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Recensione
09-02-2009 : VV.AA.
VV.AA.
La serie "Advanced Electronics" giunge al settimo volume e si conferma nuovamente (abbastanza) interessante, anche se il target è stato allargato a band meno conosciute al grande pubblico (almeno qui in Italia) e sembra voler spaziare anche su orizzonti elettronici più 'easy-listening'. Il doppio CD in nostro possesso si completa con un DVD (non presente nella copia promozionale) nel quale figurano, tra gli altri, Faderhead, Camouflage, State Of The Union, Frozen Plasma, Welle:Erdball e Deathstars, con videoclip ufficiali ed estratti live. Nel primo dischetto vengono promossi a pieni voti i pazzoidi Schwefelgelb....
 
Recensione
09-02-2009 : VV.AA.
VV.AA.
L'etichetta italiana Final Muzik dà alle stampe il lavoro più complesso e ambizioso della sua breve esistenza. "Lenghedivacje" è suddiviso in due CD confezionati in un elegante digifile, su cui è fissato un ampio libretto che spiega gli intenti e le procedure che hanno dato luogo alle dieci tracce. Tutto ruota attorno ad una lingua che forse conoscono in pochi: il friulano, e ciò spiega perché alla realizzazione dell'opera ha preso parte anche l' Agjenzie Regional Pe Lenghe Furlane", oltre all'associazione Hybrida. Il primo disco raccoglie cinque interviste in friulano (cosiddette....
 
Recensione
02-02-2009 : VV.AA.
VV.AA.
Questa interessante label slovena, dedita all'ambient e, più in generale, alle sperimentazioni elettroniche, mette a punto una compilation assai attraente, divisa tra nomi noti e scoperte recenti. Tutti i brani sono mixati tra loro, in modo da far diventare il dischetto un'unica entità che passa da un'atmosfera all'altra in modo impercettibile. Tra i classici che hanno dato il loro contributo in direzione dark ambient svettano Nordvargr, con un pezzo semplice e monocorde segnato da coordinate luciferine, poi Lull, che chiude l'opera con una traccia eccessivamente scarna e ridondante, ed infine l'apripista Final, col suo ottimo....
 
Recensione
02-02-2009 : BLOOD
BLOOD
Giunti all'ottavo anno di attività, i Blood consolidano la loro fetta di mercato dando corpo ad un album a tiratura limitata di sole 1000 unità e dalle buone velleità, nel tentativo di uscire dal riciclo visual-key per incontrare i gusti degli ascoltatori anche fuori dal Giappone. Il grosso passo in avanti è sicuramente cercato fin dal doppio album precedente, dove le maggiori note positive, come da noi segnalato, si ritrovavano nei remix ad opera di musicisti per lo più europei. Ciò deve avere dato a Kiwamu & co. l'input necessario ad affrontare la composizione di un nuovo lavoro, con la....
 
Recensione
26-01-2009 : GPKISM
GPKISM
A soli pochi mesi di distanza da "Sublimis" il combo androgino capitanato di Kiwamu (già membro dei blasonati Blood, nonché titolare della label produttrice) torna in sala d'incisione con GPK per un nuovo full-lenght. In realtà è inesatto parlare di 'nuovo', perché le dodici tracce di "Atheos" sono la riproposizione fedele del precedente "Sublimis" con l'aggiunta di cinque nuove creazioni. Per chi non avesse letto l'antecedente recensione, è doveroso fare un piccolo passo indietro e capire chi siano i Nostri: il giapponese Kiwamu, chitarrista dei Blood (piccola leggenda....
 
Recensione
19-01-2009 : SPIRITS IN AMBIENCE
SPIRITS IN AMBIENCE
Dopo la parentesi dance/oscura con l'EP "SIA" del 2007, il musicista e produttore Mark Peacock torna al sound che contraddistinse i primi due full-length del progetto Spirits In Ambience, spingendo però maggiormente verso le sonorità etniche mediorientali e la world music, come il titolo della nuova fatica ci suggerisce. Per "Sahara" l'artista di Los Angeles si attornia di una rosa di altri otto musicisti, fra i quali figurano personaggi di grande esperienza, alcuni dei quali in passato già attivi nel progetto Spirits In Ambience come J'Anna Jacoby (viola e violino) e Michael Tovar (chitarra, cautro).....
 
Recensione
19-01-2009 : BAIN WOLFKIND
BAIN WOLFKIND
Anticipato dal mini "Wasteland", arriva il secondo lavoro di lunga durata per Bain Wolfkind, collaboratore fisso di Der Blutharsch, nonché storica scoperta di Albin Julius che iniziò a produrlo, con la sua Hau Ruck!, già dai tempi di Novo Homo, act ormai defunto dello stesso Bain. Rispetto al precedente lavoro, "Music For Lovers And Gangsters" del 2005, "The Swamp Angel" calca più la mano sulle atmosfere oscure, pur mantenendo vivo l'aspetto da rocker maledetto e borderline. Le 15 ballate contenute nel disco fanno a meno dei richiami lounge, optando invece per un uso unilaterale delle....
 
Recensione
12-01-2009 : NAEVUS
NAEVUS
A poco più di un anno di distanza dal precedente "Silent Life", i Naevus tornano con un nuovo lavoro, addirittura anticipato dall'uscita del singolo "Go Grow" in vinile 7". Le caratteristiche della band inglese rimangono anche in questo capitolo incentrate in un art rock che fa leva sulla chitarra acustica e sulla voce ammaliante di Lloyd James, sul basso di Joanne Owen e sulla batteria rockeggiante di John Murphy; come al solito vengono aggiunti i contributi di alcuni ospiti ad arricchire parte dei brani: Matt Howden al violino, Joanna Quail al violoncello, Arthur Shaw alle tastiere e Greg Ferrari alla....
 
Recensione
12-01-2009 : VON MAGNET
VON MAGNET
Nuovo album per questa storica band francese che ha saputo attraversare e fondere insieme stili diversi, operando anche, negli ultimi anni, nel settore teatrale. "Ni Prédateur Ni Proie" nasce dalla sinergia di esperienze diverse e distanti, trovando il suo centro focale soprattutto nelle ritmiche cadenzate e potenti, spesso sovrapposte a percussioni etniche di derivazione afro ed arabeggiante. Da ciò si sviluppa un complesso suono IDM che non disdegna atmosfere drammatiche, elementi mediterranei (rilevabili nelle chitarre arpeggiate di "Into The Breach"), archi campionati, temi ambientali e passaggi di solo....
 
Recensione
29-12-2008 : SUICIDE ALI
SUICIDE ALI
Le poche notizie che abbiamo riguardo a questi Suicide Ali non ci aiutano molto, anche perché titoli, booklet e sito ufficiale sono scritti interamente in giapponese... Ma dal profilo su myspace almeno sono riuscito a capire che si tratta di un quartetto proveniente da Osaka, fondato nel 2004 dal chitarrista Hiroshi e dal vocalist Goshi, una band piuttosto conosciuta nel Sol Levante ma anche negli Stati Uniti, dove i nostri hanno recentemente suonato. Questo EP non fa che confermare tutti i pregi e difetti della cosiddetta scena 'visual kei', che mescola in modo piuttosto bizzarro elementi di metal melodico, rock, un tocco di....
 
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