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Recensione
14-09-2013 : SOFT BLACK STAR & ZENO GABAGLIO/MIKE COOPER
SOFT BLACK STAR & ZENO GABAGLIO/MIKE COOPER
Continua la serie di "tape crash" firmata dalla label svizzera Old Bicycle Records, che in occasione del settimo capitolo assolda da un lato Soft Black Star, progetto del padrone di casa Luca Viviani, qui affiancato da Zeno Gabaglio e supportato da un bel po' di special guest, e dall'altro il navigato chitarrista inglese Mike Cooper, autore di tre tracce registrate dal vivo a Roma nel 2010. Nonostante la diversità d'esperienza, d'età e di approccio alla musica le due facce di questa medaglia sonora combaciano alla perfezione, riuscendo a trasmettere il medesimo, pacifico calore di una canicola estiva fotografata in un....
 
Recensione
07-09-2013 : AQUAVOICE
AQUAVOICE
Tadeusz Luczejko, art director di noti festival, musicista, visual artist e ingegnere del suono, ha fondato negli ormai lontani anni '70 il gruppo artistico-musicale Pracownia Trójwymiarowych Marzen, coi quali inizia ad esibirsi e sperimentare a fondo nella musica electro, lambendone già i confini. Nel '99, assieme a Piotr Woltynski, conosciuto nello stesso ambito, fonda questo straordinario gruppo a nome Aquavoice, giunto all'ottava release, che gode del supporto di una delle più professionali etichette polacche. Per stilare un resoconto della carriera di Tadeusz non basterebbero però almeno altre tre recensioni,....
 
Recensione
07-09-2013 : RAFAL KOLACKI
RAFAL KOLACKI
Questo "Panoptikon" è l'ultima di tante fatiche del compositore Rafal Kolacki, impegnato in un progetto solista che ricopre decenni e impegni che spaziano da colonne sonore a ricercatezze musicali di vario genere, ma sempre contenute nell'ambient avanguardistica. L'artista polacco vanta nel suo curriculum collaborazioni con HATI, Grobbling Thristle, Molok Mun, Innercity Ensamble e Mammoth Ulthana, coi quali è entrato in contatto con la Zoharum, che non lo produce direttamente, ma gli distribuisce il disco. Una dozzina di composizioni narranti una storia filosofica, affidate a sintetizzatori senza limiti e anche....
 
Recensione
07-09-2013 : THE BLEEDING PEASANT ORCHESTRA
THE BLEEDING PEASANT ORCHESTRA
Se si dovesse trovare una parola adatta per descrivere la proposta musicale degli inglesi The Bleeding Peasant Orchestra, questa sarebbe sicuramente 'eclettismo'. Per capire di cosa stiamo parlando basta ascoltare i primi tre brani del loro lavoro d'esordio "Sanctuary And Truce". Il disco si apre con "Cathedral Of Wounds", pezzo ambient neoclassico in cui le voci femminili sanno dare un tono spirituale e religioso al brano. Segue poi "Ignorance", vivace punk-rock che sembra uscire dalla mente di qualche band da college americano, non fosse per le sottili atmosfere orientali che arricchiscono la melodia, e la dark....
 
Recensione
31-08-2013 : FRAGMENT.
FRAGMENT.
Fin dalla sua fondazione, nel 2006, il progetto drone/shoegaze Fragment. del francese Thierry Arnal si è fatto notare per la sua prolifica produzione e la ricercatezza sonora, che conquista il suo apogeo dalla firma nel 2011 per la conterranea e professionale OPN. Il musicista transalpino ha dato alle stampe lavori fenomenali, EP di grande fascino sperimentale e ha goduto di collaborazioni con artisti di medesimo livello, quali Methadrone o Iroha (due gli split, rispettivamente "Astray" e "Bittersweet", 2009 e 2010). A chi storce il naso per questo inedito connubio tra un genere troppo spesso saccheggiato dai canali....
 
Recensione
23-08-2013 : VV.AA.
VV.AA.
Compilation riassuntiva messa a punto dal Laznia Centre di Gdansk in Polonia, "In Progress" si pone come un crocevia di musica contemporanea connessa ai molteplici usi che ne possono scaturire: dalle videoinstallazioni alle colonne sonore, dalle danze agli impieghi all'interno di eventi particolari. Chi non segue la scena si troverà davanti una carrellata di tracce suggestive, che spaziano dalla sperimentazione pura fino alle soluzioni più melodiche ed in certo qual modo più accattivanti. I patiti del genere potrebbero invece rimanere delusi, non tanto dal tasso qualitativo sempre molto elevato, quanto dalla....
 
Recensione
08-08-2013 : VV.AA.
VV.AA.
Ennesima ipertrofica celebrazione annuale del lavoro della tedesca Echozone, partita come modesta etichetta, ma oramai apripista per un buon numero di nuove realtà. Non ci siamo mai risparmiati sulle altalenanti uscite della label, in grado sì di scoprire interessanti artisti, ma al tempo stesso di concedere anche possibilità di produzione a gruppi immeritevoli. Per quel che si dica, comunque bisogna riconoscere all'etichetta la sua perseveranza ad appoggiare una scena che non ha mai trovato così tante difficoltà come negli ultimi anni, recessione a parte, e in particolar modo per tutti i paesi, esclusa la....
 
Recensione
01-08-2013 : BRUME/OUBLIER ET MOURIR
BRUME/OUBLIER ET MOURIR
Album split di grande raffinatezza formale, tematica e sonora, "A Year To Live" prende ispirazione dall'omonimo libro di Stephen Levine che illustra metodi per vivere appieno la propria esistenza affinché, in punto di morte, si possa ripercorrere la bellezza della vita e viverne al meglio anche il suo capitolo finale. Difficile racchiudere in una manciata di parole la filosofia olistica di questo testo, rivisitata in note da due progetti che utilizzano approcci compositivi diversi, ma entrambi tesi a penetrare un universo soggettivo e per certi aspetti sterminato. A dividersi lo spazio sono il celebre act francese Brume, da....
 
Recensione
26-07-2013 : JOXFIELD PROJEX & COLONEL XS
JOXFIELD PROJEX & COLONEL XS
Lavoro a sei mani che coinvolge due monicker non esattamente famosi ma estremamente produttivi: l'italiano Colonel XS, poliedrico musicista fuori dai canoni, e l'oscuro duo svedese Joxfield Projex, su cui aleggia la voce che abbia iniziato a suonare rock negli anni '70 e sia tornato alla ribalta dopo parecchi anni di silenzio. Il risultato è un mix di sonorità che in quattro tracce incrocia elettronica e rock, noise e partiture affabili, con un occhio sempre rivolto al passato e la tenacia di voler superare alcuni schematismi propri anche delle avanguardie contemporanee. L'album parte con il semplice e minimale "Invaluable....
 
Recensione
04-07-2013 : SIYANIE
SIYANIE
Uscito ormai un anno fa, "Shining Of Unity" segnava il debutto del monicker russo Siyanie, incarnato dal musicista Sergey Ilchuk (ex-Vresnit), affiancato per l'occasione da alcuni 'aiutanti' suoi conterranei. L'opera, perfettamente in linea con lo stile che segnerà anche i due successivi lavori "Sonans" (assieme a Neznamo) e "Homo Multidimensional", si attesta nei paraggi di una new age naturalistica e mistica, incrociata a più riprese con echi space ambient di vecchia data. Le quattro tracce, tutte di ampia durata, vedono sempre la lieve sovrapposizione di drones incontanimati e soffici,....
 
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