Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Reception

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>
Recensione
21-06-2018 : SPIRITUAL FRONT
Sebbene il 2013 abbia salutato ben due uscite della band capitolina (la raccolta di vecchi brani rimaneggiati "Open Wounds" e quel "Black Hearts In Black Suits" che nella sostanza è da considerarsi alla stregua di un side-project), che l'anno seguente è apparsa anche al fianco di Lydia Lunch e Cypress Grove nello split "Twin Horses", è da "Rotten Roma Casino" del 2010 che i Nostri mancano all'appuntamento col nuovo album. Lo scorso 23 marzo l'attesa è finita, con l'uscita di "Amour Braque" in tutte le edizioni del caso (digitale, due distinte versioni in vinile, CD...
 
Recensione
21-06-2018 : REUTOFF feat. DEUTSCH NEPAL
I russi Reutoff e Lina Baby Doll si erano già incontrati nel 2009 in occasione della pubblicazione di "Kreuzung Vier", lavoro edito dalla Ewers Tonkunst in cui i primi figuravano con tre brani, mentre l'act svedese si ritrovava a scomporre e ricomporre suoni forniti dallo stesso trio in altrettante tracce create per l'occasione. Una collaborazione dilatata nel tempo quella fra i due colossi del suono industriale, come spiegano le note dell'essenziale digipack che racchiude "Eating The Dust", album concepito in dieci lunghi anni attraverso diverse trasformazioni. Si parla apertamente di 'bubblegum industrial music',...
 
Recensione
21-06-2018 : HALL OF MIRRORS
Il ritorno di Hall Of Mirrors, progetto tutto italiano firmato da Andrea Marutti (Amon) e Giuseppe Verticchio (Nimh), è all'insegna di suoni più tenui rispetto al precedente "Altered Nights" del 2012. I nostri infatti, attraverso quattro lunghe tracce, mescolano i sentori dark-ambientali di un tempo ai già noti spunti rumoristici attivi sullo sfondo, inserendo un pizzico di melodie di stampo post-rock grazie all'uso di chitarre e di synth. Ne esce un lavoro che incrocia la classicità post-industriale ad atmosfere laconiche, tese verso un passato sfocato o verso panorami che si stendono a vista d'occhio in...
 
Recensione
21-06-2018 : SEVERE ILLUSION
Nei loro 18 anni di onesta ed onorata carriera, gli svedesi Severe Illusion hanno sempre tenuto in grande considerazione la produzione di EP, che a conti fatti si sono sempre rivelati utili per ingannare l'attesa fra un album e l'altro. Negli ultimi anni, anche per via dei molti side-project che ne hanno coinvolto i membri, la band ha un po' rallentato l'attività (l'ultimo full-length "Deliberate Prefrontal Leucotomy" è del 2013), ed è quindi con piacere che accogliamo questo nuovo EP a cinque tracce, confezionato in un essenziale digipack e forte del mastering di un esperto come Eric Van Wonterghem (Klinik),...
 
Recensione
21-06-2018 : PSYCHIC TV
Uscita maiuscola composta da un DVD e due CD che va recuperare una pellicola di David Lewis e alcuni lunghi brani dei totemici Psychic TV. Di fatto il nodo centrale di "Kondole / Dead Cat" risiede proprio nel recupero del film "Dead Cat", realizzato nel 1989 e trasmesso solo in pochi cinema. Riscoperto dall'autore medesimo, l'opera vede la partecipazione del gotha underground inglese dell'epoca (tra gli altri lo stesso Orridge e il compianto Derek Jarman), incentrata su uno sperimentalismo surrealista intriso di riferimenti omosex ed echi del Coum Transmission, ma anche tentativi di collocarsi fuori dagli schemi con...
 
Recensione
21-06-2018 : AJNA
Secondo lavoro in formato fisico per l'act svedese Ajna (ad eccezione di un'opera a quattro mani realizzata con Dronny Darko oltre un anno fa), messo a punto tra il 2015 e il 2016 partendo senza ombra di dubbio dai canoni oscuri del post-industrial scandinavo, evoluto in chiave dronica e 'naturalistica'. I sei brani di "An Era Of Torment", tutti segnati da ampia durata, sono assemblati su massificazioni e stratificazioni tonali che tessono una tela dai movimenti lenti e lineari, sotto cui si cela un sound lieve e impercettibile ma a suo modo granitico (le tre distinte parti della title-track). L'atmosfera gelida ed evocativa emana...
 
Recensione
21-06-2018 : DARKRAD
Prosegue la finora breve carriera dell'act DarkRad, ottimo esempio di rivisitazione particolare e in chiave femminile di alcuni canoni base della musica oscura: dall'ambient all'industrial, passando per sprazzi ethereal e citazioni dal passato. Jana, titolare unica del progetto, parte da sinfonie elettroniche tenui e psicologiche, mai aggressive, giocate su piccoli riferimenti melodici e movimenti allusivi capaci di creare immagini e situazioni correlate almeno in parte col titolo "Heart Murmur", patologia cardiaca che dà il la all'intera opera. Di fatto l'album - il terzo firmato dalla musicista russa - non è...
 
Recensione
21-06-2018 : TONTTU
Se non avete mai avuto a che fare con questo bizzarro progetto finnico, ideato verso la metà dei 90s ed attivo a livello di demotape sotto nomi differenti, ma approdato all'esordio ufficiale con l'attuale monicker (che tradotto dal finlandese significa 'gnomo') solo nel 2013, allora preparatevi, perché il rischio concreto è quello di rimanere spiazzati dalla sua istrionica follia. Interamente fondato sulla netta (ma chiaramente ironica) contrapposizione agli gnomi, ritenuti responsabili di una sorta di cospirazione globale volta al dominio sull'umanità (!), il combo scandinavo definisce il proprio sound...
 
Recensione
21-06-2018 : MAZUT
Dopo averci positivamente impressionato con l'album "#1", il combo polacco Mazut prosegue con una produzione discografica abbondante per giungere a questo nuovo lavoro, fedele agli schemi e ai principi di partenza. Il loro è un sound techno che guarda al passato, dalla new wave all'EBM, dalla prima acid al maestro Moroder, con una passione smodata per l'analogico e con un pizzico di modernità che li rende ben spendibili anche nei dancefloor. A livello compositivo si lavora sul 'riciclo' di materiale archeologico e mezzi elettronici datati (registratori a quattro tracce, drum machine, tastiere vintage), che ci porta a...
 
Recensione
21-06-2018 : ANALOGUE-X
Nonostante la recente fondazione nel 2017, il trio tedesco ha già all'attivo ben due remix-album (uno in digitale e l'altro stampato anche in formato fisico) e la fatica in esame, pubblicata dalla band nell'agosto dello scorso anno sia in download che nelle 100 copie dell'edizione in CD. Trovato l'accordo con la connazionale Echozone per il prossimo full-length "Imaginary", attualmente in lavorazione e previsto per l'anno prossimo, i Nostri - attraverso la propria etichetta personale RMP Records - hanno raggiunto anche un'intesa per la ristampa del loro debut album, al fine di godere di una maggiore diffusione. "Course...
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>