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Recensione |
19-11-2008 : REFUSE TO DIE |
Molti penseranno che Refuse To Die sia uno di quei tanti progetti che si affacciano per la prima volta nel panorama musicale alternativo, ma in realtà si tratta di un act israeliano attivo sin dagli anni '80, il quale, non avendo mai avuto una produzione importante, si ritrova catapultato solo adesso al cospetto di un pubblico più vasto, e ciò grazie all'interessamento dei connazionali della Eastern Front. "Collection Of Agnostic Flies" è una compilation di brani estratti da album precedenti che mantiene una compattezza stilistica non indifferente, capace di tradurre l'essenza del progetto attraverso.... |
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Recensione |
11-11-2008 : VELJANOV |
Che Alexander Veljanov sia un artista polimorfo ed imprevedibile è ormai cosa risaputa, nonché comprovata dalla gloriosa ed ultraventennale attività artistica del Nostro, passata per la maggior parte del tempo in compagnia dell'altrettanto valido Ernst Horn (compositore classico, polistrumentista e fondatore di alcune band di vitale importanza per la scena neo-medioevale, tra le quali ricordiamo Qntal ed Helium Vola) nelle fila dei Deine Lakaien, una vera e propria istituzione nel campo dell'elettronica più sperimentale e neoclassica e, in senso lato, di tutta la musica comunemente affrontata su queste pagine. Un.... |
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Recensione |
11-11-2008 : SUSUMU HIRASAWA |
Susumu Hirasawa è un artista quasi sconosciuto presso il nostro pubblico, ma un vero mito vivente in Giappone. Era il 1979 quando, con altri due membri della prima formazione in cui ha militato (i Mandrake), abbracciò il technopop di timbro europeo dando vita ai P-Model. Da quel momento inizia la carriera di un artista che di sperimentazione mai forzata e coerenza artistica fa i suoi punti di forza. Supporter dei live di XTC (non è poco...) e Van Halen nei loro tour asiatici degli anni '80, grazie ad un contratto con la Warner, produce una gran quantità di album, ma è l'inizio degli anni '90 che vede la.... |
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Recensione |
11-11-2008 : PEDRO INF |
Ancora sperimentazioni elettroniche targate Some Bizzarre: stavolta a finire sotto i riflettori è Pedro Inf, all'anagrafe Pedro Granja De Carvalho, musicista portoghese in giro da oltre 25 anni. Grazie all'uso intelligente di sintetizzatori analogici e all'esperienza acquisita col tempo, la miscela di IDM ed electro proposta sull'album riesce a convincere per quasi tutta la durata del lavoro, anche se, per via delle sonorità proposte, il tasso di digeribilità di questo lavoro risulterà piuttosto pesante soprattutto per chi non è addentrato per bene all'interno del genere. Tra i brani più orecchiabili.... |
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LiveReport |
28-10-2008 : EMILIE AUTUMN |
È sempre fonte di discussione l'artista americana EMILIE AUTUMN: sia tra il pubblico, sia tra le riviste di settore, non mancano mai le divisioni di giudizio sul suo successo. Lo stesso successe negli anni '80 quando i Cure pubblicarono "The Head On The Door" ed in seguito "Kiss Me Kiss Me Kiss Me": noi 'puri', che già pensavamo di essere allo step successivo perché tra i nostri piatti cominciavano a girare Death In June, Psychic TV, Durutti Column e prodotti maggiormente di 'nicchia' rispetto ai canonici Cure, Siouxsie o Bauhaus, guardavamo in cattiva luce i nuovi entrati nell'ambiente, in una.... |
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Recensione |
27-10-2008 : VV.AA. |
Questo dischetto ad edizione limitatissima (solo 33 copie!) rientra nella collezione Magick Ritual, costituita da una serie di compilation in formato CDr 3", ognuna con un titolo proprio e avente come argomento tematiche magiche. Il presente quarto capitolo, datato 2008 (ad oggi l'etichetta Svartgalgh è giunta alla stampa del settimo), contiene tre brani di tre artisti diversi: il primo è opera del giovane ensemble black metal olandese Tranendal, che propone il classico intreccio rock (peraltro non molto aggressivo) fatto sia di chitarre graffianti che morbide, voce "malata" e gracchiante e ritmiche semplici; il.... |
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Recensione |
19-10-2008 : REVUE NOIR |
L'unica testimonianza passata dei Revue Noir è rappresentata dal singolo autoprodotto "The Revue Noir Single", risalente al 2005 e contenente solamente tre brani, oltre che da un paio di partecipazioni in altrettante compilation: decisamente poco per un progetto nato dall'incontro fra artisti del calibro di Sam Rosenthal (leader dei Black Tape For A Blue Girl e boss di casa Projekt) e Nicki Jaine, quest'ultima abile interprete del canto in stile 'dark cabaret'. A parte le due personalità di spicco di cui sopra, il progetto americano si fregia di svariate collaborazioni per quanto attiene ai vari strumenti, rivelandosi.... |
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Recensione |
12-10-2008 : NOBLESSE OBLIGE |
Valerie Renay è francese, mulatta, gambe lunghissime, predisposizione spiccata alla provocazione, voce suadente e carica di sensualità manifesta. Sebastian Philipp è tedesco, cura tutti gli arrangiamenti, ha un'ottima ecletticità strumentale. Si plasmano a Londra per poi trasferirsi a Berlino, dove i fermenti artistici trovano spazio senza troppi problemi in una città mai paga di nuove realtà e suoni. Conseguono un buon successo di pubblico e critica con il loro primo album, "Privilege Entails Responsability" (prodotto dalla Horseglue Records), in ragione del quale compaiono come supporter.... |
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Recensione |
12-10-2008 : VV.AA. |
Ci sono spesso grandi musicisti dietro ad una label, artisti che scelgono l'autarchia della propria produzione per essere totalmente artefici del proprio successo, senza legami o costrizioni. Ian Boddy è uno di questi: sin dalla fine degli anni '70 è alfiere delle scene elettroniche europee, pioniere - insieme con altri - di nuovi suoni in continuo mutamento (una sua convinzione è che come l'universo è immoto così è la musica, e personalmente condivido), filature oscure e trascendenti che, senza essere mai citate in ambiti dark, hanno contribuito in parte all'evoluzione dell'ambient oscura ed.... |
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Recensione |
05-10-2008 : CHAPEAU CLAQUE |
Lentamente e malinconicamente l'estate muore e alla porta dell'anno bussa la stagione degli ultimi tepori, della malinconia, dell'introspezione. Così dalla Germania ci giunge, cascando 'a fagiolo', questo dischetto di 13 tracce ricco di sfumature opache e sognanti. Maria Antonia Schmidt è la giovane interprete che si pone a capo di questo nuovo progetto, con l'ambizione di trasportare le radici pop di fondo verso sonorità più oniriche, tra psichedelie lievemente soffuse e sinfonie ovattate. Lo stile è ricco di proposte ma non vive di estremi, semmai di colorature che producono diverse nuances dello stesso.... |
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