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Reception

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Intervista
14-05-2021 : TOURDEFORCE
Con "Vargtimmar", uscito lo scorso gennaio, il navigato musicista lombardo Christian Ryder ha ultimato quella "Anger Trilogy" (la "trilogia della rabbia") iniziata nel 2014 con "Jedem Das Seine" e proseguita nel 2018 con "Very Industrial People". Solo ormai da tempo al comando della sua creatura TourdeForce, ma come sempre coadiuvato da un buon numero di preziosi ospiti, il Nostro prosegue spedito nel suo discorso artistico, che se sul piano strumentale vive di un'intrigante dualismo ad ampio respiro fra brani synth/future-pop e momenti decisamente più vicini a certo industrial...
 
Recensione
14-05-2021 : TROUM
Ristampa di una limited edition in box edita originariamente dalla Black Mara nel 2017, "DA-PU-RI-TO-JO" è una compilation che raccoglie i singoli dei Troum usciti tra il 2004 e il 2016, tra cui due pezzi licenziati solo in formato download e la coppia di brani ispirati da Bach per la nota serie "Bach Eingelschaltet". L'intera opera appare uniforme sul piano stilistico e non risente dei lassi di tempo che intercorrono tra i vari componimenti, oltre a non allontanarsi mai dai classici canoni stilistici del duo tedesco. Di fatto, ogni traccia ha le fattezze sognanti di un apparato dronico stratificato e denso su cui...
 
Recensione
14-05-2021 : ORIOM
Le prerogative della tedesca Klangwirkstoff, fra ambient e downbeat alla ricerca di frequenze particolari, con la "ottava cosmica" quale stella polare, vengono pienamente rispettate anche nell'esordio di Oriom, solo-project di quel Rainer Hartmann attivo lungo tutti gli anni 2000 - e tuttora - con band quali Rainer Von Vielen ed Orange. Avendo scoperto ed appreso i segreti del throat singing, il musicista tedesco ha potuto sviluppare con ottimi risultati una vocalità che suona come un ulteriore strumento, e che ben si integra in un lavoro dove ogni brano - come specificano le note ufficiali - è stato composto in una...
 
Recensione
14-05-2021 : SYNTA[XE]RROR
Sembrava scomparso nel nulla il duo composto da Bartosz "Kostia" Jakubicki ed Artur "Blacha" Blaszczyk, i cui due unici lavori risalgono al biennio 2006-2007 (il secondo dei quali, "Final", era stato pubblicato dalla nostrana Ars Benevola Mater)... A sorpresa ritroviamo l'act di Breslavia con un nuovo album, rilasciato alla fine di gennaio dalla sempre attivissima Zoharum nelle 300 copie della notevole confezione ecopack a sei pannelli. Ed è un ritorno ad alti livelli quello dei Nostri, che proseguono spediti nel solco di un'IDM squisitamente intricata e dai tratti filmici, ricercando un dualismo tra...
 
Recensione
14-05-2021 : VV.AA.
Compilation sul tema del contrasto tra tutto e nulla, yin e yang e via dicendo, l'eloquente "0/1" raccoglie brani di autori più o meno noti con risultati mai prevedibili o scontati. Gli stili che si succedono rientrano in generale sotto l'aura della sperimentazione più estrema, con passaggi degni di nota e con autori di spessore internazionale. Tra i momenti maggiormente interessanti spicca l'avvio di Shedir, con una semi-sinfonica traccia ambientale forse tra le più accessibili del disco. Decisamente appetibile il minimalismo postmoderno del canadese France Jobin e la silente linea rumorosa dello statunitense...
 
Recensione
14-05-2021 : MEMORY OF SHO
Sara Cappai (voce, loop, effetti, synth) e Gianmarco Cireddu (chitarra, archetto e D-ronin) non sono una coppia nuova, artisticamente parlando, giacché avevamo potuto precedentemente apprezzare la loro simbiosi nell'act Diverting Duo. Dopo la parentesi solista di Sara con Ramplingg, il duo sardo si ricompone per questo nuovo progetto, che esordisce con un EP a quattro tracce rilasciato sia in digitale (dalla Tiny Drones For Lovers) che su CD (50 copie commercializzate dalla band stessa) e in cassetta (20 copie pubblicate da Moka Produzioni). Senza scordare quanto fatto sia coi Diverting Duo che con Ramplingg, Sara e Gianmarco spingono...
 
Recensione
14-05-2021 : LACITTÀDOLENTE
"Sales People", ovvero "Venditori". Questo è il titolo del disco dei LaCittàDolente, quartetto proveniente da Milano che, già dall'emblematica copertina, chiarisce fin da subito e senza mezzi termini cosa l'incauto ascoltare andrà ad ascoltare. La proposta del gruppo è infatti un magmatico e tellurico metalcore, suonato in maniera abrasiva e cantato con estrema e sentita rabbia interpretativa, caratteristiche che si materializzano in brani corti (eccetto la title-track) e dai titoli tanto semplici quanto efficaci. Il fiume in piena sonoro travolge letteralmente il fruitore già...
 
Recensione
14-05-2021 : EMILE BOJESEN
Prolifico autore attivo da neanche due anni, Emile Bojesen licenzia questo mini composto da cinque tracce di elettronica minimale e retrò. Ogni pezzo prende vita da uno spunto tonale elettronico ben definito che viene lavorato ed elaborato in un'evoluzione perpetua dotata di ampliamenti, riduzioni, moti ondulatori ed ulteriori strategie audio. Alla base c'è una semplicità compositiva che guarda in parte alla ambient del passato, rivisitata con tecniche moderne ma in cui permane il medesimo spirito essenziale e misterioso. Sicuramente il più rappresentativo tra i pezzi è "Surface 2", la cui lunga...
 
Recensione
14-05-2021 : OCCULT ODYSSEY
Dopo aver pubblicato lo scorso novembre lo split col più noto progetto Emme Ya, l'americana Noctivagant torna a scommettere sul trio messicano Occult Odyssey, già autore di una decina di pubblicazioni in poco più di cinque anni. La nuova fatica, pubblicata in 100 copie numerate a mano nella consueta confezione in cartoncino apribile, prosegue nel solco di un occultismo tradotto in suono attraverso cupe modalità dark ambient dai tratti rituali, per un lavoro che la band stessa raccomanda a coloro i quali intraprendono il Viaggio Qliphotico ed il Sentiero Della Mano Sinistra. Temi tetri e maligni, dunque, che si...
 
Recensione
14-05-2021 : CHEMIEFASERWERK
Prolifico autore di probabile origine germanica, Christian Schiefner ha licenziato un gran numero di uscite, spesso mini o materiale di breve durata, in un lasso di tempo relativamente breve. Questo "Ohne Titel 2020" rappresenta una piccola parte della sua discografia, e nemmeno di quella più semplice a cui approcciarsi. Le due tracce del nastro di fatto non conoscono interruzione, se non quella obbligatoria dovuta alla fine di uno dei lati: il lavoro è pertanto da considerarsi come composto da un unico pezzo, messo a punto attraverso la manipolazione di nastri e field recordings i cui toni vengono allungati,...
 
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