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Recensione
25-09-2017 : KRZYSZTOF PENDERECKI
Ascoltare un disco come questo, e in generale la musica creata dal compositore e direttore d'orchestra polacco Krzysztof Penderecki (classe 1933), fa rivalutare l'intera concezione di 'musica oscura' che un individuo può aver maturato in anni e anni di ascolti e ricerca nelle nicchie più cupe del suono. Contenente quattro composizioni create fra i primi anni '60 e '70, "Kosmogonia" uscì unicamente in vinile per la Philips nel 1974, e solo ora, grazie all'interessamento della sempre più imprescindibile Cold Sping, viene finalmente stampato nel formato CD con un'accurata opera di masterizzazione ed una...
 
Recensione
25-09-2017 : GENEVIÉVE PASQUIER
Fra i nomi per i quali vi era più attesa c'è senza dubbio quello di Geneviéve Pasquier, la 'german noise chanteuse' ben nota per la sua militanza in formazioni come Jägerblut, The Musick Wreckers, UMB-Kollektif e, soprattutto, i blasonati Thorofon. Se si esclude infatti l'estemporaneo "Live One", contenente sia materiale da studio che live, edito in digitale e su nastro in sole 100 copie e realizzato non dalla solita Ant-Zen ma dalla sodale Raubbau, la Pasquier mancava all'appuntamento con un nuovo album dall'ottobre del 2009, ossia dall'uscita di "Le Cabaret Moi". L'attesissimo quarto...
 
Recensione
25-09-2017 : SMALL THINGS ON SUNDAYS
Band danese con alle spalle un'ampia e selezionata discografia, gli Small Things On Sundays hanno attraversato vari generi di area ambient e industriale, con una predilezione per le atmosfere cupe e la visionarietà isolazionista. "Fare Forward", ultimo loro lavoro in ordine di tempo, non fa eccezione e si ricollega alla tradizione che più si confà al progetto: cinque lunghi brani costruiti su drones prolungati, arricchiti da inserimenti rumoristico-tonali che sprigionano una potente evocatività. Se i primi due pezzi si riagganciano in modo palese alla dark ambient di scuola scandinava, giocata sulla...
 
Recensione
25-09-2017 : SKAG ARCADE
EP risalente al maggio del 2016 per il giovane progetto di Paolo Colavita, che intreccia reminiscenze dark ambient di prima generazione con riferimenti tematici e tributi stilistici ben circoscritti. "Pentagram" consta di due tracce di circa dieci minuti ciascuna, basate su un intreccio sonoro rude e metallico arricchito da samples vocali ed inserimenti rumoristici e percussivi congeniali ad un ritualismo rude e selvaggio. Il primo pezzo è una sorta di cupa litania in cui una massa di stridori si muove fino a sfociare in una mole informe e contorta di distorsioni compresse e nere, il tutto senza cadere nella facile trappola...
 
Recensione
25-09-2017 : RAMPLINGG
Nato nel marzo dello scorso anno, Ramplingg è il progetto solista di Sara Cappai, singer sarda già apprezzata nei Diverting Duo (recentemente approdati ad una snella ed efficace formula dream-pop di stampo elettronico) al fianco di Gianmarco Cireddu. Proprio quest'ultimo figura quale prezioso collaboratore per l'esordio solista della sua sodale, sia in veste di violinista che per quanto concerne il processo di registrazione dei brani (che beneficiano anche delle mani esperte di Simon Balestrazzi per il mixaggio e di Yvan Battaglia per il mastering). Anche Ramplingg, come Diverting Duo, basa il proprio suono su synth e beat...
 
Recensione
25-09-2017 : THE LUMES
Dopo un paio di EP su audiocassetta rilasciati nel 2015, il trio di Rotterdam composto dal chitarrista/cantante Maxime Prins, dal bassista Lennard Van Der Voort e dal batterista Mitchell Quitz approda alla corte della berlinese Crazysane per la pubblicazione del mini-album "Envy", pubblicato sia in CD (in confezione digipack) che in due edizioni in vinile: 200 copie per quello nero, 100 per quello color verde menta. Raccomandati dalla stessa etichetta ai fans di nomi quali Protomartyr, Metz, Die Nerven e Joy Division, i Lumes perfezionano il proprio sound approdando ad una formula post-punk più essenziale, sempre strettamente...
 
Recensione
25-09-2017 : DIFFERENT STATE
La Zoharum propone la ristampa rimasterizzata di due lavori firmati Different State risalenti al 2005 e 2006 quando furono editi unicamente su CDr, supporto che ad oggi sembra sia stato oggetto di ossidazione e quindi deperimento naturale, fatto che porterà alla graduale scomparsa dei due dischi in oggetto. L'act polacco, guidato da Marek X. Marchoff, è attualmente in sonno e gli album recuperati testimoniano, a distanza di oltre dieci anni, la versatilità e la volontà di non allinearsi a nulla di prevedibile, attraversando generi, citando autori e cercando di mantenere sempre una propria singolare...
 
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25-09-2017 : AFRICAN GHOST VALLEY
Duo euro-canadese immerso in un'affascinante mistero che trapela sia dal nome curioso che dai vari nastri editi nel corso di tre anni di attività, African Ghost Valley mescola il piacere per l'improvvisazione a quello per il rumorismo minimale, senza cedere a echi stilistici troppo definiti e puntando sempre a mantenere uno spunto personale bizzarro. "Royers Talaha" è un EP di cinque tracce (ripetute - alla vecchia maniera - anche nella B-side, ma in ordine inverso) che non sembrano seguire un preciso filo logico né tematico, prediligendo una verve che guarda soprattutto alla grande e variegata scena...
 
Recensione
25-09-2017 : KRISHNA
Debut album per un trio olandese estemporaneo, formato dal produttore techno Vincent Koreman (a.k.a. Drvg Cvltvre), dal sassofonista nonché improvvisatore Otto Kokke e dal drummer René Aquarius (ossia le due menti dietro a Dead Neanderthals). I tre mettono a punto l'opera nel luglio del 2015, in concomitanza con l'invito a partecipare al Dutch Valkhof Festival svolto a Nijmegen. "Abscend To Nothing" (pubblicato nell'ormai lontano luglio del 2016) consta di una sola traccia di oltre mezz'ora di durata, strutturata su una base ritmica martellante e perpetua, a metà tra la techno-acid e il dub, sposata ad un drone...
 
Recensione
25-09-2017 : MINITEL
Album di debutto composto nel 2006 e pubblicato solo un anno fa per il misterioso act Minitel, gestito dal francese Raphael Henry, già membro della band black metal Iconoclast. I brani si basano su una dark ambient che risente moltissimo degli arrangiamenti e della lezione black, basati su un minimalismo compositivo ben più netto di quello già proprio dei progetti di retaggio post-industriale. "Abîmes" prende vita da essenziali basi sintetiche su cui insistono percussioni elettrificate e una sinfonicità da lande solitarie ("Vitriol"). La stagione più 'nevosa' e gelida del...
 
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