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Recensione
30-10-2017 : XENTURION PRIME
Dopo un'attesa di quasi tre anni e mezzo, i norvegesi XP realizzano finalmente il successore di quel "Mecha Rising" che destò impressioni positive nell'estate del 2014. L'act scandinavo, nato dalle ceneri dei disciolti Code 64 e recentemente allargatosi a trio con l'ingresso in formazione di Cathrine Räisänen Andersen, prosegue nel solco di quella che gli stessi suoi componenti hanno identificato come 'powersynth', ossia un muscolare connubio di future-pop, EBM e synthpop in cui la fascinazione futuristica gioca un ruolo importante. Forti della lunga esperienza, i Nostri riescono agevolmente a superare in...
 
Recensione
30-10-2017 : RAISON D'ÊTRE & TROUM
Secondo lavoro da studio a quattro mani per i due titani di area industriale Raison D'Être e Troum. "XIBIPIIO" giunge dopo due anni dal precedente ed acclamato "De Aeris In Sublunaria Influxu" confermando la capacità di fondere due anime di fatto stilisticamente distanti, attuando una rivisitazione di materiale firmato nel corso di vari anni da Andersson con supporti elettronici su cui ha agito - con una sterminata varietà di strumenti - il duo tedesco, il tutto successivamente passato al vaglio del mastering dello stesso Andersson. Un'opera che nasce elaborata insieme sin dall'inizio, in un passaggio...
 
Recensione
30-10-2017 : STEVE ROACH
Mastodontica opera del maestro decano Steve Roach, che imbastisce una sinfonia di marca analogica di rara raffinatezza. "Nostalgia For The Future" si ricollega indubbiamente alla scuola minimal americana, rivissuta con schemi e supporti elettronici che guardano dritto agli anni '70. L'evoluzione del genere - in tal senso - era già stata operata da Roach in altri lavori giungendo alla creazione di un'ambient music sui generis, in parte figlia di Eno e Schultze, in parte degli spunti e delle ricerche costanti dell'autore stesso. Nell'universo sterminato di toni distensivi che si rincorrono e si riversano su loro stessi appare...
 
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30-10-2017 : PHURPA
Fra le otto uscite firmate dal collettivo russo in questo 2017 ancora non concluso vi è l'album in esame, quinta release per la polacca Zoharum presentata come il seguito del doppio CD "Chöd" del 2016. Doppio è anche l'oggetto di questa recensione: oltre 100 minuti divisi su due dischetti, con una lunga traccia per ciascuno di essi (entrambe senza titolo), nell'elegante confezione ecopak a tre pannelli dal suggestivo artwork di copertina. Lo stile del combo guidato da Alexei Tegin si mantiene entro il solco ben tracciato attraverso un cospicuo numero di lavori, poggiando sempre su ambientazioni droniche corredate...
 
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30-10-2017 : DER BLUTHARSCH AND THE INFINITE CHURCH OF THE LEADING HAND
Si mantiene aderente ad un certo stile qualitativo e di ricerca il nuovo album del Der Blutharsch "2.0", sempre fedele ad un'idea di rock di stampo lisergico in cui la ricerca di suoni compassati si fonde con la necessità di cappe caliginose, nonché di un mood dal sapore chimico e visionario. Il sound rimane melodico, basato su intrecci chitarristici sempre insistenti che finiscono per tribaleggiare dei mantra psicotici ("Shine"); i riferimenti corrono soprattutto a certi anni '70 e a stralci onirici caleidoscopici, stemperati da un volume che si attesta su frequenze ultra-basse in pieno trip di riverberi. A...
 
Recensione
30-10-2017 : ALLERSEELEN
Facciamo un passo indietro fino al dicembre del 2016 per parlare di una notevole ristampa, terzo capitolo di una serie di recuperi che la russa Indiestate Distribution, in collaborazione con Aorta, dedica ai primi nastri che pubblicò Allerseelen. "Autdaruta" usciva in origine nel 1989 e si inseriva all'interno di una vasta produzione su cassetta che avrebbe segnato la carriera del monicker austriaco fino alla metà degli anni Novanta, quando uscì il primo CD "Gotos=Kalanda". Di fatto tutti questi nastri risultavano fino a poco tempo fa inediti in altri formati e ad oggi sono testimonianza di un momento...
 
Recensione
30-10-2017 : HOLOTROP
Giovane progetto di provenienza germanica, Holotrop ha finora prodotto i suoi lavori tramite la propria etichetta personale, licenziando formati e confezioni di primo livello che hanno attirato l'attenzione degli appassionati del settore. Questo "Dead Bird Calling" segna il primo contatto con etichette discografiche esterne, ed in particolare con l'esperta Raubbau, già artefice di interessanti produzioni che hanno coinvolto nomi importanti della scena ambient e industriale europea. Lo stile di Holotrop lega atmosfere cupe e ritualistiche a partiture sciamanico-mortuarie, unendo rumori a sfondo evocativo con architetture...
 
Recensione
30-10-2017 : SADIO/CALIGULA031
Collaborazione vinilica tra gli audioterroristi Marco Deplano e Mikko Aspa, entrambi alle prese con monicker relativamente recenti e testimoni in prima linea dell'attuale evoluzione rumoristica estrema. I tre pezzi di Sadio sono un tripudio di sussulti cacofonici sconnessi in cui vengono alternate fonti diverse, nervose, analogiche, brutalizzate. Il tutto traduce al meglio immagini filmiche estreme in cui il (solito) connubio sesso-violenza la fa da padrone, senza nulla togliere alla qualità disarmonico-estetizzante dei brani, dove l'imprevedibilità delle costruzioni fa il paio con toni contrastanti che assorbono in pieno le...
 
Recensione
30-10-2017 : THE CASCADES
Inatteso ritorno in pista per i tedeschi Cascades, fondati nel lontano 1988 e spariti dalle scene per diversi anni dopo il quinto album del 2008 "Something To Happen" (registrato con Ben Richter alla voce), ed ora freschi di reunion col cantante originario M.W. Wild, quest'ultimo riapparso proprio nell'anno in corso col suo primo album solista. Per celebrare il ritorno della longeva band goth-rock la Echozone fa le cose in grande, rilasciando un doppio compendio ricco di inediti e riassuntivo degli anni migliori dei Cascades in un pregevole doppio digipack completo di esaustivo booklet. Oltre 110 minuti per rivivere la storia...
 
Recensione
30-10-2017 : PHYSIS
Nuovo progetto tutto italiano composto da Stefano De Ponti, Emanuele Magni ed Eleonora Pellegrini, Physis prende vita attorno al tema dell'origine della vita stessa, percorrendo coi suoni immagini che rimandano a situazioni primordiali in cui tutto era scandito da bioritmi e regole prettamente naturali, in un ordine ormai scomparso e sostituito attualmente da meccanismi distruttivi e apocalittici. Definito come una performance per corpo e suono, l'album di debutto è il capitolo iniziale di un progetto più ampio che osserva da un lato l'alba del mondo, e dall'altro ragiona sul futuro dell'umanità. Se di fatto i suoni...
 
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