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Intervista
07-05-2020 : BOHREN & DER CLUB OF GORE
Se c'è un progetto musicale che, partendo da prerogative altre, ha messo d'accordo in maniera trasversale gli amanti delle sonorità più plumbee ed oscure, accomunando sotto un unico tetto estimatori di generi fra loro differenti come darkwave/goth, ambient, doom metal e quant'altro, questo è senza dubbio Bohren & Der Club Of Gore. Il suono del celebrato act tedesco, pur affondando le proprie radici nella raffinatezza del jazz più noir, ha saputo fare breccia nei cuori degli amanti delle sonorità notturne con la sola forza degli strumenti, sfruttati al meglio da musicisti dotati di gusto e...
 
Recensione
07-05-2020 : IN THE NURSERY
Ormai vicini a festeggiare i quarant'anni dalla fondazione (succederà l'anno prossimo), gli ITN dei gemelli Humberstone proseguono spediti e con buona frequenza nella loro straordinaria carriera, che da parecchio tempo a questa parte ha dedicato ampio spazio alla "Optical Music Series", ovvero una serie di colonne sonore ideate, composte e realizzate dal duo britannico per film dell'epoca del muto. La nona uscita della serie (così apprezzata da portare all'inclusione delle soundtrack firmate ITN nelle nuove edizioni in DVD dei film musicati) consta dell'ideale colonna sonora pensata da Klive e Nigel per "The...
 
Recensione
07-05-2020 : NAM-KHAR
Delle dieci uscite sulle quali il collettivo europeo ha apposto la firma in poco più di una decade, sette sono state create in collaborazione con altri act, mentre le restanti sono ascrivibili unicamente a Nam-Khar, proprio come quest'ultima in esame, seconda produzione recante il marchio dell'eccellente label Winter-Light dopo "Secret Essence/Sangwa Dupa" del 2018. L'altro album rilasciato per l'etichetta olandese è il giusto termine di paragone per comprendere dove si sia spinto il suono di Nam-Khar: laddove in "Secret Essence/Sangwa Dupa" la drone/ambient manteneva toni cupi e misterici senza uscire da...
 
Recensione
07-05-2020 : KHOST
A poco meno di tre anni dal precedente "Governance", il duo britannico composto da Andy Swan (Final, Iroha) e Damian Bennett (Techno Animal, Carthage) torna - sempre rigorosamente per la Cold Spring - col quarto full-length, coadiuvato per l'occasione da una pletora di ospiti d'eccezione: Stephen Mallinder (Cabaret Voltaire, Wrangler), Eugene Robinson (Oxbow), Syan, Manuel Liebeskind, Daniel Buess (16-17, MIR) e Stephen Ah Burroughs (Tunnels Of Ah, ex-Head Of David). Contributi importanti per un lavoro - confezionato nel pregiato digipack a sei pannelli - che intraprende una strada differente da quella tracciata dal precedente opus,...
 
Recensione
07-05-2020 : HAUTVILLE/LA PIETRA LUNARE
Uniscono le forze in una collaborazione di due soli pezzi le band italiane Hautville e La Pietra Lunare, i primi ormai autori navigati - sebbene con all'attivo pochi titoli in una carriera relativamente longeva - e i secondi che hanno firmato finora un solo album cinque anni or sono. I due brani raccolgono la tradizione folk e dark-folk mitteleuropea, unendola a un substrato cantautoriale prettamente italico. Le strutture da ballad malinconica e la voce cupa, nonché gli arrangiamenti sinfonici che fanno da tappeto, ricordano anche certe release neofolk di seconda generazione (Sonne Hagal, Darkwood); d'altro canto, l'organetto che...
 
Recensione
07-05-2020 : BEAT NOIR DELUXE
Non è un caso se l'album d'esordio di Beat Noir Deluxe si intitola "Crash", dal momento che il progetto stesso è nato due anni dopo un incidente d'auto quasi fatale per il suo creatore Sascha Giacomuzzi. Il musicista/cantante di Bolzano, coadiuvato da alcuni contributi esterni (le voci di Annika Borsetto, Doris Warasin e Lisa Anesi e la chitarra di Thomas Varesco), ha quindi dato vita ai dodici brani inclusi in questo debutto, mirabilmente confezionato in un gradevole digipack A5 a sei pannelli completo di booklet/poster e prodotto dal rinomato Krischan Wesenberg (Rotersand). Partendo da prerogative electro-pop, Sascha...
 
Recensione
07-05-2020 : SØREN
Benché vi sia un duo alla base, nella fattispecie composto da Matteo Gagliardi (voce e tastiere) e da Diana D'Ascenzo (voce e chitarre), Søren è stato sin dal 2013 e resta tuttora un collettivo dell'area capitolina aperto alle collaborazioni, come l'ampio numero di musicisti che hanno partecipato anche a questo secondo album - che segue il debut di fine 2017 "Stargazing" - conferma. Abbandonati quasi completamente gli intimi toni folk dell'esordio, il progetto romano si apre ad un più ampio range di soluzioni, dando il via alle danze con l'ariosa darkwave di "Unreal City" (cantata da Nina...
 
Recensione
07-05-2020 : OVERLOGIC
Rispetto all'EP d'esordio datato 2016 "From Where?", il duo bolognese composto da Francesco Cavasinni (voce e synth) ed Emanuele Orsini (batteria e drum-machine) ha saputo maturare ad ogni livello (produzione inclusa, benché in tal senso vi siano ancora ampi margini di miglioramento), approdando col primo full-length "Delife" ad un suono più definito nelle coordinate stilistiche. Partendo dalla new wave come dal synthpop, gli Overlogic hanno saputo dare forma ad un suono gustosamente vintage d'estrazione ottantiana, sfoggiando anche graditi riflessi industrial (evidenti soprattutto nello strumentale...
 
Recensione
07-05-2020 : SPIRITUS N
La label Luce Sia ha sempre brillato - tra le altre cose - per la capacità di recuperare vecchi lavori dimenticati, e non a caso in questa occasione è riuscita a rispolverare un lavoro decisamente oscuro, opera di un progetto francese che forse i più non conosceranno. Spiritus N, noto anche come Spiritus Naevus, ha all'attivo giusto un paio di lavori, oltre a qualche brano sparso o uscite split. "Age" veniva pubblicato nel 1992 dalla francese Exprel, gestita all'epoca dal mastermind del monicker Vinci, altro nome di cui si sarebbe presa cura la Luce Sia per rispolverare una vecchia release. Al di là della...
 
Recensione
07-05-2020 : TÖRST / CANECAPOVOLTO
Uscito la scorsa estate, "In France" è l'album che ha visto l'act catanese Canecapovolto e quello salernitano Törst tornare a collaborare a quasi 15 anni di distanza da quello "Standard And Formal" del 2005 che li vide insieme per la prima volta. Un nuovo incontro fra due progetti dediti a sonorità astratte, minimali e sperimentali che le note ufficiali descrivono come "...un concept album, trasposizione in musica del racconto di un sogno, i cui frammenti si manifestano nei singoli brani e si ricompongono nel climax finale", specificando che per la sua realizzazione il personale coinvolto ha...
 
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