Logo DarkRoom Magazine
Darkroom List menu Room101 Room102 Room103 Room104 Room105 Room106 Room107 Room108 Room109 Reception
SYNTHPOP, FUTURE-POP, TRIP-HOP, CHILLOUT E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ACCESSIBILE E MELODICA
HARSH-ELECTRO, EBM, ELECTRO-INDUSTRIAL, IDM E TUTTA L'ELETTRONICA PIÙ ABRASIVA E DISTORTA
DARKWAVE, GOTHIC, DEATHROCK, POST-PUNK E AFFINI
INDUSTRIAL, AMBIENT, POWER ELECTRONICS E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ NERE ED OPPRIMENTI
NEOFOLK, NEOCLASSICAL, MEDIEVAL, ETHEREAL E TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DELICATE E TRADIZIONALI
TUTTO IL METAL PIÙ GOTICO ED ALTERNATIVO CHE PUÒ INTERESSARE ANCHE IL PUBBLICO 'DARK'
TUTTE LE SONORITÀ PIÙ DIFFICILI DA CLASSIFICARE O MENO RICONDUCIBILI ALLA MUSICA OSCURA
LA STANZA CHE DEDICA LA DOVUTA ATTENZIONE ALLE REALTÀ NOSTRANE, AFFERMATE E/O EMERGENTI
LA STANZA CHE DEDICA SPAZIO ALLE BAND ANCORA SENZA CONTRATTO DISCOGRAFICO

Mailing-List:

Aggiornamenti su pubblicazioni e attività della rivista


 

Cerca nel sito



Reception

Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>
Recensione
14-11-2021 : ZOODRAKE
Ad un anno e mezzo dal debut album "Purified", il poliedrico musicista e cantante tedesco di origini sudafricane Hilton Theissen (Akanoid, Dark Millennium, The Joke Jay) torna con la sua creatura, nata e cresciuta all'indomani della sua fuoriuscita dai Seadrake. Con a bordo stavolta anche Silvveil (tastiere e cori), Hilton riesce nell'impresa di fare ancor meglio rispetto ad un debut già efficace, riuscitissimo e maturo come "Purified", allestendo una scaletta dove, in soli 40 minuti scarsi, non manca davvero nulla per convincere i più esigenti esploratori dell'universo electro/synthpop. L'apporto di Silvveil...
 
Recensione
14-11-2021 : BLACK TAPE FOR A BLUE GIRL
Giunto al tredicesimo studio-album in 35 anni di onoratissima carriera, lo storico progetto di Sam Rosenthal si ripresenta al proprio affezionato pubblico (tre anni dopo "To Touch The Milky Way") con un rinnovato e più minimale assetto: al fianco del mastermind americano, troviamo stavolta il violoncellista e musicista sperimentale Henrik Meierkord ed il cantante Jon DeRosa, quest'ultimo noto per progetti quali Aarktica, Dead Leaves Rising, Pale Horse And Rider e Vlor. Con questa formazione a tre, la darkwave poetica ed intrisa di autentico pathos di BTFABG si riduce ai minimi termini, lasciando che sia il sottile e...
 
Recensione
14-11-2021 : VLIMMER
Per noi di Darkroom, che abbiamo avuto l'onore e il privilegio di seguire per intero tutta la serie dei 18 EP realizzati da Vlimmer dal novembre del 2015 alla fine dello scorso anno, l'attesa per il primo album vero e proprio dell'act tedesco iniziava a farsi spasmodica, viste le più che legittime alte aspettative. Finalmente Alexander Leonard Donat, talentuoso mastermind del progetto, ha messo sul mercato il sospirato full-length - come sempre attraverso il proprio marchio Blackjack Illuminist - negli artigianali e caratteristici formati CD, download, vinile, cassetta e box-set in legno con bonus-CDr. Se con la sua grande...
 
Recensione
14-11-2021 : YESTERGREY
Nell'accogliere positivamente il debut album "1991" dell'act svedese, uscito nell'estate del 2019, ci eravamo detti in attesa di quelle mosse future che ne avrebbero indirizzato il percorso in maniera più definita. Con "Busy Rushing Nowhere", uscito sul finire dello scorso marzo, Dan Törnqvist fornisce le risposte che ci aspettavamo: se con l'esordio la stella polare erano i 90s, coi loro suoni e la meccanicità di certa scuola synthpop, col nuovo album si torna ancor più a ritroso nel tempo, stavolta col cuore orientato verso quegli 80s in cui il pop elettronico - a partire dai Depeche Mode - era...
 
