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Intervista
21-12-2020 : DIORAMA
Fra le poche certezze della vita, c'è il fatto che da un nuovo album dei Diorama sai già di poterti aspettare non soltanto grandi canzoni d'indiscusso spessore artistico ed emotivo, ma anche un tasso di qualità ad ogni livello che rende nettamente ed indiscutibilmente superiore il lavoro della band tedesca. Ciò trasforma ogni uscita firmata da Torben Wendt e compagni in un evento di capitale importanza nella scena musicale a tinte scure, ed il nuovissimo "Tiny Missing Fragments" non fa eccezione in tal senso. Quale migliore occasione, dunque, per andare a sondare i contenuti della nuova fatica firmata...
 
Recensione
21-12-2020 : DIE BRAUT
Dopo la raccolta digitale di inediti dell'ottobre 2016, il duo cileno composto da Katia Figueroa (voce) e Cristian Soto Vanelli (musiche) è approdato alla corte della russa ScentAir, e col quarto album in esame - rilasciato lo scorso marzo - ha compiuto un passo decisivo, mandando in soffitta quell'harsh-EBM che pur aveva fruttato meritati consensi ed una discreta visibilità. A quasi nove anni di distanza dal precedente album "Psychotherapy", l'act sudamericano abbraccia in pieno sonorità future-pop e synthpop, mantenendo inalterata la solidità della produzione e ridefinendo la rotta sotto la guida di...
 
Recensione
21-12-2020 : AIDAN CASSERLY
Accasatosi già da tre anni alla corte della ScentAir coi suoi Empire State Human, il singer irlandese Aidan Casserly approda nel roster dell'etichetta russa anche col suo progetto solista, che lo scorso marzo è giunto con "Ballads Of Sorrow" alla quinta uscita sulla lunga distanza, quattro anni dopo il penultimo "Incubus". Fuori dagli schemi di ESH, l'amore di Aidan per il synthpop trova nuove e più ampie vie per spaziare, lasciando ad una hit assolutamente indovinata come "World Will Kill" (primo singolo estratto) il compito di aprire le danze, con quell'ottima costruzione, quel groove...
 
Recensione
21-12-2020 : ALIEN SKIN
A poco più di un anno di distanza dal precedente "P.O.P. POP", lo scorso febbraio il veterano George Pappas è tornato col dodicesimo full-length della sua creatura Alien Skin, anche stavolta sotto l'egida della russa ScentAir. Sebbene si tratti a tutti gli effetti di un nuovo album, "New Romance: 1984" è in realtà un tuffo nel passato dell'artista australiano, poiché i brani inclusi sono quelli che il Nostro aveva composto e suonato dal vivo nei club di Melbourne nei primi anni '80 assieme al singer Stephen Beckett sotto il monicker Strange Silence, quando la scena musicale del luogo era...
 
Recensione
21-12-2020 : TIRAMIST
La vera forza del progetto Tiramist, che riunisce personalità musicali di spicco e di spessore della scena francese come Franck Lopez, Catherine-Marie (attivi sin dagli anni '80 con act del calibro di Opera Multi Steel, Collection d'Arnell-Andréa, "O Quam Tristis..." e 3 Cold Men), Pierre-Yves Lebeau e Liesbeth Houdijk (ovvero gli Hide & Seek), sta nel riuscire a sintetizzare gli aspetti migliori di tutte le summenzionate realtà artistiche in un suono che, con personalità e sapienza, intreccia abilmente sentori darkwave, electropop, ethereal, dreampop e coldwave. Uscito un anno fa nelle 200 copie...
 
Recensione
21-12-2020 : INANIS YOAKE
Album di debutto per questo duo allargato, proveniente da Londra e formato da Simone Skeletons e Risa Hara, affiancati da nomi prestigiosi come Tony Wakeford e Lloyd James, nonché dall'etichetta SPQR per quanto concerne la produzione. L'album, diviso in 12 tracce, prende vita da una strumentazione tipicamente rock ampliata da alcune introduzioni elettroniche (synth, drum-machine, drones), base ideale per creare melodie malinconiche e dal fascino immediato, collocabili sulla scia della scena dark-folk inglese. In particolare, svettano le affinità con i Sol Invictus più acustici ("Burning Eye", "There Is No...
 
Recensione
21-12-2020 : ARGYRE PLANITIA
Settima uscita sulla lunga distanza in sette anni per il progetto di Stefan Voß, musicista dark ambient di Hannover che, dopo una manciata di release digitali, è approdato all'agognato formato fisico col precedente album "The Atomic Age" (pubblicato in CD dalla Essentia Mundi), e che ora trova asilo presso il notevole roster dell'apprezzata Winter-Light. Quella del produttore tedesco è sempre stata una dark ambient oscura e misterica, tipica di una precisa scuola di pensiero, e la nuova fatica - pubblicata nelle 200 copie dell'essenziale ed elegante digipack - non fa eccezione, spingendo sulla rifinitura di un...
 
Recensione
21-12-2020 : SOLVENTIS
Album di debutto per il progetto Solventis, proveniente da Tolosa, Francia, evolutosi di recente in una vera e propria band ma già attivo dal 2018 come solo-project, allorché firmava l'EP autoprodotto "Wintersongs". La formazione allargata garantisce un arricchimento sonoro grazie all'aggiunta di strumenti quali basso, violino e bodhran. Ne esce un disco che incrocia sapori diversi in cui è riconoscibile soprattutto la matrice folk e neofolk, proveniente sia da un retroterra ancestrale e caratteristico che dai classici giri tonali di Death In June et similia. Su tale base si colloca una singolare voce femminile,...
 
Recensione
21-12-2020 : CONTROL ROOM
Direttamente dal Mississippi ecco giungere i Control Room, duo synth alle prese con una musica arrembante, dinamica ed energica. In "Scenery", album d'esordio pubblicato dalla mai doma Cold Transmission, l'atmosfera sembra ricongiungersi direttamente con i grandiosi anni '80, in special modo nelle melodie e nella struttura dei singoli brani, anche se il mixaggio particolarmente aggressivo sulle tastiere regala al tutto un'impronta moderna piuttosto importante. Il lavoro è inaugurato da "Black & Blue Flowers", brano dalla ritmica cadenzata, quasi da dancefloor, in cui i synth disegnano contorni melodici piuttosto...
 
Recensione
21-12-2020 : EUMOURNER
Giovane progetto italiano con all'attivo solo una manciata di realizzazioni in formato file, Eumourner si colloca nei meandri della dark ambient più industriale con l'intento di evocare atmosfere sinistre e caliginose. Nella fattispecie, "Gargoyle" consta di sei tracce ispirate al romanzo "Il Monaco" di Lewis, sorta di caposaldo di certa letteratura gotica cupa e truculenta risalente al XVIII secolo. I pezzi vengono costruiti attraverso l'accumulo di materiale vario, sorretto da basi nere su cui sono incastonate litanie, canti gregoriani, rumori assortiti, passaggi squassanti e folate strumentali. La massa audio...
 
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