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Intervista
04-09-2019 : FRONTIER GUARDS
Su queste pagine abbiamo avuto l'onore e il privilegio di seguire ogni singolo passo della carriera di Frontier Guards, act ceco guidato da Martin Pavlik che esordì nel 2008 con l'album "Predestination", e che col recente "You" è giunto al suo quinto full-length in studio. Se in principio le sonorità erano riconducibili alla migliore IDM, col passare degli anni e delle uscite il progetto ha progressivamente virato con successo verso stilemi EBM/dark-electro, avvicinandosi al concetto di vera e propria band. Ha quindi sorpreso - almeno in parte - ritrovare Martin solo al comando in "You",...
 
Recensione
04-09-2019 : THEWALKINGICON
Il progetto russo Thewalkingicon nasce dalla comunione d'intenti fra la singer Sasha Rempel (Inspira) ed il musicista Dmitry Osipov (bassista d'estrazione rock/hardcore con esperienze in gruppi quali Crocodile TX, Fallen Angels Crew e Thaivox), e l'album in esame rappresenta il debutto ufficiale per il duo. In una formula che poggia con classe su di un'elettronica dai risvolti synthpop/dreampop di grande maturità, con un tocco vintage mai pretestuosamente retrò, l'asso nella manica è rappresentato dalla voce di Sasha, capace di modulare con stile il proprio canto e di approdare sempre a dei refrain ben congegnati,...
 
Recensione
04-09-2019 : SILENCE IN THE SNOW
Il duo californiano composto dalla cantante/chitarrista Cyn M e dal drummer Trevor Deschryver (Wolves In The Throne Room, Lycus, Dispirit, ex Deafheaven) approda alla corte della blasonata Prophecy, la quale coglie l'occasione per pubblicare non soltanto l'atteso secondo album in esame, ma anche la ristampa in vinile - e per la prima volta anche in CD - dell'esordio autoprodotto del 2016 "Break In The Skin". Chi ha seguito fin dall'inizio l'act di Oakland ricorderà senz'altro i toni intimi e mesti di un debut album piuttosto ligio ai dettami di certa darkwave eterea, discorso che pare proseguire nella drammatica "Time...
 
Recensione
04-09-2019 : KLOOB
Quarto lavoro sulla lunga distanza (il secondo per l'olandese Winter-Light) per Daniel Ferreira, che torna sul mercato sedici mesi dopo i buoni riscontri ottenuti con la penultima fatica "Remarkable Events". Con un passato progressive-house nel progetto Clubbervision, ma ormai dedito alla causa della musica ambient sin dal 2010, il musicista spagnolo presenta ora la sua nuova fatica - edita nelle 200 copie dell'essenziale e raffinato digipack - introducendone i contenuti in maniera chiara: "Unpredictable Signs" è nei fatti un lavoro ispirato dal globale senso di incertezza che pervade il nostro tempo, riverberandosi...
 
Recensione
04-09-2019 : SENKETSU NO NIGHT CLUB/CONTAGIOUS ORGASM
Annunciata da tempo, vede finalmente la luce - in un essenziale digipack limitato a 300 esemplari - la collaborazione tra i SNNC di Giovanni "Leo" Leonardi e Adriano Vincenti e Contagious Orgasm, storico progetto noise/industrial del giapponese Hiroshi Hashimoto. Otto mesi dopo il secondo album "Shikkoku", i SNNC (che si completano con Ian Ferguson al sax e con Furachi Life al concept grafico) tornano a flirtare col rumore, lasciando Hashimoto libero di violentare le fumose cadenze jazz-noir con la ruvidità tipica della scuola noise nipponica, come le macchinose movenze dell'opener "Kairi" mettono subito...
 
Recensione
04-09-2019 : KOLLAPS
Dopo un paio di lavori per la Silken Tofu (l'EP su cassetta "Heartworm" del 2015 e l'LP del 2017 "Sibling Lovers"), gli australiani Kollaps approdano alla corte della titolata Cold Spring per questa loro terza uscita ufficiale, pubblicata sia nell'elegante CD digisleeve a quattro pannelli che in vinile. Il trio, che consta di Wade Black (voce, percussioni, chitarre, elettronica), Robin W. Marsh (percussioni, elettronica) e Damian Coward (basso, percussioni, elettronica), descrive il proprio sound come noise primitivo "inteso per i degenerati e gli outsider", sfruttando per le proprie composizioni - fra le altre...
 
Recensione
04-09-2019 : FEU FOLLET
Fra i nuovi nomi entrati a far parte del roster della Blackjack Illuminist c'è Feu Follet, act francese proveniente dalla Lorena e gestito in solitaria da Alban Blaising, musicista di lunga esperienza che milita - o ha militato - in progetti d'area industrial/marziale come Cairn e Puanteur De Charnier ed in gruppi d'estrazione black/death/thrash metal quali Cruention, Datura, Ghord ed Hemafrost. Fra i molti act in cui il musicista transalpino è stato protagonista, sicuramente quello più avvicinabile alla nuova esperienza come Feu Follet è stato Hercynia Silva, che abbracciava sonorità post-punk, alternative...
 
Recensione
04-09-2019 : SPIRYT
Usciva sul finire dello scorso anno questo esordio eponimo firmato Spiryt, progetto gestito dal francese Jean Luc Cruchot che ha trovato nella nostrana Seahorse Recordings il giusto partner per il proprio debutto nel mercato musicale. La scrittura del musicista di Tolone, interamente strumentale (fatta eccezione per qualche buon vocalizzo femminile), mescola con stile e sapienza elementi trip-hop e new age all'interno di una darkwave squisitamente cinematica, poggiando con forza su melodie ossessive tese a favorire l'introspezione. Caldeggiato ai seguaci di Sisters Of Mercy e Dead Can Dance, l'album rimanda più direttamente a questi...
 
Recensione
04-09-2019 : END-TEK
Fra i molti progetti dell'ungherese George Turoczy (Human Vault, Stone Wired, Voidmorf etc.) troviamo End-Tek, act col quale il musicista ora residente a New York - titolare della Exabyss Records - ha esplorato i meandri di un'electro-industrial d'impostazione old-school, sconfinando anche in territori EBM, IDM e breakbeat. I due lavori realizzati dal progetto in formato digitale, "De-Existence" del 2008 ed "Oblivion-Tek" del 2016, vengono ora riproposti entrambi per intero nell'audiocassetta in esame, realizzata professionalmente in sole 66 copie complete di cardboard esterno. Un'ampia mole di materiale in cui non...
 
Recensione
04-09-2019 : CATAFALCO/EMME YA
Torniamo indietro di qualche mese, e precisamente verso la fine del 2018, per parlare di questa intrigante release che vede protagonisti il più navigato progetto colombiano Emme Ya, condotto dall'occultista Edgar Kerval, e l'ancor giovane act cileno Catafalco, gestito da Argvs Noctes Insomnes. Due nomi dediti a sonorità rituali di matrice dark ambient (più propriamente occulte quelle di Emme Ya, laddove Catafalco rielabora musiche funebri di derivazione egizia) che si incontrano in questo split, equamente suddiviso con tre brani a testa, più uno in collaborazione. Realizzata nella classica confezione fuori formato...
 
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