Recensione
14-11-2021 : ALIEN SKIN
Uscito lo scorso febbraio ad un anno dal precedente "New Romance: 1984", "Cold War Pop" è il terzo lavoro del prolifico artista australiano George Pappas ad essere pubblicato dalla russa ScentAir, ormai solido partner commerciale per l'ex Real Life. Se col precedente capitolo George recuperava brani concepiti nei primi anni '80 assieme a Stephen Beckett per gli Strange Silence, con "Cold War Pop" si torna a composizioni nuove, ma pensate nell'ottica di quello che lo stesso musicista definisce "pop da Guerra Fredda", ossia quel suono che, a cavallo tra la fine dei 70s e l'inizio degli 80s ed...
 
Recensione
14-11-2021 : KLOOB
L'ultima volta che ci eravamo occupati del progetto spagnolo era stata in occasione di "Mundus Patet", lavoro realizzato assieme all'act italiano Onasander ed uscito nell'estate 2020, a seguito del quale era poi stato rilasciato, lo scorso dicembre, il CDr autoprodotto "Cryptic Interactions". Ora la creatura di Daniel Ferreira torna collaborare con la Winter-Light per pubblicare la sua quarta uscita assieme al marchio olandese, approdando alla settima release complessiva sulla lunga distanza dal 2015 ad oggi, quest'ultima rilasciata nelle 200 copie dell'elegante confezione digifile. Anche nella nuova fatica, Daniel...
 
Recensione
14-11-2021 : DEEPER YOU
Formatosi sul finire del 2018, il quartetto austriaco sceglie la via dell'autoproduzione per rilasciare l'album di debutto, presentato lo scorso mese di marzo in un elegante digipack completo di booklet. I quattro musicisti di Hollabrunn, tutti ben preparati a livello tecnico e sotto la guida attenta del produttore Mike Klement, danno vita ad una formula che sa miscelare molto bene il pathos del dark-rock e la robustezza di certo gothic metal, senza eccessi né in termini di durezza, né di ricerca della sensazione ad effetto. Guidati dalla valida ed espressiva voce di Nick Thal e con frecce al proprio arco quali una sezione...
 
Recensione
14-11-2021 : RIGOR MORTISS
La storica band industrial-rock polacca, che aveva esordito nel lontano '93 per poi tornare alla ribalta solo nel 2014, prosegue il proprio cammino con la Zoharum, che nel 2019 aveva dato alle stampe l'ultimo album "Wbrewny". Stavolta l'occasione è quella di una soundtrack, ideata dal combo per il pluripremiato corto del 2018 "Klechdy (Folk Tales)" e pubblicata dalla Zoharum nelle 350 copie della bella edizione ecopack fuori formato, contenente un piccolo booklet che riassume i premi vinti dall'opera del regista Pawel Lukomski. Il film si basa sulla storia di un ragazzo africano che, intento ad entrare in Europa, si...
 
Recensione
14-11-2021 : ULESA
L'alter ego della dark metal band polacca Saule (all'attivo il solo debut album eponimo del 2017 per la nostrana Avantgarde Music) è questo nuovo progetto denominato Ulesa, interamente avvolto nel mistero per quanto concerne il personale che vi ha collaborato. È la sempre attivissima Zoharum a licenziare l'esordio assoluto di Ulesa, segnatamente nelle 300 copie dell'essenziale digipack, che praticamente nulla concede ad eventuali informazioni utili, coi brani denominati attraverso numeri romani progressivi. Quella di Ulesa è una dark ambient ben rifinita nei suoni e nella resa audio complessiva, mai arcigna e/o opprimente...
 
Recensione
14-11-2021 : NOISY DEAFNESS
Terzo album per il solo-project dell'ungherese Steve Les, che approda nel roster della russa ScentAir e torna a farsi sentire tre anni dopo l'apprezzabile "Dark Visions". Rilasciato lo scorso marzo nelle fatidiche 300 copie, "End" prosegue nel solco di quel maggior eclettismo sfoggiato proprio con "Dark Visions", dopo esordi all'insegna di un suono più tagliente ed affine a certa vecchia scuola EBM. Non un percorso facile per Steve, che mantiene essenziali ed oscure le proprie trame, ma in una chiave molto più accessibile che esonda nell'iniziale "I Lost Myself", troppo easy-listening,...
 
Pagina precedente 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>