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Recensione
10-05-2018 : MISS FD
Per mettere a punto il quarto album a firma Miss FD, rigorosamente realizzato attraverso la propria etichetta personale, la musicista di Fort Lauderdale si è presa stavolta molto più tempo rispetto agli intervalli intercorsi fra le precedenti uscite, sfiorando i cinque anni di attesa. Un lasso di tempo sin troppo ampio che, però, ha permesso all'artista della Florida di mettere finalmente a fuoco le buone intuizioni dei primi due lavori e, soprattutto, di concretizzare quanto seminato col penultimo album "Comfort For The Desolate" del 2013. Quei promettenti segnali mostrati un lustro fa si traducono oggi nel...
 
Recensione
10-05-2018 : CAMERATA MEDIOLANENSE
La Camerata Mediolanense torna con un lavoro di grande raffinatezza con cui sottolinea il distacco da una certa scena che, a torto o a ragione, l'ha tenuta a battesimo in illo tempore e che l'ha sostenuta. Mossa non causale, visto che il progetto italiano non ha mai nascosto il proprio background prettamente classico e concettualmente legato ad una musica da camera risalente a secoli fa. "Le Vergini Folli" prende vita da una serie di componimenti poetici italiani al femminile, oltre a due sonetti di Francesco Petrarca, tutti relativi ad un periodo storico compreso tra il XIV e il XIX secolo, musicati con pianoforti risalenti a fine...
 
Recensione
10-05-2018 : NYTT LAND
Il quartetto siberiano, balzato agli onori delle cronache a tinte scure ad inizio dello scorso anno con "Fimbulvinter" (primo lavoro per la britannica Cold Spring), si conferma particolarmente attivo e vitale, tornando col nuovo full-length - il quinto, se si include anche l'eponimo esordio digitale - a soli quattordici mesi dal suddetto opus. Con una line-up pienamente confermata, cui si aggiungono solo alcuni ospiti per completare il lavoro vocale/corale (incluso il figlio di Anatoly e Natalya Pakhalenko, di soli quattro anni), i Nostri proseguono nel loro affascinante discorso di recupero delle antiche sonorità folk...
 
Recensione
10-05-2018 : THE TAPES
Ristampa rimanipolata e rimasterizzata dell'ultimo lavoro del duo The Tapes, uscito originariamente in CDr nel 1993. I fratelli Drago mostrano in tale frangente un'evoluzione che li allontana dal classico suono minimal-synth dei primi lavori, debitore - sebbene con gusto e personalità - della scena wave imperante negli anni '80. "Time Out Of Joint" si accosta infatti maggiormente alle derive sperimentali post-industriali già con l'intro "Time Zone I", dove basi lineari si intrecciano a rumori campionati; echi minimal permangono nella successiva "Berlin 89", per poi prendere direzioni decisamente...
 
Recensione
10-05-2018 : TENEDLE
Tenedle, al secolo Dimitri Niccolai, torna con quello che è il settimo album in quindici anni di attività discografica per la sua creatura, nata dopo la conclusione dell'esperienza maturata nei Laughing Silence a cavallo fra gli anni '80 e '90. Quello del musicista e compositore fiorentino (stabilmente residente in Olanda) è un sound che continua a muoversi fra pop, elettronica ed un cantautorato ad ampio raggio, in un mix elettroacustico ben educato dove né i ritmi né le linee melodiche cercano di imporsi inseguendo tentazioni easy-listening e/o da club. Una scrittura di spessore che si abbevera alla fonte...
 
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10-05-2018 : COLD FUSION
Forte di uscite mirate e centellinate in una carriera che ha superato ormai i tre lustri, l'act polacco Cold Fusion torna a distanza di ben sei anni dal precedente lavoro "Architecture", insistendo su schemi ben noti e puntando soprattutto su una caratura tecnica di primo livello che garantisce profondità scenografica a suoni che hanno fatto la storia. "Cross My Heart" consta di 11 movimenti senza titolo improntati già a livello iconografico su guerra, distruzione, macerie e tempeste. Marcin costruisce tutto su basi orchestrali e sinfoniche roboanti, dotate di una spinta tragica non indifferente a cui vengono...
 
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10-05-2018 : ERIK WØLLO
Il compositore norvegese si conferma particolarmente prolifico nella sua produzione discografica, approdando al suo 23esimo album a soli 14 mesi dal mastodontico doppio full-length "Different Spaces", dopo che nel febbraio scorso era uscito il lavoro a quattro mani con Ian Boddy "Meridian". Se "Different Spaces" era dedicato alla memoria della sorella del musicista scandinavo, "Threshold Point" - confezionato in un essenziale digipack e limitato a 500 esemplari - è stato concepito durante l'aggravarsi delle condizioni che hanno portato la donna alla morte, nell'appartamento accanto, e quindi non...
 
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10-05-2018 : BONA HEAD
Due anni dopo "Keys For Healing", Roberto Bonazzoli - unico responsabile del progetto Bona Head - torna con un quarto full-length apertamente ispirato al celebre film del cineasta danese Lars Von Trier "Melancholia", omaggiando un'opera che senza dubbio lo ha colpito positivamente. Il polistrumentista e compositore cremonese continua a giostrare le proprie creazioni fra una vena pop/rock alternativa di derivazione 90s ed impianti di scuola synthpop debitori del retaggio 80s, cesellando il tutto con la sua efficace vocalità e dando spazio anche ad un apporto sinfonico che permea non soltanto quella...
 
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10-05-2018 : GINTAS K
Tra le sue tante uscite discografiche, il lituano Gintas K propone questa sperimentazione estrema che prende vita a partire dal concetto di musica acusmatica (per i cui retaggi storici vi rimando alle dovute ricerche), espletata destrutturando in particelle sonore minime i componenti audio di un tema sonoro fino al livello più elementare e primordiale. In pratica una decostruzione del suono, riorganizzata - se così si può dire - in una forma fossile e cristallizzata. Di fatto i nove episodi del disco hanno le fattezze di flussi tonali che tendono a perdere il nesso logico e in cui è possibile solo registrare poche...
 
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10-05-2018 : DEISON, DEVIS
Collaborazione a quattro mani tra i due navigati sperimentatori Cristiano Deison e Devis Granziera (quest'ultimo già noto come artefice di progetti quali Lunus e Teatro Satanico). Il loro è un suono che guarda con esperienza al panorama noise-ambient e post-industriale, puntando a strutture meccanizzate in cui sono ben visibili echi cibernetici, field recordings, toni aspri e derive d'atmosfera. Su tutto impera un'aura di tranquillo e indefinito mistero, spesso mescolato a rimandi quotidiani espletati con rumori che creano sfondi umidi e caliginosi. Si passa da situazioni descrittive dotate di una certa circolarità tonale...
 
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