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Recensione
02-07-2018 : THE BLUE PROJECT
Che Davide Borghi sia impegnato in primis col suo act principale Albireon è cosa nota, e quindi non deve stupire il fatto che i The Blue Project, da lui condivisi con Maria Cristina Anzola (che qualcuno ricorderà nei The Bel Am durante i primi anni '90), abbiano atteso ben cinque anni prima di dare un seguito all'apprezzato debut "Adrift". Fedelmente ancorato all'ottima Eibon, che anche stavolta appronta un'elegante confezione digifile a sei pannelli, il progetto parmense prosegue nel solco già tracciato all'esordio, lasciando che le indiscusse abilità canore di Maria Cristina si sposino alle minimali...
 
Recensione
02-07-2018 : SOL INVICTUS
Nuovo lavoro per la storica band inglese guidata da Tony Wakeford, padre, insieme ad una scena divenuta immortale, di ciò che si è voluto definire neofolk, dark-folk et similia. Sta di fatto che "Necropolis" potrebbe essere il capitolo finale per l'act albionico, che costruisce una sorta di concept attorno all'attuale decadenza della città di Londra. Wakeford, sorprendentemente somigliante a Winston Churchill nella foto allegata al libretto, sposta le coordinate dalla decadenza del mondo moderno a quelle più circoscritte della sua città, ma lo spirito di fondo e i pensieri non sembrano cambiare,...
 
Recensione
02-07-2018 : SCHATTENSPIEL, VERNEY 1826
Uscito sul finire dello scorso anno nel formato CDr in soli 100 esemplari numerati a mano in uno spartano jewel-case, questo full-length realizzato a quattro mani da Sven Phalanx e Lionel Verney (già sodali negli Schattenspiel fondati dal primo) potrebbe essere l'ultimo a recare la firma Verney 1826, causa la mancanza di tempo da dedicare al progetto da parte del mastermind Lionel. Staremo a vedere, augurandoci che così non sia, ma prima che ciò accada i seguaci di Verney 1826 possono ancora sfruttare questa opportunità per apprezzarne le gesta, per l'occasione assieme ad un progetto affine non solo per l'amicizia...
 
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02-07-2018 : SHHH...
Il portoghese Rui Bentes giunge al quinto full-length in 15 anni di attività, ed ancora una volta è la sua connazionale Thisco ad occuparsi della pubblicazione, segnatamente nelle 275 copie del formato in vinile per quanto attiene all'edizione fisica. L'album consta di quattro nuove tracce, cui si aggiunge la lunga "A Swarm Of Us", già rilasciata in digitale oltre due anni fa e qui riproposta in chiusura. Il suono electro-industrial-ambient dell'act di Lisbona prosegue nel solco cinematico già chiaramente tracciato nelle precedenti uscite, con le nevrosi e le inquietudini della tesa "As She Drives...
 
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02-07-2018 : LONSAI MAÏKOV
Ritorno inaspettato per una band storica della prima stagione neofolk ed esoterica mitteleuropea: Lonsai Maïkov, act francese da sempre gestito da Thierry Jolif e ormai in sonno dal 2013, ci propone una carrellata di brani recuperati in un arco di tempo vasto, dal 1988 al 2014, testimoniando un lato sconosciuto e ricercato lasciato nel cassetto per anni. Ciò che emerge ad un primo ascolto è un netto cambio di rotta rispetto ai classici componimenti del progetto basati su giri acustici e melodie, ora accantonati per dare spazio ad uno sperimentalismo singolare che vede l'unione di temi elettronici minimali elaborati con...
 
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02-07-2018 : VLIMMER
La saga dei 18 EP programmati dall'act tedesco, iniziata nel novembre 2015, giunge alla decima uscita, anche stavolta realizzata sia nel formato CDr (il consueto cardboard con le due istantanee, una recante immagini funzionali al contesto e l'altra coi testi) che in due limitatissime versioni su cassetta (15 copie nere, 10 rosse), oltre che ovviamente in digitale. Alexander Leonard Donat procede spedito nel solco già abilmente e intelligentemente tracciato, rigorosamente all'insegna di un lo-fi ormai caratteristico, continuando a rinnovarsi all'interno della propria ampia concezione stilistica: se resta infatti la darkwave la...
 
Recensione
02-07-2018 : PSYCHO KINDER
Dopo due album incendiari come "Il Tramonto Dell'Evidente" e "The Psycho Kinder Tapes", Alessandro Camilletti decide di affidare alcuni dei suoi brani alle mani esperte e capaci di amici artisti. Da queste collaborazioni nasce "ExTension", dieci brani rielaborati da artisti di varia estrazione ma tutti rigorosamente underground. Si parte con una devastata "Nel Caos Dell'Ecumene", declamata da Zekkini, già vocalist dei Post Contemporary Corporation, che introduce l'ottima "L'Incomunicabile" rielaborata con piglio autoritario dai Kill Your Boyfriend. Originale è l'impostazione...
 
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02-07-2018 : GIANFRANCO GRILLI
All'interno della tradizione ambient italiana, il lavoro di Gianfranco Grilli occupa un posto importante per la sua coerenza stilistica e la sua ispirazione. Partito a fine anni '90 con il debut album "Heaven's Corner", Gianfranco ha poi centellinato le proprie produzioni, prendendosi ampie pause creative fra un lavoro e l'altro. Il nuovo "1998-2018 Introspective Music" altro non è che una retrospettiva dell'opera di questo artista, riassunta in otto estratti che prendono in considerazione il periodo a partire dal 2006 ad oggi. Ogni brano non è messo per caso, ma rappresenta un frammento della poetica sonora...
 
Recensione
02-07-2018 : NDE
Progetto belga accasatosi presso la Cold Spring sin dagli inizi della sua carriera con esordio nel 2009, NDE è una sorta di side-project gestito da Bart Piette (già - tra gli altri - in Dead Man's Hill) e Koen Osier, anch'egli attivo in vari progettini interessanti e di breve respiro. Per loro parlano i suoni, da sempre estremamente grezzi e ruvidi, figli di una power-electro analogica che riprende la lezione di vecchi nomi della scena (Sutcliffe Jügend) così come dei senatori della seconda ondata (Genocide Organ, Grey Wolves), unendo il tutto a ritmiche fortemente spezzate che ricordano il cosiddetto power-noise in...
 
Recensione
02-07-2018 : GOAT THRON
"Plugastwo" è la ristampa in CD di un album uscito nel 2016 solo in formato cassetta e da noi recensito a suo tempo, nonché accolto positivamente. Il disco, registrato tra il 2013 e il 2015, unisce alcuni retaggi black metal, evidenti anche nella grafica e nell'artwork, alle classiche strutture black industriali: riuscendo a chiudere un occhio sulle solite trovate che si aggirano tra il satanico e l'ingenuità anticristiana, si assiste ad un lavoro che a distanza di ormai diversi anni dal suo concepimento mantiene invariato il fascino cupo delle origini, cosa rara in un panorama fatto di nomi derivativi e...
 
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