che resta è la...
 
Recensione
28-12-2025 : HVAST
L'ascolto di "Chwasty Polskie" dà subito la sensazione di trovarsi davanti a un lavoro che preferisce l'estensione al riassunto. I brani si sviluppano lentamente, senza introdurre temi evidenti o momenti pensati per catturare l'attenzione, e costruiscono invece un flusso continuo in cui ambient e post-rock vengono usati come linguaggi aperti, non come formule. Le cinque tracce seguono una logica di espansione progressiva, fatta di ripetizioni, variazioni minime e passaggi che sembrano nascere sul momento, con una componente psichedelica sempre presente ma mai dichiarata. Gli HVAST lavorano molto sull'equilibrio interno del...
 
Recensione
28-12-2025 : STORMHAT
Con "Everything Will Pass", il compositore danese Peter Bach Nicolaisen, alias Stormhat, costruisce un'opera che incarna perfettamente la sua poetica: un equilibrio fragile e mutevole tra suoni disturbanti e momenti di quiete meditativa. Come la pianta da cui prende il nome - lo stormhat, o aconito napello, tra le più velenose d'Europa - il disco si presenta affascinante e minaccioso al tempo stesso, capace di attrarre e respingere con la stessa intensità. Attivo dal 2000 e da poco ritiratosi dall'insegnamento artistico dopo trent'anni, Nicolaisen porta nella sua musica la stessa sensibilità visiva del pittore...
 
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