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Recensione |
19-04-2010 : DELICATE NOISE |
Chi nasce artista, chi lo diventa. Mark Andrushko, aka Delicate Noise, appartiene al secondo gruppo: nessuna band giovanile, non ha frequentato il conservatorio, ma all'incirca intorno ai trent'anni, età in cui si intende cosa fare da grande, in lui cresce, forse anche casualmente, la volontà di esprimere il proprio estro artistico concependo suoni e scoprendo di avere un talento coltivabile. Così la tentazione diventa quella di emulare i propri favoriti (per Mark, Rapoon come Massive Attack) ed assemblare suoni con l'ausilio digitale, che diventa il tramite per dedicare partiture alle sue propensioni anche pittoriche,.... |
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Recensione |
13-04-2010 : GINGER LEIGH |
Confesso di non aver mai sentito parlare di questo curioso progetto americano con alle spalle varie autoproduzioni in CDr (tutte apparentemente sold-out) e, ad oggi, ancora senza un'etichetta che se ne prenda cura. Mister Leigh assorbe nel suo disco una quantità spropositata di stili divergenti e li dosa in una serie di frammenti sonori che diventano le tappe di un viaggio attraverso tempi e spazi lontani. Le ritmiche sono il mezzo preferito per creare scenari diversi: tribalismi, basi secche e giri funky si mescolano a melodie accennate, campionamenti, litanie, urla, rumori ed altri ammennicoli che il Nostro intreccia ed estrae da una.... |
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Recensione |
06-04-2010 : ATTRITION |
Pubblicato originariamente nel 1995 dalla storica etichetta Hyperium, "Ephemera" rappresenta una delle tante e felici devianze degli Attrition dai loro suoni più canonici e per alcuni aspetti oggigiorno un po' desueti. Le cinque lunghe tracce incluse nel dischetto lasciano spazio agli spunti più vari, mantenendosi aderenti ad un'elettronica cupa e d'atmosfera, comunque distante dai canovacci dark ambient dei nostri giorni. L'oscurità viene creata con temi di tastiera a cui vengono accostate basi ritmiche non danzabili, a tratti sincopate o addirittura dall'andamento tribal. Di frequente vengono aggiunti dei temi.... |
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Recensione |
06-04-2010 : AKASHA PROJECT |
Suona quasi naturale l'unione artistica tra l'etichetta Klangwirkstoff Records e Akasha Project (progetto di lunga data capitanato da Barmin Schulze), dato che entrambi hanno al centro della propria produzione il concetto di ottava cosmica trasposto per frequenza e velocità nei suoni elettronici. In tale frangente Barmin lega l'armonia ai quanti degli atomi di idrogeno, estrapolandone nei tempi la qui presente sinfonia. Per approfondire tali concetti - non proprio immediati - vi rimandiamo ai siti dell'etichetta e dell'artista tedesco, i quali vi forniranno tutte le spiegazioni tecniche del caso. La parte più importante per un.... |
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Recensione |
29-03-2010 : VOICE OF EYE |
Pubblicati in origine nel 2007 in due CDr limitati a sole 100 copie, messi a punto in occasione del tour europeo svoltosi nel medesimo anno, "Emergence" e "Immersion" vengono ora rimasterizzati e pubblicati in CD a tiratura larga dalla Old Europa Cafe, che confeziona il tutto in un bel digifile apribile. I due dischetti rappresentano con ogni probabilità l'anima più avanguardistica di un progetto che è da sempre sperimentale. I 24 brani ivi inclusi sono stati infatti creati dal vivo senza l'uso di suoni preregistrati: il tutto gode inoltre di una vena improvvisativa a tratti trascinante, a tratti ardua.... |
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Recensione |
22-03-2010 : ZEROMANCER |
C'era una volta l'importante alternative rock band norvegese chiamata Seigmen, che durante gli anni '90 ha rappresentato quanto di più genuino potesse celarsi nell'underground oscuro, con una discografia tanto preziosa quanto perfetta. Dalle sue ceneri nacque questo progetto dal piglio più electro, che negli esordi si mostrò all'altezza di tale blasone con due titoli come "Clone Your Lover" ed "Eurotrash", dischi che avrebbero fatto la felicità di ogni appassionato di industrial rock con venature un po' depechemodiane. Quello che è accaduto dopo rientra nell'ottica del discorso in cui.... |
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Recensione |
15-03-2010 : ABACAY |
Sebbene questa rivista intenda occuparsi di musica prevalentemente oscura, le occasioni per 'uscire dal seminato' e proporre ai lettori qualcosa di differente non sono mancate, tanto che sin dall'inizio abbiamo inteso ritagliare per esse uno spazio ad hoc con la Room 107. E non poteva che finire in tale stanza virtuale il debutto di Abacay, duo tedesco nato dall'unione fra Melany Morganstern e Miles D. Torrance a seguito della ricerca di quest'ultimo di una nuova voce per il suo progetto, viste le dimissioni della precedente singer. Melany non ha però portato solo la sua graziosa e dolce voce al cospetto del navigato Miles, ma ha.... |
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Recensione |
08-03-2010 : LAMBWOOL |
Tornano le atmosfere nebbiose firmate Lambwool, il progetto francese capitanato da Cyril Laurent, autore che ha già alle spalle un paio di uscite nel roster della ben nota label Divine Comedy. La nuova produzione è licenziata dalla connazionale OPN ed esce esclusivamente su vinile 12" in una bella confezione limitata a sole 300 copie. Due le tracce incluse nel lavoro, entrambe di natura fortemente ambientale ed evocativa, generate tramite strumentazione elettronica. Nel lato A si avverte una maggior volontà di rendere tributo alla classica ambient tedesca degli anni '70 (i Tangerine Dream e certi Kraftwerk), tramite.... |
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Recensione |
08-03-2010 : ARI BENJAMIN MEYERS |
Il 1972 è l'anno di nascita di Ari Benjamin Meyers: scorrendo la sua carriera ci si stupisce, perché a soli 38 anni avere alle spalle un'attività artistica così importante ed intensa non è poca cosa, considerando che spesso la musica richiede decenni di studio ad un artista, soprattutto a livelli medio-alti. L'importante sliding-door di Meyers si presenta quando, studente al Tanglewood Institute, incontra Leonard Bernstein, ed il grande compositore e direttore d'orchestra statunitense percepisce le doti intrinseche del Nostro spronandolo a continuare gli studi musicali ancora più seriamente. Ecco.... |
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LiveReport |
01-03-2010 : ULVER + Void Ov Voices |
Gli Ulver, una delle più coraggiose band in circolazione, approdano per la prima volta nella loro carriera in Italia, e più precisamente a Torino e Ravenna. Sono molto curioso di valutare quale tipo di spettacolo propinino attualmente i norvegesi, dopo aver sperimentato negli anni numerosi stili e contaminazioni, per un sound in costante evoluzione. Si dice che abbiano completamente accantonato i suoni black metal che li avevano caratterizzati agli esordi, quando col debut "Bergtatt" erano giunti, a detta di molti, all'apice della composizione e allo zenit del suddetto genere. L'abbandono in fase live di queste.... |
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